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Evento Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Cosenza

“Temporanee distrazioni”, a Cosenza due appuntamenti per scoprire il medico oltre la professione

Il 20 ottobre la storia e le passioni personali, il 23 ottobre l’affascinante intreccio tra anatomia e angiografia cerebrale. L’Ordine dei Medici di Cosenza porta avanti una rassegna che mette al centro la cultura, il dialogo tra discipline e la dimensione umana della professione medica.

Di Anna Maria Ventura

Due appuntamenti per raccontare la medicina da prospettive diverse, ma complementari: quella della storia, che aiuta a comprendere le vicende degli uomini e delle società, e quella della scienza, che attraverso lo studio del corpo umano continua a esplorare i confini della conoscenza.

Sono gli incontri in programma il 20 e il 23 ottobre 2026, nell’ambito di “Temporanee distrazioni”, la rassegna promossa dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Cosenza.

Il titolo, volutamente suggestivo, racchiude il senso dell’iniziativa. La distrazione, in questo caso, lungi dall’essere una fuga dai propri doveri, o un  allontanamento dalla professione, diventa un’occasione per guardare oltre la quotidianità lavorativa, coltivare interessi diversi e scoprire nuove chiavi di lettura della realtà. Una pausa, dunque, che diventa arricchimento, un modo per riscoprire il valore della cultura come parte integrante della formazione e della sensibilità del medico.

È la stessa Presidente dell’Ordine, Dottoressa Agata Mollica, a chiarire nella presentazione della rassegna le motivazioni che hanno portato alla sua ideazione. I medici, scrive, sono professionisti «carichi di curiosità ma soprattutto di umanità». In ciascuno di loro convivono passioni e interessi che contribuiscono a definirne la personalità, rendendoli professionisti più completi, attenti alla cura del paziente, ai temi sociali e agli approfondimenti culturali.

Da questa consapevolezza nasce l’idea di organizzare incontri a cadenza prefissata, capaci di mettere in luce talenti e competenze che appartengono alla figura del medico del terzo millennio, senza esaurirsi nell’esercizio della professione sanitaria.

L’Ordine si propone così come un luogo di incontro e di confronto, aperto anche ad ambiti apparentemente lontani dalla medicina. L’obiettivo è valorizzare gli interessi personali e le esperienze culturali dei professionisti, favorendo collaborazioni con altri settori disciplinari e contribuendo, attraverso il dialogo, ad arricchire la vita culturale del territorio.

Come sottolinea Mollica, “Temporanee distrazioni” vuole essere un momento di confronto con temi diversi, capaci di completare e ampliare la visione del ruolo del medico, offrendo una chiave interpretativa ulteriore della sua figura.

Il titolo dell’incontro fissato per martedì 20 ottobre, alle ore 17.30, nella Sala Convegni dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Cosenza

 è “Trame di storia. Affresco di un’epoca e di una vita”: un invito a leggere il passato attraverso le vicende personali e gli avvenimenti storici, intrecciando la dimensione individuale con quella collettiva.

A introdurre l’incontro sarà Agata Mollica, presidente dell’OMCEO di Cosenza, mentre la moderazione sarà affidata a Maria Luigia Campolongo, docente di Lettere.

Interverranno Giuseppe Massaro, medico e scrittore, e Mario Perfetti, anch’egli medico e scrittore.

La presenza di due professionisti che affiancano alla medicina la scrittura sottolinea già uno dei temi centrali della rassegna: la possibilità di far dialogare competenze diverse e di riconoscere nella cultura uno strumento per comprendere meglio gli uomini, le loro scelte e il contesto storico in cui vivono.

Il racconto storico, del resto è ricerca delle connessioni tra gli eventi, attenzione alle trasformazioni sociali e capacità di restituire profondità alle esperienze individuali. In questo senso, la storia diventa un terreno fertile per chi, come il medico, è chiamato quotidianamente a confrontarsi con le persone, le loro storie e le complessità delle loro esistenze.

L’appuntamento, in programma venerdì 23 ottobre, offrirà un’occasione particolarmente significativa per approfondire il rapporto tra ricerca scientifica, conoscenza anatomica e innovazione diagnostica.

Il titolo scelto è “L’architettura invisibile. Il sistema vascolare encefalico tra anatomia e angiografia cerebrale”. Al centro dell’incontro ci sarà la complessa rete dei vasi sanguigni che attraversa il cervello, osservata attraverso il dialogo tra anatomia e angiografia cerebrale.

L’espressione architettura invisibile è particolarmente efficace: richiama una struttura articolata e vitale, in gran parte nascosta allo sguardo diretto, ma fondamentale per il funzionamento dell’organismo. Un sistema di vasi, diramazioni e connessioni la cui conoscenza richiede precisione anatomica, strumenti diagnostici avanzati e capacità di interpretare immagini e dettagli.

