Il migliore in campo eletto dai followers di “Lupi Si Nasce” è GENNARO TUTINO. Il totale dei votanti è stato di 242: in 226 (il 93%) hanno espresso la loro preferenza per l’attaccante rossoblù; i restanti 16 (il 7%) hanno optato per MATTEO LEGITTIMO.
SARACCO 6,5 (INAPPUNTABILE): Giustamente confermato da Braglia si fa trovare pronto nella difficile sfida contro il Foggia. Ottimo nelle uscite e preciso nel distendersi e ribattere in corner una velenosa punizione di Kragl. Avìa fattu na minchiateddra rinviando un pallone sui piedi di un avversario ma per fortuna non è stato pagato dazio. U guagliune va sostenuto.
IDDA 7+ (PEREQUATIVO): Il roccioso difensore sardo distribuisce equamente paccari, cavuci e muzzicuni tra tutti i suoi avversari assolvendo, in aderenza al principio democratico secondo il quale tutti sono meritevoli della sua ira, i suoi compiti istituzionali con la diligenza del “buon macellaio di famiglia”.

DERMAKU 7+ (S’A CUMMANNA): Chiude chirurgicamente ogni varco. È ormai il leader di una difesa che, manu ari palle, si è rivelata difficile da scardinare e che, anzi, ha degradato a pugnetteddre gli attaccanti più forti del campionato che, salvo in occasione del palo di Galano, un si su mai visti di parti i Saracco.
LEGITTIMO 7+ (INOSSIDABILE): Grande agonismo, grande voglia, grandi chiusure e quindi grande partita. Nu veru killer da difesa, solido, granitico, imperturbabile.
CORSI 7,5 (MISTICO): Sta mungiannu tuastu u pede sup’u pedale delle sue qualità per migliorarsi sempre di più ed approdare in lidi inediti ed inesplorati. La abnegazione e l’umiltà con le quali sta sfidando sé stesso in questo percorso quasi mistico di crescita della consapevolezza esistenziale, pi dimostrà a tutti ca è buanu puru pi a B, sono fuori dal comune e denotano grande maturità. Non aver paura di correre Angiulù! Vai e un ti spagnà i l’autovelox. Casomai facimu ricursu aru Giudice i pace.
MUNGO 7+ (ARSUSU): Solita gara veemente e tambureggiante. È l’ago della bilancia del controcampo rossoblù: recupera una infinità di palloni e fa ripartire di slancio le azioni. L’unico neo è che add’addirizzà u pede quannu mina i fora. In ogni partita ha diverse occasioni per sfruttare il tiro e piglia sempre i quaglie.
BRUCCINI 7 (PREGIATO): Riesce a sprigionare la sua qualità ed è preziosissimo nel supportare la manovra offensiva sulla destra garantendo un pressing costante sugli avversari. La sua eleganza è fuori discussione. Tuttavia, pure lui deve fare meglio col tiro dalla distanza. A sarda a tena…addi mpizzà.
GARRITANO 7,5 (SPUMEGGIANTE): Nel ruolo per lui ottimale, oscillante tra centrocampo ed attacco, vò paglia pi ciantu cavaddri. Autentica spina nel fianco della retroguardia foggiana grazie alla sua rapidità nel trasformare le situazioni di pressing o di rottura in azioni offensive. Va vicino al gol in un paio di circostanze, di cui una in stile copertina delle figurine Panini. Contrariamente al vecchio adagio latino, iddru è profeta in Patria.
D’ORAZIO 7+ (STRARIPANTE): Gioca un primo tempo ad altissimi livelli cu sgroppate costanti e numeri i suola. Così come Corsi, giostra alto per mettere pressione ai quinti avversari e di ciò beneficia anche la sua incisività offensiva. Nel secondo tempo chiede il cambio ed esce. Speriamo nulla di grave picchi u fenicottero ni serva cumu u pane.

MANIERO 7+ (CHAPEAU): Purtroppo, ho dovuto togliergli un quarto di voto a causa del penalty sbagliato però ha fattu na mastra partita, da grande attaccante. Anche quando non riesce a trovare la via del gol la sua presenza è fondamentale per aprire gli spazi per i compagni. Quello che ha fatto in occasione dell’azione che è culminata con il rigore in nostro favore è esattamente chiru c’ha di fa nu centravanti vero quando è lontano dalla zona gol: ragarsi i difensori, tenere palla col fisico e smistare per gli accorrenti compagni.
TUTINO 8 (TRASCENDENTALE): Protagonista assoluto del match con la doppietta che stende i satanelli e regala ai lupi la prima vittoria in cadetteria dopo 15 interminabili anni. Primo gol da rapace sulla ribattuta di un rigore procurato da lui stesso con astuzia. Secondo gol con tocco morbido di esterno da manuale del calcio. È difficile da spiegare la sensazione che si prova al “Marulla” quando segna Tutino: è un trascendimento collettivo, derivante da un etereo romanticismo, che però è come se si consumasse nella materialità dell’atto sessuale. Il suo forte legame con la città di Cosenza lo porterà là dove le sue grandi qualità morali e tecniche meritano di stare…magari ancora con la maglia rossoblù ncuaddru.
DALLA PANCHINA
ANASTASIO 6,5 (U MALANDRINU): U capiddru è a posto, l’atteggiu c’è puru però add’essa menu spagnusu quannu trasa. Forse averra di jocà curi Stratos, calzature archetipo da malandrineria cusentina.
PALMIERO 6,5 (STABILIZZATORE): Grande impatto i Padre natura sup’a partita. Stabilizza la manovra con la sua geometrica razionalità in una fase della gara in cui si doveva controllare il Foggia, evitandone la reazione dopu i scaffi abbuscati curi dua gol i Tutino.
BACLET 6,5 (REX): Quannu i tifosi u vidanu mentre si caccia a canotta pronto pi trasa si leva al cielo una fragorosa acclamazione, simile a quella riservata al Rex dell’Età arcaica romana nel momento della sua inauguratio dinanzi ai comitia curiata. In effetti, Allan è un po’ la figura-simbolo del riscatto cosentino e giustamente i tifosi li vuannu bene. Anche lui ha avuto un impatto positivo sulla gara. Purtroppo, esce anzitempo per infortunio. Speriamo nulla di grave.
ALL. BRAGLIA 8 (PATER PATRIAE): Seguendo alla lettera i suoi dettami la squadra ha sfoderato una prestazione super contro la corazzata foggiana. In questa vittoria sono tanti i meriti del Cosenza che è riuscito ad inibire sul nascere l’enorme potenziale degli avversari sul piano del palleggio. I simu iuti a piglià avuti cu nu pressing costante e l’amu nciotati. La chiave di volta del nostro campionato deve essere questa: l’ardore agonistico. Finalmente, il Cosenza è riuscito a raggiungere il primo e meritatissimo successo in campionato facendo quello che, un po’ per inesperienza e n’atra picca pi i corna i l’arbitri, non era riuscito a fare nelle partite precedenti, cioè metterle in ghiaccio col secondo gol. Si può gioire alla grande perché sembra che i ragazzi abbiano fatto tesoro degli incidenti di percorso verificatisi nel corso delle prime sette giornate. A su giru simu stati tuasti e spiarti finu ara fine da partita. Ora testa alla complicata sfida di Brescia, natru squatrune da affrontare alla stregua dell’endiadi bragliana umiltà/concentrazione. Jamu lupi!
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