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Storia di un parroco diventato vescovo un pò troppo amante dei piaceri della carne

Questa è la storia di un qualsiasi Andrea nato in un paese qualsiasi sul finire degli anni ’70: Andrea è la classica persona senza grossi grilli per la testa : ha la sua vita che scivola tra l’attività lavorativa che a fatica è riuscito ad aprire e che con tanti sacrifici  cerca di portare avanti e una vita sociale fatta di sorrisi, amicizie strette, parenti e qualche relazione amorosa mai sbocciata in un rapporto di lungo periodo

PreteAndrea dicono in paese essere una persona molto educata per via dell’educazione ricevuta da piccolo e per  il suo forte senso di cristianità. La verità è nel mezzo nel senso che Andrea fino ai primi anni 90’ era un assiduo frequentatore della parrocchia vicino alla casa dove viveva coi genitori.  Negli anni  80 , Andrea andava fiero di quell’amicizia con il sacerdote della parrocchia , persona questa molto colta e mite e molto incline al dialogo coi giovani. Andrea passava molte ore in quella chiesa  diventandone oltre che chierichetto , educatore A.C.R. e catechista.

La fede di Andrea è incrollabile anche grazie a quel sacerdote che sapeva trasmettere i suoi insegnamenti in maniera spontanea. Poi dopo 5 anni il prete viene trasferito. Andrea si interfaccia con il nuovo sacerdote il quale si contraddistingue per una maggiore praticità. Non che non lo ammirasse ma mancavano le chiacchierate con il vecchio parroco. Andrea si iscrive all’università e inizia a vedere cose che non gli piacciono.

Si pone delle domande su come mai la Chiesa che predica la povertà abbia bisogno di alcuni rituali sfarzosi e non rinuncia a dei beni materiali con cui si potrebbero risolvere i problemi di quella parte del mondo dove la povertà è tangibile. Si chiede cosa ci fanno i preti in tv nelle vesti di opinionisti di reality o politicanti. Si chiede come mai ogni giorno escono fuori scandali  relativi a molestie , abusi sessuali, casi di pedofilia che vedono coinvolti uomini di Chiesa. Man mano che si pone queste domande Andrea si allontana sempre di più da quel mondo arrivando a rifiutarlo fin quando una sera incontra casualmente  il parroco che anni prima aveva modellato la sua Fede.  Va di fretta ma gli promette che avrebbero parlato prima o poi…

Sono passati dieci anni. Andrea nel frattempo oltre a condurre la sua attività lavorativa, inizia a scrivere per un giornale on-line: è consapevole di non essere un giornalista ma i suoi pezzi hanno un discreto seguito. E’proprio nella redazione del giornale che scopre che il parroco che ammirava era diventato Vescovo in un altro paesino … fra se e se pensa “ se non ci riusciva lui , chi?”. Poi spulciando spulciando però vede che era diventato vescovo da vari anni durante i quali erano successe cose singolari.. cose che riguardavano  promozioni a preti condannati in primo grado, storie di inchini della statua della Madonna , fino a arrivare a intercettazioni telefoniche con un parroco un po’ troppo amante dei piaceri della carne.
Andrea decide che vuole vederci chiaro e se è il caso sfruttare le righe del giornale dove scrive per far emergere con più forza la verità raccontata dai vari giornali oppure dare risalto alla voce di un vescovo che non ha tutte le colpe che gli vogliono attribuire. Andrea decide di scrivere una lettera nella quale pone domande precise e nella stessa specifica che il contenuto della missiva sarebbe stato pubblicato così come l’eventuale risposta da parte del Vescovo.
Cerca di fargli avere la lettera tramite amicizie comuni le quali però giustamente chiedono di non venir coinvolti.  Viene consigliato di andare sul sito e seguire l’iter necessario a conferire con il Vescovo. Fa prima il numero di telefono indicato nel sito dove non risponde nessuno e dopodicchè manda una e-mail utilizzando il form del sito… Ad oggi nessuna risposta .
Qualcuno con cui Andrea si è confidato gli dice “ Tu vuoi scrivere questo articolo solo per lucrarci come tutti i giornali”  oppure sente frasi  del tipo ”vendere l’anima al demonio per la notorietà”
Andrea ripensa a una frase che lo martella e che ha letto  da qualche parte “ Caritas, veritas, unitas”  e dentro di se si augura che qualcuno l’anima al demonio non l’abbia venduta per molto meno…
Ovviamente Andrea è un cazzaro e si è inventato tutto pur di farmi fare un articolo interessante anche questa settimana.

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