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Top & flop: le pagelle di Cosenza-Viterbese

Il migliore in campo scelto dai followers di “Lupi si nasce” è GENNARO TUTINO: il totale dei votanti è stato di 156; in 105 (il 67%) hanno espresso la loro preferenza per il giovane attaccante rossoblu; i restanti 51 (il 33%) hanno optato per KASTRIOT DERMAKU.

SARACCO 6 (Politico): Incolpevole sul gol subito da Calderini (semmai è Idda a non aver chiuso tempestivamente sull’attaccante viterbese ma aiari u’ sardo dormìa). Un s’allorda mai i guanti e, nonostante ciò, prende gol.

IDDA 4 (Rovinoso): Sbaglia moltissimo, anche in occasione del gol che ci elimina dalla coppa. Troppe le circostanze in cui fa correre un brivido lungo la schiena ai tifosi rossoblù. Che sia stato per stanchezza o per scarsa concentrazione, oppure per qualsiasi altra causa, un c’ha capitu nente a sa partita.

DERMAKU 7+ (“Tuastu”): Dopo le ultime due prestazioni al di sotto del suo standard, sfodera una prova maiuscola. In difesa è nu muru. Chiude tutti varchi con fermezza. Prova anche a rifinire con dei lanci apprezzabili e, infine, sfiora il gol con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Alberto Boniotti (ph. IlCosenza.it)
Alberto Boniotti (ph. IlCosenza.it)

CAMIGLIANO 6 (Attento): Non commette particolari sbavature e controlla bene gli avversari che, di volta in volta, transitano nella sua zona di competenza. A volte è troppo lento nel liberarsi del pallone. Può migliorare.

BONIOTTI 6,5 (“Esciutu i l’uavu i Pasqua”): Cittu cittu ha fattu nu partitune. Sempre propositivo ed attento in copertura. Qualche appoggio potenzialmente determinante lo sbaglia ma la sua prestazione più che positiva non viene scalfita. Bene anche i cross.

CALAMAI 7+ (X-Man): Cura batteria ricaricata è tornatu nu supereroe d’a Marvel. Grande partita, grande cuore e grande corsa. Peccato che la sua generosità non venga ripagata in fase realizzativa, sinceramente inesistente.

TROVATO 6,5 (Luccicante): Bella gara la sua, soprattutto nella prima frazione gioco durante la quale dà qualità alla manovra. Anche nella ripresa, fino a quando resta in campo, bene si comporta in un centrocampo costretto a reggere il peso di quattro attaccanti ca però unn’ha prodotto mancu nu tiru.

RAMOS 6+ (Up and down): Quannu u’cirviaddru rimana appicciatu supa a sinistra fa chiova e scampà. Quando, invece, va in down si estranea e si perde. Complessivamente prova positiva anche se con qualche pausa mentale di troppo.

OKEREKE 5,5 (Evanescente): Nel primo tempo gioca bene, dando l’impressione che possa essere la sua partita. Mette in seria difficoltà la retroguardia laziale e sfiora anche il gol con una volèe (in verità, s’ha fumatu). Nel secondo tempo, a parte qualche duello in velocità con il colored di fascia viterbese, unn’ha fattu nente. Solo fumo.

BACLET 4 (Tutti giù per terra): Non tiene un pallone, non tira, non ne prende una di testa, in area non si fa vedere, è sempre nterra. Sinceramente non si capisce il motivo di questa parabola negativa. Lo scorso anno ha dimostrato di essere un buon attaccante ma quest’anno è veramente imbarazzante.

TUTINO 7+ (Bramoso): Gioca una grande partita. Non appariscente come al suo solito (anche se qualche numero non è mancato, come un gran filtrante di tacco a smarcare Ramos nel primo tempo) ma più concreta. Segna il gol dell’1-0 che dà speranza ai lupi e lavora a ritmi intensi per tutta la gara. Purtroppo, in avanti ci su i belle statuine ed è quindi costretto a far da solo. Si deve ripartire dalla sua voglia di spaccare il mondo.

