“Rosaria Succurro, eletta di recente presidente della Provincia di Cosenza, ha affidato al marito Marco Ambrogio un incarico a titolo gratuito per l’espletamento di attività di supporto alla realizzazione delle linee programmatiche di governo. In parole povere sarà Capo di gabinetto.
La nomina a titolo gratuito è stata conferita con il decreto numero 6 del 4 aprile 2022. Nel decreto stesso si evidenzia come Rosaria Succurro abbia valutato «l’opportunità di essere validamente coadiuvata nell’attuazione delle linee programmatiche di governo da una figura professionale esterna di adeguata esperienza e competenza in tale ambito, a titolo assolutamente gratuito»

“La scelta della nuova presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro, di nominare il marito Marco Ambrogio nello staff dell’ente che governa, con una formula che ricorda la figura del “Capo Gabinetto”, appare quanto mai inopportuna.
La cosa pubblica non può essere gestita come un “affare” di famiglia. E anche in presenza di una nomina a titolo gratuito la questione non può che suscitare massima disapprovazione, se non preoccupazione.
Il decreto numero 6 del 4 aprile 2022 che sancisce questa scelta fa torto ai tanti professionisti, esterni o meno, che avrebbero potuto ricoprire quel ruolo senza creare imbarazzo all’ente e a chi lo governa. Non possiamo pensare che nella sua scelta la Presidente Succuro non abbia ponderato questi aspetti obiettivamente difficili da spiegare alla pubblica opinione.
Ci auguriamo ci ripensi considerato che, in caso contrario, darebbe testimonianza di un retaggio culturale, quello del familismo amorale, che continua a imperversare chi amministra la cosa pubblica in Calabria a danno della comunità e dell’interesse collettivo.
Così in una nota Alessandro Melicchio, Anna Laura Orrico, Laura Ferrara, Massimo Misiti ed Elisa Scutellà.
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