In serie B non c’è ancora la Var altrimenti la squadra del Cosenza avrebbe sicuramente 5/6 punti in più in classifica.
Non è un discorso per piangersi addosso o da giornalisti faziosi di parte ma è un dato oggettivo, sotto gli occhi di tutti, i torti arbitrali che la squadra silana sta subendo in questo campionato.
Nelle ultime 3 partite le varie terne arbitrali hanno condizionato in maniera decisiva il risultato. Nella trasferta di Foggia il signor Maggioni di Lecco, insieme ai suoi assistenti, non rilevano un netto fuorigioco di Iemmello sull’autogoal di Dermaku che costa la sconfitta alla squadra silana.
In casa contro il Brescia direzione a senso unico del signor Dionisi dell’Aquila che prima assegna un goal di mezzo metro in fuorigioco alla squadra di Corini e poi completa l’opera assegnando un rigore dubbio che consente alle rondinelle prima di pareggiare e poi di vincere nel finale. A Pescara ieri sera è andata in scena l’ennesima farsa diretta dal signor Illuzzi di Molfetta e per giunta sotto le telecamere di Rai Sport visibile quindi in tutta Italia.
Verso la metà del primo tempo è stato negato un rigore clamoroso al Cosenza per un nettissimo fallo di Gravillon di mano in area, come testimonia la foto immagine di copertina dell’articolo. Per fortuna questa volta la squadra rossoblu non si è disunita ed è riuscita lo stesso a portare punti a casa, grazie ad un goal di rapina nel secondo tempo di Gennaro Tutino, al suo primo goal in campionato lontano dal “Marulla”, evidentemente l'”Adriatico” di Pescara esalta lo scugnizzo napoletano come nella notte magica del 16 giugno scorso.
Compagine bruzia che viene raggiunta poco dopo la rete del vantaggio grazie al classico goal dell’ex siglato da Gennaro Scognamiglio di testa. Un punto a testa sostanzialmente giusto per quello visto in campo che tiene il Pescara nelle zone altissime della classifica e consente alla squadra di Braglia di mantenere un buon margine di vantaggio sulla “zona rossa”, ma sul risultato finale della partita pesa ancora una volta come un macigno una svista arbitrale clamorosa ai danni dei lupi, l’ennesima della stagione.
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