A “Facce da Città”, Tarcisio Molinaro, percussionista e docente del Conservatorio, pronto per la sua sesta missione consecutiva nell’Orchestra di Sanremo

C’è un’anima che vibra a ritmo di percussioni dietro le quinte del Festival di Sanremo, ed è un’anima profondamente calabrese.
Nella ventiseiesima puntata di Facce da Città, il salotto web di Cosenza Post condotto da Marcello e Mariusa, l’ospite d’onore è il Maestro Tarcisio Molinaro, percussionista di fama nazionale e docente al Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza.
Il “Cajón” e la partenza per la Città dei Fiori
Il Maestro si presenta in studio con uno strumento particolare, un Cajón andaluso, che usa come sgabello ma che rappresenta la sua intera vita dedicata al flamenco e
al ritmo. L’occasione dell’intervista è la sua imminente partenza per la sesta edizione consecutiva come componente dell’Orchestra del Festival di Sanremo.
Molinaro spiega come l’orchestra del Festival sia un complesso organismo formato dall’unione tra l’Orchestra Sinfonica di Sanremo e l’Orchestra Ritmico-Sinfonica
della RAI. Ricorda con emozione il suo debutto “ufficiale” nel 2021, l’anno dei palloncini in platea a causa della pandemia, un’esperienza surreale che ha segnato l’inizio di un sodalizio duraturo con il palco dell’Ariston.
Una carriera tra eccellenza e gavetta
Nonostante il prestigio di Sanremo, Tarcisio Molinaro non dimentica le sue origini: la banda del paese nei primi anni ’90, dove ha imparato il valore della coesione
sociale prima dell’avvento dell’era digitale [03:26]. Una carriera fulminea la sua, che lo ha portato a soli 31 anni a diventare uno dei docenti di conservatorio più giovani d’Italia, dopo aver vinto il Premio Nazionale delle Arti.
Le sue collaborazioni artistiche leggono come un “chi è chi” della musica italiana: da Anna Oxa, con cui è in tour da due anni e che definisce un’artista dal carisma infinito, a nomi come Antonella Ruggiero, Peppe Servillo e Andrea Morricone, figlio del leggendario Ennio.
Il legame con Cosenza e l’insegnamento
Oggi Molinaro divide il suo tempo tra il Conservatorio di Cosenza, dove insegna ai suoi allievi a vivere lo studio come una vera professione, e i locali della città.
Nonostante il successo televisivo, il Maestro mantiene una “doppia faccia”: quella istituzionale del docente di giorno e quella vibrante del musicista che suona nei locali di notte, convinto che la musica debba essere vissuta in ogni sua forma e spazio.
La puntata si chiude con una performance live improvvisata, un “riff” di percussioni che trasmette tutta l’energia che Molinaro porterà, ancora una volta, sul palco più importante d’Italia.

LINK ALLA PUNTATA
YOUTUBE –LINK
FACEBOOK – LINK
INSTAGRAM – LINK

Vai al contenuto



