Il migliore in campo scelto dai followers di “Lupi si nasce” è DOMENICO MUNGO: il totale dei votanti è stato di 355; in 276 (il 78%) hanno espresso la loro preferenza per il numero 7 rossoblu; i restanti 79 (il 22%) hanno optato invece per RICCARDO IDDA.
SARACCO 6 (Lindo): Partecipa alla festa col minimo sforzo. Un s’è mai allordatu i guanti, sulu una pocu a divisa ma picchì l’avversari quannu passavanu i l’area lassavanu nterra tutta a vava…parianu lumacheddre.
IDDA 8 (Bestiale): Per ovvi motivi geografici, San Benedetto è na città i pisce ma da ieri ha rapiartu a “Macelleria Idda” ed è stato subito un grande successo. Tibie, peroni, rotule e tutti i tagli di carne più pregiati. Consegna a domicilio! Partita pazzesca del difensore sardo.
DERMAKU 7,5 (Famelico): Gioca una gara di concentrazione e forza. Allo scadere compie un grande intervento su Rapisarda ed evita la segnatura marchigiana che, comunque, sarebbe stata ininfluente. Un c’ha lassatu nente: chissa è mentalità.

CAMIGLIANO 7,5 (Chirurgico): Replica un’altra grande prestazione sulla scia di quella dell’andata. Sempre preciso e sicuro. Chiude tutti i varchi con il giusto mix di veemenza ed accortezza. È nu titolare.
CORSI 7+ (Esemplare): Sforna l’ennesima prova maiuscola. Spinge tantissimo e non si risparmia mai. A maglietta a fine partita pisava 5 kg pi cumu era mbusa, quasi quantu a cammisa i Piergiorgio. Grande capitano.
BRUCCINI 7+ (Maestro di capoeira): La sua arte è totale: dalla danza ari scaffi è un attimo. Loru volianu ballà a samba ma alla fine hanno ammirato la capoeria del maestro Bruccini, signore del centrocampo. Nonostante le provocazioni continue degli avversari, mantiene i nervi saldi e li fa escia a palla di ricchie.
PALMIERO 7+ (Completo): Tante geometrie ma anche tantissimi palloni sradicati dei piedi degli avversari. È un talento purissimo capace di rompere il gioco degli altri e di costruire il proprio. Detta legge mmianzu u campu.
MUNGO 7,5 (Climax ascendente): I suoi play off sono un crescendo, una inesorabile scalata verso l’alto. Partita dopo partita aggiunge sempre un pezzettino di qualità in più. In campo è una furia ed è fondamentale per dare equilibrio ai reparti. Poi segna il gol che sblocca la partita…cumu nu bellu limunicchiu.
D’ORAZIO 7+ (Fenicottero): Lavora centinaia di palloni, raffinandoli al meglio. Anche lui, così come Corsi a destra, va a mille sulla sinistra. Non c’è niente da fare: u Cusenza vula picchì supa i fasce avimu l’ali.
TUTINO 8+ (Alti livelli): Continua il suo percorso di miglioramento continuo. Ora ha acquisito quella sicurezza nei suoi mezzi che lo rende un top player. Oltre all’assist per il primo gol di Mungo ed al rigore procurato, che ha chiuso il match, è stato devastante. Chissu è iocature i pallune.
OKEREKE 7+ (Whatsapp): Con la sua rapidità, tiene costantemente in apprensione le difese avversarie e consente ai lupi di mantenere alto il baricentro. L’intesa con Tutino è da favola e l’azione del primo gol è da manuale del calcio. Ari difensori l’ha appicciati in velocità, cumu s’avissa “tri gamme”.

DALLA PANCHINA
BACLET 7+ (Beniamino): Mette il suo sigillo sull’incontro e regala attimi di puro godimento ai magnifici tifosi del Cosenza. Rigore perfetto e poi tanta lotta ed abnegazione.
CALAMAI 7 (Acciaio e seta): Subentra a Mungo per dare peso ed energia al centrocampo. Inventa un assist no look per Tutino nell’azione che culmina con il rigore che chiude il discorso qualificazione. Nu mastrune.
PEREZ s.v.
RAMOS s.v.
LOVISO s.v.
All. BRAGLIA 9 (“Vurpune”): Altro capolavoro tattico dello stratega toscano ca si pulizza puru a Moriero nel doppio confronto. Agli altri piace parlare, sporcarsi le labbra curi vave, mangià legumi e fa piriti. A Braglia li piacianu i fatti. Con una gestione olistica e pragmatica, nella quale l’individuo è strumento di un tutto organico, il mister ha condotto i suoi ragazzi al superamento dei propri limiti, rendendo il Cosenza una grande squadra. Ed è proprio il gruppo il segreto dei lupi. Di là dalle ricostruzioni fantasiose di taluni (segnatamente, u presidente loru), tra Cosenza e Samb non c’è mai stata partita. Si va con pieno merito in semifinale dove i lupi troveranno gli “austriaci” del Sud Tirol…si chiudimu l’uacchi para na partita d’Europa League. È vero, in città si sogna. C’è un entusiasmo che tutto travolge. Proprio per questo è forse un bene che la squadra non sia rientrata proprio (anche perché giocherà già mercoledì)…cussì i iocaturi rimananu concentrati. Ancora unn’amu fattu nente. Ma Braglia questo lo sa e ha smorzato sul nascere l’eccessivo entusiasmo. Umiltà, fame, determinazione e pedi pi terra. Jamu lupi.
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