Non un giorno qualunque, ma IL giorno per eccellenza. Oggi la presidente Jole Santelli avrebbe compiuto 52 anni e la Calabria ha deciso di farle il regalo più bello.

Jole Santelli non è stata solo un politico, ma ha rappresentato la prima presidente donna della Regione Calabria. Il 15 ottobre scorso a causa di un brutto male, la presidente ha spirato, lasciando un vuoto nel petto e grande commozione.
La sua carriera politica l’ha vista anche membro della Camera dei Deputati italiana dal 2018 al 2020, quando decise di candidarsi alle regionali. E così, con ogni probabilità possibile, Jole Santelli vinse le elezioni, diventando il simbolo di speranza e di rinascita per una regione intera.
Poco è riuscita a fare nel breve tempo che la si è vista seduta su quella poltrona prestigiosa. Tanti i progetti in serbo per la “sua” Calabria meravigliosa. E proprio oggi, nel giorno del suo compleanno, la sua regione ha voluto farle il più bel regalo. A lei, infatti, è stata dedicata questa mattina la Cittadella Regionale.
La benedizione della targa all’ingresso principale del palazzo è stata benedetta dall’arcivescovo di Catanzaro Squillace mons. Vincenzo Bertolone, presidente della Conferenza episcopale Calabra.

Alla cerimonia pubblica erano tante le massime autorità istituzionali della regione presenti. Numerose le emozioni e le lacrime del presidente facente funzioni Nino Spirlì, degli assessori della sua giunta, delle sorelle Paola e Roberta, dei consiglieri di maggioranza e di opposizione e sindaci – tra questi Maria Limardo (Vibo), Sergio Abramo (Catanzaro) e Giuseppe Falcomatà (Reggio).
“Avremmo dovuto festeggiare in altro modo questa ricorrenza – ha detto Spirlì – ma non ci è stato dato di poterlo fare. Ma questa giornata non poteva passare senza che ci fosse un regalo della Calabria al politico che, quanto e più di tutti gli altri, ha segnato un passaggio nuovo nel linguaggio, nell’approccio, nel disegno e nei risultati politici”.
“La Giunta – ha sostenuto Spirlì – è formata da tutti noi che siamo orfani e vedovi di Jole. In queste settimane non l’abbiamo mai sentita lontana, perché lei ha segnato un solco talmente profondo e corposo, nella politica e in questa amministrazione, che non ci si può allontanare, da quel solco”.
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