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Successo di partecipazione al Raduno nazionale del Pastore Tedesco a Rende

Stabilire e valutare la classifica di merito di un Pastore Tedesco è sempre un’operazione che richiede cura e determinazione

Si è svolta domenica scorsa la manifestazione sul Raduno nazionale del Pastore Tedesco presso il Centro Sportivo “Giovanni Salerno” a Magdalone di Rende, che ha visto il coinvolgimento del cane da Pastore Tedesco, una razza canina popolare, molto conosciuta e che ama stare sempre in movimento, e se non si muove ogni giorno rischia di diventare irascibile e anche dispettoso, ma mai violento.

Premiazione Raduno nazionale del Pastore Tedesco a Rende con la partecipazione di Eugenio Aceto, Consigliere provinciale di Cosenza
Premiazione Raduno nazionale del Pastore Tedesco a Rende con la partecipazione di Eugenio Aceto, Consigliere provinciale di Cosenza

Le origini come indica il nome stesso derivano dalla Germania, un cane nato grazie all’ incrocio di diversi cani da gregge, ecco perché viene definito un cane da gregge, intelligente, coraggioso e leale, che si caratterizza per il suo essere cane da difesa, cane poliziotto, cane militare, cane guida per i non vedenti e cane da ricerca dei dispersi, e anche come un cane addestrato dalla forze dell’ordine per l’individuazione di sostanze stupefacenti durante le operazioni antidroga (in questo caso l’addestramento può essere finalizzato ad insegnare all’animale le tecniche per sgomberare bande criminali dedite allo spaccio di droga).

Per alcuni è semplicemente un cane da compagnia che, oltre ad avere un ottimo olfatto, possiede un’ottima mente propensa a svolgere attività non come una forzatura, bensì come un gioco, un motivo in più per sentirsi utile per qualcuno, ed in particolare per il suo padrone, sdoganando anche il mito dell’utilità dei cani.

Il raduno nazionale del Pastore Tedesco è stato organizzato anche con il patrocinio della città di Rende, a partecipare all’evento il consigliere comunale e provinciale Eugenio Aceto

L’esposizione cinofila è stata suddivisa in due categorie, affidando a Luigi Bricchi il giudizio sull’anatomia e anche sul carattere dei Maschi e a Fausto Gazzetta quello sulle Femmine, la cui scelta è scaturita dai pareri raccolti in termini di costruzione anatomica, natura della razza e fini zootecnici.

Il giudizio, come avviene per altre situazioni, dipende da uno sguardo d’insieme capace di afferrare anche qualche minuzia, qualche dettaglio aggiuntivo sotto forma di conformazione e tipo, senza lasciarsi condizionare da altre variabili; e una volta colto il “cane modello” tra maschi e femmine, l’attenzione del giudice è proiettata verso i particolari, in grado di stabilire quali siano i pregi e i difetti della razza in sé.

Si valutano tanti aspetti: la schiena, l’andatura, la bellezza legata alla sostanza e alla forza, e nello stesso tempo il Raduno vuole essere un’occasione per riunire appassionati, amanti di questa razza di cani,a differenza di chi non è abituato o educato al contatto con i cani da gregge come il Pastore Tedesco.

Cosa determina la scelta? Si fa una classifica per mettere al vaglio alcuni standard della razza:dimensioni, rapporto altezza-lunghezza, impulsi caratteristici, equilibrio ed andatura, pigmentazione; alla fine dei giochi si cerca di comprendere come un neofita possa prendere confidenza con un Pastore Tedesco.

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