Banner Conad
Tiromancino a Cosenza

Tiromancino, un lungofiume di qualità

I Tiromancino muovono le ali di nuovo e planano sul palcoscenico del Lungofiume Boulevard impreziosendo una perfetta calda serata di inizio Luglio.

La kermesse è iniziata il 07 luglio e prevedeva appunto l’esibizione di Federico Zampaglione e soci per il 10 luglio. Esibizione che , in attesa del programma musicale completo, traccia un’impronta di raffinatezza ma anche sperimentazione : inizio col botto come si suol dire e non solo figurato visto che durante l’esecuzione della nuova “Piccoli Miracoli” cala il buio a causa di un black-out elettrico che interrompe il concerto per una decina di minuti.

Tiromancino a Cosenza
Tiromancino a Cosenza

Si inizia alle 22.30 con quattro canzoni del nuovo album : apre “Come musica per sempre” , il rock-elettronico lento di “Il linguaggio segreto dei pesci” , la ballata “Tra di noi” e la hit del momento “Piccoli miracoli” : i nuovi pezzi scorrono gradevolmente richiamando i vecchi album pur con delle sonorità molto più robuste e delineate.

Federico Zampaglione appare in grande spolvero lasciandosi andare a improvvisazioni vocali. Ma è con gli strumenti musicali che il front-man da il meglio di se passando da corpose chitarre elettriche, sofisticati assoli di chitarra acustica, scale di tastiera senza disdegnare armonica a bocca e percussioni. Si inizia a percorrere la fortuna commerciale del gruppo entro le quali si collocano ancora le ipnotiche “Molo 4” e “Mare Aperto” (il mare è una costante in molti brani del gruppo) .

Il vecchio repertorio inizia con un tributo al maestro Califano con la struggente “Un tempo piccolo” anticipato da un aneddoto . Durante la serata l’altro tributo è per Lucio Dalla con l’esecuzione di “Felicità” che coincide con il momento più intimistico del concerto. Zampaglione canta Dalla consapevole probabilmente di esserne l’erede naturale artisticamente parlando. Si susseguono la psichedelica “I giorni migliori” e la dolce “Imparare dal vento” e da lì in poi è un crescendo . Zampaglione imbraccia la chitarra acustica e fa partire un riff familiare… il pubblico gradisce e parte “La descrizione di un attimo” con tanto di assolo di chitarra che sul finale richiama vecchie melodie country.

Si viaggia con “Per me è importante” con la quale il trasporto del pubblico è totale e si alza l’asticella stilistica col medley “Amore impossibile- Nessuna certezza” con undici minuti di alto godimento e durante il quale batteria e basso la fanno da padroni. La musica dei Tiromancino non è mai urlata quanto più sussurrata … un tappeto sonoro su cui si adagia la voce di Zampaglione: “L’autostrada” e “Immagini che lasciano il segno” sembrano chiudere il concerto.

Risalgono sul palco per eseguire gli ultimi 20 minuti di musica: oltre alla già citata cover di Dalla , viene eseguita “Liberi” canzone che ha dominato le classifiche del 2015 e a seguire “Quasi quaranta” ….

Si chiude come ovvio che sia con “Due destini” il pezzo che li ha lanciati al grande pubblico. Anche in questo caso folla in delirio con finale in cui Zampaglione sembra voler ringraziare a uno a uno i tanti fan accorsi. Saluta la sua Calabria ( racconta che suo nonno è di Melito Porto Salvo) con il sorriso di chi sa di aver regalato due ore ai alta poesia.

“Non ci sono precorsi più brevi da cercare …c’è la strada in cui credi e il coraggio di andare”

(I giorni migliori-Tiromancino)

Condividi questo contenuto