Occasione per parlare di tutto questo sarà la presentazione del volume “Anatomia vascolare dell’encefalo. Correlazioni anatomico-angiografiche”, curato da Salvatore Mangiafico e Vinicio Valente, pubblicato da Poletto Editore nel 2026.

Il libro si colloca all’incrocio tra lo studio anatomico e la rappresentazione angiografica delle strutture vascolari encefaliche. La correlazione tra queste due prospettive costituisce un elemento essenziale per comprendere l’organizzazione dei vasi cerebrali e riconoscere il significato delle loro caratteristiche nelle immagini diagnostiche.

L’anatomia permette di conoscere la disposizione e i rapporti tra le strutture; l’angiografia offre la possibilità di visualizzare il sistema vascolare attraverso indagini dedicate. Il loro confronto contribuisce a costruire una rappresentazione più completa di una rete complessa, nella quale ogni dettaglio può assumere rilevanza clinica.

Il tema, quindi, riguarda certamente gli specialisti direttamente impegnati nello studio delle patologie cerebrovascolari, ma racconta anche il percorso attraverso cui la medicina trasforma l’osservazione in conoscenza e la conoscenza in strumenti utili alla diagnosi e alla cura.

La presentazione del volume sarà accompagnata da un confronto che coinvolgerà rappresentanti delle istituzioni, medici e specialisti della neurochirurgia e della neuroradiologia.

Tra gli interbenti figurano Franz Caruso, sindaco di Cosenza, e Agata Mollica, presidente dell’Ordine dei Medici di Cosenza. È inoltre prevista la partecipazione di Eugenio Corcioni, già presidente dell’Ordine, e di Francesca Pisani, sindaca di Casali del Manco.

Per gli aspetti scientifici e specialistici interverranno  Vinicio Valente, neurochirurgo, curatore, autore e illustratore del volume, e Salvatore Mangiafico, neuroradiologo, interventista neurovascolare, curatore e autore del libro.

Il programma prevede inoltre gli interventi di Salvatore Aiello, già direttore dell’Unità operativa complessa di Neurochirurgia di Cosenza; Francesco De Rose, direttore facente funzioni della stessa unità operativa; Angelo Lavano, professore ordinario di Neurochirurgia all’Università Magna Graecia di Catanzaro; e Domenico La Torre, professore ordinario di Neurochirurgia all’Università della Calabria, a Rende.

A concludere i lavori sarà Vinicio Valente.

La pluralità delle competenze coinvolte conferisce all’iniziativa una dimensione che va oltre la semplice presentazione editoriale. Il libro diventa il punto di partenza per un confronto tra esperienze professionali e prospettive diverse, accomunate dall’interesse per lo studio del sistema nervoso e per il progresso delle conoscenze mediche.

La partecipazione di rappresentanti istituzionali contribuisce inoltre a collocare l’appuntamento in un contesto più ampio, nel quale la ricerca scientifica, la formazione e la diffusione della cultura possono diventare occasioni di dialogo tra il mondo sanitario e la comunità.

L’incontro si svolgerà nella Sala Convegni dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, in via Suor Elena Aiello 22, a Cosenza.

I due appuntamenti del 20 e del 23 ottobre mostrano, attraverso percorsi differenti, la direzione che la rassegna intende seguire.

Da una parte, la storia, con le sue trame e i suoi protagonisti, offre la possibilità di leggere le vicende umane dentro il contesto di un’epoca. Dall’altra, l’anatomia vascolare e l’angiografia cerebrale portano l’attenzione su una struttura complessa, nella quale lo studio scientifico e le tecnologie diagnostiche concorrono a rendere visibile ciò che normalmente sfugge allo sguardo.

Il filo conduttore è la curiosità, intesa come disponibilità a esplorare ciò che si trova oltre i confini abituali della propria attività.

È proprio questo il significato più interessante di “Temporanee distrazioni”: lungi dal contrapporre la medicina alla cultura, riconoscere che la professione medica si nutre anche di storia, letteratura, arte, ricerca e confronto interdisciplinare.

La competenza tecnica rimane indispensabile, ma non esaurisce la complessità di chi è chiamato a prendersi cura degli altri. La sensibilità verso le persone, l’attenzione ai mutamenti della società e la capacità di dialogare con altri saperi contribuiscono a definire una professionalità più consapevole.

Nella visione espressa da Agata Mollica, il medico del terzo millennio è dunque un professionista che non rinuncia alla curiosità e coltiva interessi capaci di arricchire la propria esperienza, dentro e fuori dall’ambulatorio o dall’ospedale.

Le «distrazioni» diventano così un modo per tornare alla professione con uno sguardo più ampio: perché conoscere meglio la storia, approfondire la scienza e incontrare altri linguaggi significa anche ampliare gli strumenti con cui interpretare la realtà.

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