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Stage Unical, l’offerta formativa al centro dell’ Ateneo

Martedì 9 Luglio presso la Sala Stampa Unical ( Aula Magna,2^ piano) sono stati presentati i tirocini formativi attivi nell’ambito del Corso di Laurea di Ingegneria Alimentare del Dimes, un’opportunità per tutti coloro i quali intendano conoscere in modo diretto il mondo del lavoro attraverso percorsi di formazione presso aziende, enti pubblici o studi professionali, con lo scopo di agevolare le scelte e l’offerta formativa, e una delle novità riguardo il corso di laurea consiste nell’utilizzo dei corsi a scelta.

Presentazione Stage

La vera carta d’identità di un polo accademico è l’offerta formativa: in essa vengono illustrate le linee guida, la progettazione curricolare, l’ispirazione culturale, conferendo strumenti di flessibilità sia alle scuole che alle università.

Di cosa si occupa il Corso di Ingegneria Alimentare? Questo corso di laurea, nato nel 2017 risponde ad una forte richiesta di innovazione, precipuamente identificabile nella figura dell’ingegnere alimentare, un tecnico esperto di processi ( si occupa di seguire la trasformazione delle materie prime alimentari e nel contempo di essere presente in tutte le altre fasi del processo). All’appuntamento di questa mattina hanno presenziato i docenti promotori del corso, gli studenti, le prime aziende che hanno offerto gli stage ( Callipo, Silvateam, Reolì, Pastificio Astorino, Nature Med).

A seguito dei saluti del Magnifico Rettore Prof. Crisci, che ha sottolineato le difficoltà inerenti la messa in opera  di questo corso, è intervenuto il prof. Stefano Curcio ( vice-direttore del Dimes), portando i saluti del Dipartimento. A coordinare i lavori nella prima parte della mattinata è stato il prof. Bilotta, che ha  introdotto  il prof. Stefano Curcio con annesse descrizioni delle attività del Dimes , e lo stesso Curcio si è soffermato sul fatto che il Dimes risulta iscritto dal Miur come dipartimento di eccellenza.

A prendere la parola anche la prof.ssa Vincenza Calabrò, che si è detta soddisfatta di questo iter procedurale che ha portato alla nascita di un corso nuovo, al servizio del territorio.

Si è preoccupata perlopiù di illustrare in maniera capillare la didattica, i modelli e gli strumenti esecutivi al centro del metodo di studio, degli iscritti e di quelli che verranno.

Mentre il prof.Bruno de Cindio ha concentrato la sua attenzione sul passaggio da ingegneria alimentare ad industria alimentare e ha affermato: “ La qualità dei prodotti alimentari va ricercata nell’interazione fra prodotto e processo, per cui gli impianti vanno progettati e realizzati sulla falsariga di un sarto che opera direttamente sulla persona e non adegua un vestito già fatto.”

In seguito è stato proiettato un filmino che ritraeva alcune produzioni, le attività di laboratorio e le ricerche effettuate con il loro risvolto industriale .

Ad indicare, invece, agli studenti le norme per la partecipazione agli stage è stato il prof. Domenico Gabriele,e nella seconda parte della giornata, coordinata dalla prof.ssa Francesca Romana Lupi, dove ad essere  protagoniste sono state le aziende che ad oggi offrono gli stage, si è passati al focus con le aziende.

Per la Silvateam hanno presentato le attività la dott.ssa Rosamaria Marino e l’ingegnere Fulvio Falvo, mentre per la Callipo è stato il dott. Antonio Fiumanò, e invece per Reoli la dott.ssa Lucia Seta, e per Nature Med l’ingegnere Marco Massarotto, e infine per Astorino Pasta il dott. Salvatore Astorino.

Del resto ciò che conta è l’orientamento specialistico che definisce le competenze degli studenti, futuri professionisti, così da migliorare la promozione dei servizi alle aziende per mezzo degli stage mirati e cuciti su misura per ognuno.

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