Banner Conad

Startup e innovazione in Calabria: Unicalab, l’esempio da seguire

Migliorare gli standard di rendimento delle imprese non deve essere solo uno slogan ricorrente, ma un punto cruciale e di snodo del dibattito, delle analisi di mercato, coinvolgendo sempre di più le risorse umane, il business, le risorse strumentali e la cultura organizzativa.

Startup e innovazione in Calabria

Oggi, alla molteplicità di idee, di innovazione sociale, di startup di nuove imprese, di procedimenti, si aggiunge il termine “processo organizzativo”, sotto forma di semplificazione dei procedimenti, nel contesto di individuazione dei talenti, dell’energia e della creatività dei progetti imprenditoriali.

In Calabria, precisamente presso l’Università della Calabria (Unical), grazie ad Unicalab, il progetto di Contamination Lab dell’Università della Calabria finanziato dal Miur e consistente in un percorso formativo per studenti e neolaureati di tutte le discipline, a cui viene data la possibilità di dar vita a progetti innovativi, capaci di creare un’impresa futura. Nel primo ciclo di Unicalab sono risultati vincitori alcuni progetti innovativi come Swag, che si propone di fotografare soft skill e profili di neolaureati tramite gamification e intelligenza artificiale, mentre YoUni fa leva sulla creazione di un app in grado di facilitare il percorso accademico degli studenti, ed infine FisioIng mette l’ingegneria al servizio della riabilitazione (presentano tutori modulari innovativi per il trattamento delle fratture).

Oltre a queste realtà, in Calabria esiste una strategia di impresa non sempre messa nelle condizioni di essere attuata, colpa anche di meccanismi poco funzionali e non attinenti al tessuto interpretativo della competitività aziendale; mentre l’Unical con i cicli di Unicalab vuole dare un segnale in questi termini, per cui le varie progettualità vengono assemblate in un girone di contaminazione, scambio di informazioni con conseguente crescita personale e professionale.

In tale contesto, prendono consistenza approcci diversi, uno su tutti è l’economia odierna, caratterizzata da un mercato globale e turbolento, dalla velocità dell’innovazione, dalla complessità dei prodotti, e da alcune limitazioni di intervento da parte degli Stati nazionali, pertanto la risposta efficace a queste evoluzioni quasi fisiologiche è il percorso formativo degli startupper all’interno di atenei, di strutture ben organizzate, pronte alla formazione continua e costante, intesa come fattore di miglioramento della capacità produttiva.

Partendo da queste basi appare più semplice spiegare fenomeni di successo, e ovviamente anche di insuccesso nel sistema globale dell’economia, dopotutto è opportuno ricordare gli approcci che si poggiano sugli asset di sistema e, in particolare, sul capitale umano, risultato di garanzia e di sicurezza nelle piccole e medio imprese, al servizio delle attività di conoscenza, produzione e distribuzione delle reti sociali.

Innanzitutto, l’innovazione non è un settore, ma riguarda ogni impresa ed ogni area di impresa, relativamente all’investimento ciò che conta è la valutazione di una strategia vincente, che non segua solo una sequenza di operazioni, bensì sia frutto di razionalizzazione del lavoro nel suo insieme.

Condividi questo contenuto