Di Anna Maria Ventura
La Riviera dei Cedri, è terra di luce, storia e natura. Questo tratto di costa, incastonato tra scogliere profumate e borghi antichi, non è solo uno scenario di straordinaria bellezza, ma anche un crocevia millenario di culture, suoni e saperi.

Oggi più che mai, in un mondo scosso da guerre disumane, fratture e fragilità, in cui i confini si moltiplicano e le distanze sembrano aumentare, il mare torna ad essere ponte e non barriera e la cultura nella sua forma più viva e inclusiva, può diventare il linguaggio universale capace di unire le rive, lo strumento più potente per favorire dialogo, ascolto e pace.
È con questa visione che ha preso vita, nella Riviera dei Cedri, il Tirreno d’AMare – Festival dei Sensi 2025, giunto alla quinta edizione. Un evento immersivo e multisensoriale che celebra arte, musica, benessere, sostenibilità e territorio, sotto la direzione artistica di Giusy Caruso. Pianista concertista di fama internazionale, ricercatrice e fondatrice del gruppo artistico CRE/Actions al Royal Conservatoire Antwerp, attiva tra l’Italia e il Belgio, Caruso, è la mente e il cuore pulsante di questo festival che intreccia innovazione, radici locali e respiro internazionale. Alla sua profonda competenza musicologica e artistica si unisce un’innata capacità di fare della musica un atto di ascolto, un luogo vivo dove le frontiere si sciolgono e le differenze si incontrano.
La Riviera dei Cedri, con i suoi borghi arroccati, le spiagge dorate e l’inconfondibile profumo del cedro, simbolo identitario di questa terra, si trasforma così in un palcoscenico naturale dove i sensi si riaccendono, il paesaggio diventa cultura, e ogni incontro è un gesto di pace.
“Tirreno d’AMare” è infatti molto più di una rassegna musicale: è un percorso sensoriale, intellettuale e umano che abbraccia linguaggi molteplici, musica, parola, corpo, paesaggio, memoria, e li intreccia in una narrazione fluida, partecipata, aperta.
Il programma ha preso avvio il 25 luglio al Grand Hotel San Michele di Cetraro con “Strange Fruits Project”, un concerto che ha unito jazz e arti visive: il pianoforte di Jed Distler ha dialogato con le proiezioni dell’artista Maria Scarpini in un omaggio raffinato e politico alla cultura afroamericana.
Il 30 luglio, sempre al Grand Hotel San Michele di Cetraro, è stata la volta dell’Opening Concert del Campus CRE/Actions, patrocinato dal Royal Conservatoire Antwerp, con Andrea Massimo Grassi al clarinetto e Flavia Salemme al pianoforte.
Il 6 agosto si apre con un dibattito pubblico a Diamante sul volto nuovo della Calabria, tra comunicazione e turismo sostenibile, con la giornalista Rai Paola Ferazzoli e l’intervento di Mario Pagano, seguito dalla premiazione del Premio “Cultura Scintille”.
In serata, tra i murales di Diamante, va in scena “Contaminazioni – RE:ORIENT Project”, una performance tra suono e paesaggio urbano, con Giusy Caruso al pianoforte, Francesco Magarò alle percussioni e la voce di Rossella Rizzaro.
Il 9 agosto a Cetraro, in Piazza del Popolo, le bande locali animano gli Itinerari Sonori, in un evento a cura della Pro Loco Civitas Citrarii.
Il 10 agosto si torna al Grand Hotel San Michele con lo Swing Gala per i 60 anni dello storico albergo: un omaggio danzante in stile retrò con l’orchestra swing di Max Gazzaruso e la compagnia “Swing al Teatro”.
Il 13 agosto, nell’antico borgo di Sangineto, una passeggiata tra natura e memoria conduce i visitatori lungo il Sentiero dei Sogni e alla Cascata di Vuglio, con performance artistiche e degustazioni locali curate dalla Pro Loco Sangineto.
Il 18 agosto, presso il Grand Hotel San Michele di Cetraro, la parola incontra la musica con “Li…le…bi…le…bi…li”, una serata poetica con Gilda De Caro e Graziella Felice, organizzata da Civicamica APS.
Il 20 agosto,presso il Grand Hotel San Michele di Cetraro l’incontro “Il nutrimento dei sensi” propone un seminario sul benessere integrato, con interventi di Alessandra Spalletta, Carmine Raimondi, Giusi Monaco e Giusy Caruso.
A chiudere il festival, il 25 agosto, sempre presso il Grand Hotel San Michele di Cetraro, il concerto di pianoforte a quattro mani con Marco Sollini e Salvatore Barbatano: un gran finale sotto le stelle del Tirreno.
In ogni tappa, in ogni dettaglio, il festival si fa voce di una Calabria diversa, consapevole delle proprie radici e al tempo stesso aperta al mondo, capace di farsi laboratorio di pace e di visione. “Tirreno d’AMare” non è solo un calendario di eventi, ma un’esperienza che interroga i sensi, riaccende lo stupore, restituisce al tempo il suo ritmo più umano. È un festival che celebra l’identità, la bellezza, l’ascolto.
E in un tempo che sembra dimenticare il valore della cultura come spazio di incontro, ne riafferma con forza la centralità: perché solo da ciò che unisce – musica, arte, paesaggio, memoria – può nascere una nuova forma di presenza nel mondo, più giusta, più consapevole, più luminosa.
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