PERINA 6- (Redivivo): Ritorna in campo dopo il riposo forzato imposto da Braglia e ben si comporta. Per la verità, l’Akragas oggi è davvero poca cosa. Guadagna la pagnotta con una buona uscita su un cross insidioso. “Mò risbigliati” definitivamente.
CORSI 6 (Presente): Ordinato e lucido il capitano. Ha trovato la sua giusta dimensione in campo ed ora non ha particolari difficoltà nell’esecuzione della doppia fase di gioco. In particolare, è bravo nel supporto alla manovra offensiva. “Cerca i ngarrà ancunu cross i chiù però”.
IDDA 6 (Volubile): È roccioso e sicuro. Alcune volte è statico “cumu nu menhir” sardo ma tutto sommato contribuisce ad annullare sul nascere ogni possibile pericolo. Rispetto alla gara di tre giorni fa è un’altra persona (così come altri suoi compagni). Inspiegabile questa incostanza.
DERMAKU 6+ (Costante): “A sufficienza a porta sempre ara casa”. In questo caso qualcosa in più. Gioca una gara senza sbavature. Se gli avversari non impensieriscono mai la difesa rossoblù il merito è in gran parte suo, in quanto coordinatore del pacchetto arretrato.
PINNA 6- (Attenuato): Quasi sufficiente “picchì u peduzzu li vruscia” in qualche circostanza di troppo. Complessivamente tiene bene il campo ed accompagna la fase offensiva. Ma deve fare e dare molto di più.
STATELLA 6,5 (“A capu è nu velu i cipuddra”): Sigla il gol che sblocca il match nei primissimi minuti di gioco. In questa partita c’è con la testa e a tratti sembra di rivedere il giocatore devastante che tutti ricordiamo. Deve trovare la serenità necessaria per la continuità.
PALMIERO 6,5 (Stellina): Gioca una grande gara, di sostanza e di qualità. Non si capisce perché abbia fatto così tanta panchina perché, seppur nelle sventure di quest’annata, è sempre stato uno dei migliori. “U scugnizzu ni tena personalità”.

BRUCCINI 6,5 (Ritrovato): Prestazione importante e sopra le righe, condita con un gran gol di testa. Finalmente si intravedono le qualità propagandate dai tecnici al suo arrivo a Cosenza. Sempre presente nel cuore del gioco. Puru tu Bruccì, vida t’avissi i fermà mò?!”
MUNGO 6+ (“Pipariaddru”): Mai domo, sempre desideroso di spaccare la partita. Mette lo zampino in occasione del primo gol dei lupi, creandone i presupposti. Si assume sempre la responsabilità della guida della squadra. Il Cosenza non può fare a meno di Mungo.
TUTINO 6+ (Frizzante): È molto mobile e svaria su tutto il fronte offensivo. Fornisce l’assist a Statella per il primo gol e poco dopo se ne divora uno a tu per tu col portiere avversario. In generale, gara molto positiva. Meritano “i jocà i guagliuni motivati e no i muntati”.
BACLET 5,5 (Annacquato): Generoso e prezioso in fase di non possesso. Un po’ impreciso, invece, nei pressi dell’area di rigore avversaria. Senza girarci intorno, è apprezzabilissimo il suo impegno ma un attaccante deve fare gol. “Cumu am’i fa Allan?”
DALLA PANCHINA
CACCAVALLO 4,5 (Aeriforme): Da subentrante non riesce ad incidere positivamente sulla gara. Il suo egoismo è improduttivo. Per l’ennesima volta gestisce malissimo un contropiede che avrebbe dovuto portare alla chiusura definitiva dell’incontro. “Menumale ca l’Akragas unn’ha signatu”…
MENDICINO 5- (Smaterializzato): Commette degli errori grossolani, forse dovuti a scarsa attenzione oppure derivanti da precaria condizione fisica. Sta di fatto che non fornisce l’apporto sperato da Braglia nel momento in cui ha deciso di buttarlo nella mischia.
TROVATO s.v.
CALAMAI s.v.
LOVISO s.v.
All. BRAGLIA 6+ (Acuto): Il Cosenza non sgarra lo scontro diretto per la salvezza. Questo è il punto di partenza imprescindibile. L’approccio è stato buono e i giocatori hanno messo, chi più e chi meno, la grinta del caso su ogni pallone. Braglia “ha colorito a situazione già a parecchiu tiampu” e sta cercando di rimediare. La cosa positiva è che oggi si è riusciti a chiudere la partita siglando il secondo gol. Tuttavia, la gestione dell’ultimo quarto d’ora non è stata affatto buona. Anche chi subentra dalla panchina in itinere deve dare il proprio contributo senza “fissià o fa u campione”. Ora serve davvero continuità di prestazione e di risultati. “E vidimu si su campionato inizia pi daveru a su giru”.
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