Matteo Calamai (ph. IlCosenza.it)
Matteo Calamai (ph. IlCosenza.it)

DALLA PANCHINA

PEREZ 6 (Sbloccato): Taglio la testa al toro. Anche oggi parìa ‘mpetratu e fermo. Poi, al minuto 88 (numero molto caro ad un certo orientamento politico), sigla il suo primo gol con la maglia rossoblù. Inutile per la squadra, utile per il suo morale. Ora deve iniziare a segnare sul serio.

PALMIERO 6 (Razionalizzatore): Cerca di mettere ordine in un centrocampo stanco e sfilacciato. Purtroppo per i suoi lanci chirurgici, in avanti c’è tanto affollamento disorganizzato e privo di idee. Si pestanu tutti i pedi e un si ci capiscia chiù nente.

BRAGLIA T. s.v.

All. BRAGLIA 5 (Eliminato): Il Cosenza gioca bene il primo tempo, costruendo buone opportunità per far gol – anche se un pò arrunzate – e segnando almeno una rete. Tuttavia, appena siglato il gol dell’1-0 non aggredisce la preda con decisione alla ricerca del 2-0 che avrebbe stonatu u’purpu. Troppo leggeri i lupi. Senza quella ferocia indispensabile per compiere le imprese calcistiche. Una squadra che lavora in un certo modo fino al limite dell’area avversaria ma che, una volta ca s’addi cunchiuda, diventa d’un tratto impalpabile. È cumu fa buanu i preliminari ma pu, arrivati aru dunque, finì dopu dua minuti. Il secondo tempo è stato condotto sulla scia delle ultime gare, che tanto hanno fatto discutere in queste settimane. Nessun tiro in porta su azione, mancanza di idee rispetto a come fare gol. Insomma, tanta confusione in attacco.

Certo è arrivato il gol “vittoria”, il primo di Perez (siamo contenti), ma si è rivelato inutile, anzi amaro. Può una squadra che deve ribaltare un risultato per acciuffare la finale di coppa Italia prendersi il lusso di non creare occasioni gol nel secondo tempo col risultato ancora in bilico? Manca la cattiveria in fase realizzativa. È un problema che ci portiamo avanti dall’inizio del campionato ma mò un c’è chiù Fontana e c’è statu puru u mercato invernale per cercare di aggiustare le cose… U Cusenza s’avia di mbesà ara Viterbese. Invece, non è riuscito, pur avendone i mezzi, ad affondare i colpi decisivi. Per larga parte del secondo tempo hanno giocato quattro punte. Ve ne siete accorti? Ora diciamolo pure che il Cosenza ha perso la qualificazione a causa della sciagurato arbitraggio della gara di andata. Ma si, meglio guardare a questa mezza verità perché l’altra metà fa male oppure è scomoda. Non sia mai che venga messo in risalto il fatto ca u Cusenza sa partita l’ha fagliata perché è venuto meno nel secondo tempo. Che non si dica in giro! U Cusenza ha fattu nu partitune ed avrebbe meritato ampiamente il passaggio del turno (senza un briciolo di idea offensiva).

CALDERINI 10 (Di numero e di fatto): Prima del match pubblica sul suo profilo social una foto della Curva Sud scrivendo: “Lo stadio più bello del mondo…entrare con un’altra maglia nel San Vito Marulla è sempre tristissimo…nonostante tutto sempre forza lupi”. Cu na grande tamarrìa, parte della tifoseria prende irrazionalmente a fischiarlo e ad epitetarlo con le classiche jestime bruzie fin dall’inizio della partita. Per tutta risposta, Elio entra in campo, fa escia a palla di ricchie ari nostri difensori, sigla un gran gol che, di fatto, sbatte fuori i lupi dalla Coppa e non esulta. Anzi, in segno di rispetto verso la maglia rossoblù, alza le mani in alto scusandosi con la Curva “Bergamini”. Chapeau.

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