Il migliore in campo scelto dai followers di “Lupi si nasce” è DAVID OKEREKE: il totale dei votanti è stato di 123, in 72 (il 59%) hanno espresso la loro preferenza per l’attaccante nigeriano; i restanti 51 (il 41%) hanno optato per GENNARO TUTINO.
SARACCO 6 (Derubato): C’hannu scippatu u gol sulu ara fine per effetto di uno svarione difensivo. Nei novanta minuti si comporta bene ma, ad onor del vero, u Trapani un c’è mai arrivatu adde iddru (oltre ara culata i Polidori, sulu nu tiro du cozzolaro i 35 metri: poca roba ma tanto arruabbu).
IDDA 6,5 (“Tùastu”): Chini passa di parti sua s’addi fa prima u signu da cruce. Maestro nella nobile arte della macelleria difensiva. Il Cosenza ha bisogno della sua grinta.
DERMAKU 6,5 (Sfortunato): Annulla gli attaccanti avversari. Pu ara fine cummina nu sguacchiu che consente al Trapani di realizzare il gol che lo tiene in corsa. È il primo errore stagionale del gigante italo-albanese e purtroppo l’amu pagatu caro e amaro. Ma la sua prestazione non può essere oscurata. Mo ti cacciu mianzu voto ma u juave tu mintu i chiù.

CAMIGLIANO 6,5 (Roccioso): Sempre attento e vigile un fa passà mancu nu spillo. Pregevole anche il suo lavoro di “rifinitura” con i lanci mancini. È affidabile.
CORSI 7 (Animale): Volìa paglia pi ciantu cavaddri supa chira fascia. Spina nel fianco della difesa avversaria e lottatore instancabile in fase difensiva. Pu quannu fa chira mossa ara Zlatan cura palla ferma ni fa scialà.
MUNGO 7 (Tambureggiante): S’ha fumatu nu gol incredibile, sparando alle stelle un pallone che necessitava soltanto di una spintarella in fondo al sacco. Tuttavia, fa na mastra partita: è l’ago della bilancia e quando sta bene fa la differenza. Pressa, mina e danza tra le linee, incastonandosi a meraviglia nell’opera del tandem tutta velocità e ciotìa Gennarino – Cicculata.
PALMIERO 7 (Diligente): Esegue alla lettera i dettami di Braglia che gli affida il compito di stare addosso aru naniciaddru du cuazzu. Preziosissimo nella fase di non possesso e altrettanto efficace in quella di costruzione. Alterna ottimi lanci (come quello delizioso per D’Orazio che, senza occhiali, unn’ha vistu buanu adduv’era a porta) a giocate meno precise ma si assume sempre la responsabilità di creare gioco. E scusate se è poco (eh tagliaturi!).
BRUCCINI 7 (Regale): Parte con un’andatura meno rock rispetto ai suoi compagni ma nel lungo periodo emerge la sua grande qualità. Aru Trapani l’amu ammaccatu a capu a centrocampo e ciò grazie alla diligenza di Palmiero, all’esplosività di Mungo ed alla classe di Bruccini. Ci voleva questa prestazione di spessore.
D’ORAZIO 7 (Giurisprudenziale): Va vicinissimo al gol nella prima parte di gara con un tiro al volo su assist al bacio di Palmiero. Anche lui, come Corsi sulla destra, a fascia sinistra a fa russa. E poi c’è sempre il suo marchio di fabbrica: u tunnel fatto cu nu 52 i pede è na sentenza inappellabile pi chini l’abbuscha.
TUTINO 7,5 (Sex appeal): Corsa, tecnica, dribbling e gol (purtroppo dua s’ha fumati). Avversari nciotati, tifosi estasiati e cumpagni arrapati. Esultanza alla Zampagna e pu na limateddra al volo cu Corsi e via lupi via…
OKEREKE 7,5 (Inafferrabile): Quannu s’appiccia i difensori avversari in velocità para na gazzella inseguita dai predatori. Rapido, tonico, intelligente, sempre al centro dell’azione offensiva senza dare punti di riferimento alla difesa siciliana. Mette lo zampino in tutte le azioni-gol dei lupi e sigla, di rapina, la rete che vale la vittoria.

DALLA PANCHINA
PASCALI 6,5 (“Machina i guerra”): Ioca i l’inizio ed è uno di miagli. Subentra nel corso della partita ed è unu di miagli. Non importa la quantità ma la qualità dei minuti giocati. Sempre pronto a portare il suo spirito combattivo in campo. Si oppone col corpo ad un tiro insidioso di Polidori, salvando così il risultato.
BACLET s.v.
TROVATO s.v.
PASQUALONI s.v.
All. BRAGLIA 8,5 (Magistero): Surclassa tatticamente Calori e indirizza i suoi calciatori verso la realizzazione della partita più bella (fino ad ora) dell’annata del Cosenza. Se i lupi avessero vinto per quattro o cinque reti a una (vabbù chira culata c’ha cuntamu) nessuno avrebbe potuto dire nulla. Purtroppo, il calcio segue logiche di cinismo estremo e il Trapani, senza mancu sapì cumu, termina l’incontro con soltanto un gol di svantaggio. Tuttavia, era fondamentale la vittoria per sovvertire le gerarchie del doppio confronto. Ora sono i lupi ad avere a disposizione il doppio risultato (vittoria e/o pareggio) e questo non è particolare di poco conto, anche perché il Cosenza formato trasferta è sempre stato un grande Cosenza. Braglia, che è uno pragmatico a cui non piacciono inutili chiacchiere (iddru parra massimo pi cingu minuti ogni vota), sa benissimo che per portare a casa la qualificazione serve replicare anche in terra sicula la medesima prestazione intensa e brillante offerta ieri sera. Però, a tal fine, è imprescindibile essere consapevoli della propria forza. Insomma, umiltà e spirito di sacrificio sempre ma anche convinzione di essere una grande squadra: cumu l’amu paliati quattru vote aru Trapani, u potimu palià puru a quinta. E poi sono loro che devono scoprirsi e fare la partita. Pensamu a recuperà energie fisiche e mentali ca u miarcure è ari porte. Tutti abbrazzati uagliù. Forza lupi.
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