Si è aperto il 1° aprile il processo a carico di due quarantenni che, dopo averle adescate su internet, costrinsero due ragazzine a fare sesso con loro
Cosenza (02-04-2013) – E’ stato aperto ieri il dibattimento in aula per Luigi C. e Antonio S., i due quarantenni accusati di atti sessuali con minorenni. La vicenda sarebbe avvenuta tra marzo e giugno del 2012, mesi in cui i due imputati avrebbero incontrato più volte due ragazzine di 12 e 13 anni.

Le due minorenni, sarebbero state adescate su internet, oltre che da Luigi C. e Antonio S., anche da tre ventenni che, con rito abbreviato, sono stati condannati dal gup a due anni e sei mesi per Carmelo R, due anni e quattro mesi per Giovanni L e due anni e due mesi per Nicola Mark B, tutti e tre con pena sospesa.
Il 1° aprile, invece, si è aperto il processo ordinario per Luigi C., commerciante, e Antonio S., imprenditore. I due dovranno rispondere del reato di atti sessuali con minorenni, e il primo persino del reato di violenza sessuale, dato che avrebbe costretto con la forza una delle due ragazzine a praticare del sesso orale.
I due imputati, difesi dai legali Lucio Esbardo e Franco Locco, erano stati arrestati nel 2013 a seguito dell’inchiesta aperta grazie alla testimonianza della sorella maggiore di una delle due ragazzine. La giovane, infatti, era riuscita a leggere alcuni messaggi che la sorella più piccola si era scambiata con i due accusati. Il Procuratore Dario Granieri, sin dal principio, ha parlato di conversazioni di chat “che spiazzerebbero qualsiasi uomo adulto”.
Secondo l’accusa gli incontri venivano organizzati sui social network, stabilendo orario e luogo. Teatro erano due noti centri commerciali della zona di Rende dove le ragazzine si facevano accompagnare, addirittura, dai genitori.
Le due minorenni, una volta lasciate dai genitori, si vedevano con i loro pretendenti e raggiungevano, con le loro automobili, zone appartate tra Cosenza e Rende dove consumavano i rapporti sessuali.
A rappresentare le parti civili sono i legali Nicola Rendace, Pietro Perugini e Luigi Ripoli. In dibattimento collegiale, che ha aggiornato la discussione in aula per il prossimo 20 maggio, ci si è dedicati all’ammissione delle prove e alle questioni preliminari sollevate dalla Procura.
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