Sindacato, istituzioni, università e mondo ecclesiale a confronto a Cosenza sulle priorità del Cosentino: infrastrutture, aree interne e buona occupazione giovanile al centro del dibattito.
Si è tenuta questa mattina, presso il Liceo Scientifico “G.B. Scorza” di Cosenza, l’iniziativa promossa dalla UST CISL Cosenza dal titolo “Radicare sul territorio: confronto e responsabilità per la persona, il lavoro e le comunità”. L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, dell’università, del mondo ecclesiastico, delle parti sociali e dell’associazionismo per discutere le prospettive di sviluppo della provincia e presentare la piattaforma territoriale elaborata dal sindacato.
Al centro dei lavori, la necessità di trasformare l’ascolto dei territori in proposte concrete, capaci di rispondere ai bisogni delle persone e di offrire nuove opportunità alle comunità locali. Un obiettivo che parte da una convinzione precisa: garantire a ciascuno la possibilità di restare, lavorare e costruire il proprio futuro nella propria terra.
La relazione introduttiva di Michele Sapia, segretario generale della CISL Cosenza, ha illustrato il percorso di ascolto e confronto che ha portato alla definizione della piattaforma provinciale presentata, attraverso incontri e assemblee nei Comuni della provincia. Un lavoro che ha raccolto istanze, criticità e proposte, con particolare attenzione al confronto sociale, ai giovani, alle aree interne, alle prospettive occupazionali e alla qualità della viabilità.
Il documento individua alcune priorità strategiche per il futuro del territorio: rafforzare il lavoro e il welfare, migliorare le infrastrutture e la mobilità, rilanciare i borghi e le aree interne, sostenere lo sviluppo produttivo e industriale, puntando sulla buona occupazione e sulla sostenibilità ambientale.
Lavoro stabile e di qualità, servizi efficienti, infrastrutture adeguate e investimenti sono le condizioni essenziali per contrastare lo spopolamento e restituire prospettive alle nuove generazioni. La piattaforma non si propone come un documento chiuso, ma come una base di lavoro aperta al confronto con tutti i soggetti istituzionali, economici e sociali che possono contribuire al cambiamento. Delle circa trenta proposte individuate, l’avvio di un percorso di concertazione a livello provinciale sarà strategico per definire un accordo territoriale della responsabilità sui temi della qualità della vita, dei servizi essenziali per le comunità e della sicurezza del territorio.
All’iniziativa, moderata dalla giornalista Fiorenza Gonzales, ha portato i suoi saluti la dirigente scolastica Rosanna Rizzo, il segretario generale della USR CISL Calabria Giuseppe Lavia e del sindaco di Cosenza Franz Caruso.
Giuseppe Lavia nel suo intervento, ha commentato il percorso avviato e le prospettive di lavoro a livello regionale, sottolineando l’importanza del confronto e della valorizzazione delle competenze e delle esperienze presenti nella comunità sindacale:
«Valutiamo positivamente il percorso di ascolto e confronto che ha portato alla piattaforma programmatica presentata dalla UST, mettendo a sistema l’intelligenza diffusa di una comunità sindacale viva. Nelle prossime settimane proveremo a declinare in chiave regionale le proposte del Libro verde, mettendo al centro la difesa del potere d’acquisto, un fisco equo a tutti i livelli, il rafforzamento della contrattazione aziendale e territoriale, per tenere insieme salari e produttività, il lavoro sicuro e di qualità e il miglioramento dei servizi sociosanitari. Il metodo sarà il confronto, il taglio sarà, come sempre, pragmatico».
Nel corso della mattinata sono stati inoltre proiettati alcuni video, tra cui un messaggio della segretaria generale nazionale CISL, Daniela Fumarola; un contributo dedicato ai dati di crescita dell’Università della Calabria e un video relativo a un’iniziativa promossa dall’INPS. I contributi hanno arricchito il momento di condivisione, offrendo spunti di riflessione e valorizzando esperienze, attività e prospettive differenti.
Gli interventi delle personalità presenti hanno evidenziato il valore di questo spazio di dialogo e partecipazione, auspicando che tale metodologia possa essere portata avanti e consolidata anche in future occasioni di confronto, per rafforzare la collaborazione tra istituzioni, organizzazioni sociali e comunità.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti monsignor Giovanni Checchinato, arcivescovo di Cosenza-Bisignano; Biagio Faragalli, presidente della Provincia di Cosenza; Gianluigi Greco, rettore dell’Università della Calabria; Fabio Curto, musicista e compositore; Angelo Grosso La Valle, presidente dell’UNPLI Cosenza; Gregorio Crudo, vicepresidente del CSV Cosenza; e Angelo Maria Manna, direttore dell’INPS di Cosenza.
Il confronto ha rappresentato un’occasione per mettere in dialogo esperienze e responsabilità diverse, nella consapevolezza che le sfide del territorio richiedono collaborazione, visione e impegni condivisi. La partecipazione di rappresentanti di ambiti differenti ha confermato l’importanza di costruire percorsi comuni, capaci di valorizzare le risorse locali e individuare risposte concrete ai bisogni delle persone.
Le conclusioni sono state affidate ad Andrea Cuccello, segretario confederale della CISL nazionale, che ha sottolineato il valore del percorso avviato dalla CISL cosentina e il collegamento con gli obiettivi del Libro Verde nazionale.
«Il percorso presentato oggi dalla CISL cosentina interpreta lo spirito del Libro Verde nazionale: ascoltare i territori e costruire proposte condivise per il futuro del Paese». Lo dichiara Andrea Cuccello, segretario confederale della CISL, al termine dell’iniziativa “Radicare sul territorio”, ospitata dal Liceo scientifico G.B. Scorza.
«Il confronto promosso dalla CISL cosentina con lavoratori, cittadini, istituzioni, imprese e realtà sociali offre una base concreta per attuare il Patto sociale sostenuto dalla segretaria generale Daniela Fumarola. Lavoro e welfare, infrastrutture, aree interne, sviluppo produttivo e occupazione sono priorità centrali anche nel Libro Verde. Per la Calabria significa garantire il diritto di restare e tornare, sostenendo il lavoro qualificato, l’occupazione femminile, i servizi e il collegamento tra scuola, università e sistema produttivo.
In questa prospettiva, l’appuntamento per le regioni del Sud, il 28 novembre a Gioia Tauro, promosso dalla CISL nazionale, sarà un’occasione per rafforzare il ruolo della Calabria e del Mezzogiorno nello sviluppo nazionale, coniugando crescita, qualità del lavoro e legalità. Cosenza e Gioia Tauro rappresentano tappe di un percorso comune: portare il contributo dei territori nella proposta nazionale», conclude Cuccello.

Vai al contenuto



