Sembra quasi di poter ricordare come se fosse ieri il raggiungimento del centenario del Cosenza, ‘solo’ cinque anni fa. Eppure, oggi, sono 105 e l’amore è più vivo che mai!
Il club venne fondato ufficialmente il 18 novembre 1912, dopo una serie di diatribe sul calcio cosentino. Fin quando le parole di Luigi Giardini diedero inizio a tutto: “Non possiamo scioglierci e rinunciare a tutta la passione che abbiamo verso lo sport. Fondiamo una nuova società e diamogli un nome di buon auspicio, chiamiamola Fortitudo!”. Giardini non sapeva che la parola ‘FORTITUDO‘, che significa ‘Forza d’animo’, avrebbe letteralmente rappresentato la storia di questa società.
L’attività agonistica iniziò il 23 febbraio 1914 in cui si partì subito a mille con il derby tanto sentito ancora oggi: Fortitudo-Catanzaro 1-1, disputatosi sul terreno di Piazza delle Armi, nel cuore della città bruzia.
Ci metteremmo poco a stilare i successi del Cosenza: tanti anni in serie B, altrettante retrocessioni, fallimenti, nuove società e piccole ma enormi soddisfazioni indimenticabili. Tuttavia, ciò che è rimasto invariato è l’attaccamento alla maglia, che rappresenta il valore fondante di questa città.
Un amore ereditato da padre in figlio/a, una bandiera che sventola alta in una fredda notte di novembre, una sciarpa stretta al collo e tra le mani, lacrime versate per il nervosismo e per la felicità, gradoni dello stadio che si infiammano alla gioia di un gol, gli occhi lucidi, trasferte numerose con i ‘purpette‘ al seguito, un solo grido per 90 minuti, l’ansia per una salvezza, l’emozione per un playoff, uno stemma stretto al petto all’altezza del cuore, una coppa alzata al cielo, l’orgoglio di un intera città, bandiere che non muoiono mai, un tifo che si innalzerá fino alla vittoria e una malattia che non andrà mai via.
La fame di un Lupo è immensa. È durata 105 anni e continuerà a bramare sete e sangue ancora per molto, moltissimo tempo. Il lupo continuerà ad ululare alla luna e a mostrare i denti quando sarà opportuno.
Buon Compleanno ‘vecchio‘ cuore rossoblu! Un cuore che batte all’impazzata quando il ‘sembrava impossibile…’ è diventato possibile! Vecchio no, perché non si è mai vecchi neanche a 105 anni. È un Cosenza giovane e determinato a difendere due colori e una città intera.
Tanti Auguri Cosenza Calcio: non sarai MAI solo!
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