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Scuole plastic-free a Castrolibero, l’ex consigliera Buono consegna il finanziamento

Ottenuti i fondi per eliminare il monouso dalle mense. L’appello alla nuova amministrazione per non disperdere il lavoro svolto.

Un progetto che punta a trasformare le scuole in luoghi sempre più sostenibili, riducendo concretamente la produzione di rifiuti plastici e promuovendo una nuova cultura ambientale tra le giovani generazioni. È questo il risultato raggiunto con l’ammissione a finanziamento della Linea 3 – “Riduzione della produzione dei rifiuti plastici”, un percorso seguito dall’ex consigliera comunale con delega all’Ambiente e alla Sostenibilità, Annamaria Buono, che ha voluto ripercorrere il lavoro svolto e l’importanza dell’obiettivo conseguito.

«La transizione ecologica – dichiara Buono – non passa soltanto attraverso grandi principi, ma soprattutto attraverso la capacità di tradurli in interventi concreti. Questo finanziamento rappresenta un’opportunità importante per Castrolibero e mi auguro che la nuova amministrazione sappia portare fino in fondo un progetto che considero strategico per il futuro della nostra comunità.»

Grazie alle risorse ottenute, il Comune potrà avviare una serie di interventi destinati a eliminare progressivamente la plastica monouso dagli istituti scolastici.

Il progetto prevede l’acquisto di stoviglie e piatti riutilizzabili per le mense scolastiche, che sostituiranno il materiale usa e getta, l’installazione di punti di erogazione dell’acqua per favorire l’utilizzo delle borracce e la collocazione di dispenser per il sapone, riducendo così il consumo di flaconi in plastica.

Interventi che, oltre all’impatto ambientale, avranno anche un forte valore educativo, contribuendo a diffondere tra gli studenti comportamenti sempre più orientati alla sostenibilità.

Nel ripercorrere il lavoro svolto, Buono evidenzia anche il percorso affrontato sulle altre misure previste dal bando.

Per quanto riguarda la Linea 1, dedicata agli hub contro lo spreco alimentare e agli empori solidali, il Comune non disponeva dei requisiti strutturali richiesti per poter presentare la candidatura.

Sulla Linea 2, relativa ai Centri del Riuso, l’amministrazione aveva invece promosso una progettazione condivisa insieme al Comune di Mendicino e all’Università della Calabria, nel tentativo di superare le criticità previste dal bando. Un’iniziativa che, pur non avendo ottenuto l’ammissione al finanziamento, testimonia – sottolinea l’ex consigliera – la volontà di costruire una progettazione di area vasta e di valorizzare la collaborazione tra enti.

«Lascio questo risultato – afferma ancora Buono – con la consapevolezza di aver seguito ogni fase del procedimento con impegno e senso di responsabilità. Mi auguro che quanto costruito possa essere portato a compimento, perché questi interventi rappresentano un patrimonio per tutta la comunità.»

Per l’ex consigliera, infatti, investire nelle scuole significa investire sulle nuove generazioni, trasformando gli edifici scolastici in luoghi nei quali la sostenibilità non sia soltanto un concetto teorico, ma una pratica quotidiana.

«Ridurre la plastica monouso – conclude – significa educare al rispetto dell’ambiente attraverso gesti semplici che, giorno dopo giorno, possono contribuire a costruire una comunità più consapevole e un futuro più sostenibile.»

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