LECCO – COSENZA
LECCO (4-3-1-2) Saracco, Guglielmotti, Ierardi, Capradossi, Lepore, Galli (Degli Innocenti), Frigerio (Prigini), Ionita (Inglese), Crociata (Sersanti) , Salcedo (Buso), Novakovich. ALL: Aglietti. PANCHINA Melgrati, Celjak, Lemmens, Smajlovic, Caporale, Degli Innocenti, Sersanti, Listkowski, Inglese, Parigini, Buso, Berretta.
COSENZA (4-2-3-1) Micai,Gyamfy (Cimino), Camporese, Venturi, Frabotta, Zuccon (Voca), Praszelik (Viviani), Canotto, Tutino (Crespi), Mazzocchi, Forte. ALL: Caserta. PANCHINA : Marson, Cimino, Fontanarosa, D’Orazio, Calò, Viviani, Florenzi, Antonucci, Voca, Crespi.
ARBITRO: Perenzoni della sezione di Rovereto. ASSISTENTI: Prenna di Molfetta e Barone di Roma 1. IV UOMO: Burlando di Genova. VAR Nasca di Bari. AVAR: Pagnotta di Nocera Inferiore
AMMONITI: Frigerio, Capradossi, Gyamfy, Lepore, Camporese, Frabotta, Crociata, Sersanti, Venturi,
NOTE: giornata soleggiata e mite, spettatori circa 5 mila con quasi 800 osservato un minuto di raccoglimento per le vittime della tragedia di Firenze. Recuperi: 2′ e
MARCATORI: 4′ 47′ (R) Tutino, 54′ Frabotta, 61′ (AU) Venturi
LECCO – Vittoria salvezza del Cosenza in quel di Lecco. In una gara dalle premesse infuocate (ultimo psoto e cambio tecnico epr i lombardi), i ragazzi di Caserta hanno messo a profitto il maggior tasso tecnico e messo in mostra un Tutino spaziale, autore di una doppietta in due momenti delicati di gara (a inizio e fine prima frazione). Il resto lo ha fatto il solito Frabotta e un pizzico di fortuna su qualche episodio.
Il successo riporta i lupi nella parte sinistra della classifica e li avvicina in tranquillità alla meta permanenza. Del resto si discuterà a tempo debito.
LE FORMAZIONI – Fabio Caserta cambia quasi nulla, riproponendo il suo 4-2-3-1, orfano di Marras squalificato. Lo sostituisce, ed è la novità di giornata, Luigi Canotto, al rientro dopo il lungo stop di due mesi e mezzo. Tutino, Mazzocchi e Forte completano il poker offensivo dei rossoblù. Alfredo Aglietti, alla prima sulla panchina dei lombardi, si affida al grande ex Saracco in porta (l’altro, a parti invertite, è Zuccon), al nuovo acquisto Capradossi (a tratti seguito anche dal Cosenza) e al bomber Novakovich. Panchina invece per l’altro colpo del mercato invernale dei manzoniani, Roberto Inglese.
LA CRONACA – Inizio furente dei padroni di casa che già al 2′ creano mischia davanti all’area di Micai sugli sviluppi di conrer: sbroglia a fatica la retroguardia bruzia. Risponde Forte, ma il suo colpo di testa su spiovente di Canotto va in bocca a Saracco. Un minuto dopo, però, il Cosenza è già avanti: Tutino, raccoglie un delizioso assist di Forte e batte Sarcco ma Perenzoni annulla per offside. Check lunghissimo al Var, ma il gol è valido! Esultano gli 800 tifosi rossoblù e i molti assiepati. Lo fanno anche i pochi rimasti all’esterno, lo fanno più tiepidamente i tanti “in borghese” assiepati in tribuna centrale (le foto di copertina testimoniano la loro presenza!)

Il Lecco risponde con due sortite di Crociata e un tiraccio di Novakovich. Il Cosenza fa sfogare e si distende. Canotto arringa la folla sul primo corner rossoblù al minuto 17, dal quale Zuccon va vicino al gol con una sventola da fuori che si perde alta di poco. Ben più clamorosa la palla gol capitata a centimetri dalla porta a Mazzocchi su un batti e ribatti in area manzoniana dopo un tiro- cross al vetriolo di Frabotta smanacciato da Saracco. Sull’altro fronte il 10 lecchese, Salcedo, ha dribbling da vendere e prova a creare superiorità tra le due linee, ma il Cosenza fa buona guardia. Almeno fino al minuto 28′ quando su sgroppata da destra dei locali, Ionita buca a porta vuota graziando i rossoblù. Il clima, come da previsione, è caldo in campo e in tribuna. Il Lecco sale di tono, presidia con costanza la trequarti calabrese, e serve il miglior Mazzocchi per salvare sulla linea il colpo di testa di Ierardi al 41′. La svolta taragata Cosenza però è vicina: nel secondo dei due minuti di recupero, gli uomini di Caserta conquistano un rigore per una spinta di Guglielmotti su Forte. Era l’episodio che i lupi cercavano. Tutino si prende il pallone e dal dischetto realizza implacabile il 2-0. Ma Gennaro in campo aperto è imprendibile e sulla nuova offensiva rossoblù segnerebbe anche la tripletta personale, se non ci fosse un offside di mezzo.
Si va negli spogliatoi con i lupi appagati dal doppio vantaggio e Tutino capocannoniere.
Al rientro in campo, nel Lecco ci sono gli innesti di Buso e Parigini. Il Cosenza resta quello dei primi 45′. Le prime conclusione di frazione, taragte Gyamfi e Buso, non sono granchè. I locali provano ad attrezzare una reazione simile a quella della prima frazione, ma i risultati sono alterni. Al 52′ ci prova Ionita di testa ma la sfera si perde lontana. Il Cosenza, invece, fa sul serio e un minuto dopo chiude lòa contesa:uscita da manuale dei rossoblù dlala propria metà campo, sfera a Canotto che infila da destra con molta facilità, sfera sui piedi di Frabotta che non può sbagliare il suo rigore in movimento: 0-3.
All’ora di gioco gran parata di Micai su ennesimo corner insidioso dei locali. Un minuto dopo arriva il gol del Lecco, sempre da corner con una sfortunta deviziaione di Venturi nella propria porta. Aglietti, rincuorato,fa entrare Sersanti e Degli Innocenti. Anche Caserta mopvimenta la panchina, togliendo uno stanco Canotto per Aldino Florenzi. ed è proprio uno strappo di Florenzi al 66′ a regsalare finalmente una palla decente a Forte, che gira debole su Saracco.
Il Lecco porta continui palloni alti verso Novakovich, il Cosenza è bello da vedere palla a terra. Al 75′ è il turno dell’ingresso in campo di Roberto Inlgese nel Lecco. E i locali, un minuto dopo, per poco non riaprono la gara: su un crosso di Novakovich, Lepore e Buso non riescono a infilzare Micai da buonissima posizione.
Caserta avverte il rischio e al 76′ regala la standing ovation dei tifosi del Lecco all’ex Zuccon, fuori assime a Giamfy. Entrano Cimino e Voca. All’80’ è il turno di Guglielmotti alla battuta, sfera alta. Poco dopo dentro Viviani e Crespi, fuori Paszelik e Tutino. “Giocate senz ala maglia” urlano offesi i tifosi del Lecco ai propri giocatori. In sollucchero gli 800 innamorati rossoblù, oper una vittoria meritata e che vale oro salvezza.
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