Banner Conad
Rifondazione-Partito-Comunista-Sinistra-Europea

Terremoto antimafia nella Sibaritide, Rifondazione Comunista difende il sindaco Stasi

I vertici del partito esprimono piena solidarietà al primo cittadino, contestando la consistenza degli elementi dell’ordinanza cautelare e criticando duramente l’applicazione del braccialetto elettronico.

Come compagni di Rifondazione Comunista esprimiamo piena solidarietà e vicinanza al sindaco e compagno di AVS Flavio Stasi, nel rispetto della presunzione d’innocenza e nella convinzione che ogni contestazione debba essere sostenuta da elementi concreti, verificabili e rigorosamente valutati.
Da un preliminare esame dell’ordinanza cautelare e dei fatti, capiamo che a suo carico vi sono elementi del tutto inconsistenti, presunte notizie criminis che lo riguardano esclusivamente de relato.

Emergono, però, interrogativi rilevanti: il presunto accordo illecito non appare dimostrato, Flavio non compare nelle intercettazioni, si parla di una promessa di assunzione direttamente attribuibile al sindaco Stasi da terzi. Assurdo!

I contatti documentati, le dichiarazioni di terzi e l’attività elettorale della persona intercettata non possono assolutamente essere automaticamente equiparati alla prova di uno scambio concordato.

Sono questioni che meritano risposte puntuali, non conclusioni affrettate. La gravità di un’accusa, specie nel quadro di un’inchiesta su attività criminali, impone rigore nell’accertamento dei fatti e pieno rispetto delle garanzie di ogni persona coinvolta.

Soprattutto difronte ad un sindaco più volte minacciato e posto sotto protezione, un sindaco che ha improntato la sua azione alla difesa strenue della legalità e della giustizia sociale, agendo sempre in nome di un altro modo dí fare politica, rispetto a quelli praticati tradizionalmente nelle regioni meridionali.

La nostra solidarietà a Flavio Stasi si accompagna dunque alla richiesta di chiarezza, trasparenza e interpretazione delle norme processuali e sostanziali costituzionalmente orientata. Nessuno è colpevole prima che la sua responsabilità sia accertata nelle sedi competenti; l’ordinanza di custodia cautelare, con utilizzo di braccialetto elettronico, è una forzatura inaccettabile che lo sottopone ad una gogna mediatica immeritata.

La verità si cerca con le prove, non con le presunzioni o i teoremi, senza fare sconti a nessuno ma senza dare in pasto all’opinione pubblica schizzi di fango su delle figure politiche che hanno rappresentato e possono ancor di più oggi  rappresentare una concreta speranza di cambiamento per la Calabria.

– Adriano D’Amico, Comitato politico Cosenza
– Francesco Saccomanno, Comitato politico nazionale
– ⁠Stefano Vento, Direzione nazionale
– Gianluca Schiavon, Resp.le nazionale giustizia
Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Rifondazione-Partito-Comunista-Sinistra-Europea
Rifondazione-Partito-Comunista-Sinistra-Europea
Condividi questo contenuto