Approvato e sostenuto il testo depositato dai consiglieri regionali Riccardo Rosa e Vito Pitaro per superare il divario di intitolazioni pubbliche. Prevista la nascita della Commissione regionale per valorizzare le donne distintesi nella scienza, nella cultura e nel sociale.
«Le pari opportunità si costruiscono anche attraverso il modo in cui una comunità racconta la propria storia. Per questo consideriamo importante e significativa la proposta di legge dei consiglieri regionali Riccardo Rosa e Vito Pitaro sulla valorizzazione della toponomastica calabrese e sulla toponomastica di genere».
«I nomi delle nostre strade e delle nostre piazze rappresentano la memoria di una comunità e, in quella memoria, il contributo delle donne è stato per troppo tempo sottorappresentato. Basti pensare che, secondo lo studio europeo richiamato nella proposta, appena il 9% delle strade intitolate a persone nelle grandi città analizzate porta il nome di una donna».
La proposta introduce il principio delle pari opportunità nelle nuove intitolazioni, valorizzando donne calabresi e figure femminili distintesi nella cultura, nella scienza, nell’arte, nella politica e nel sociale.
Particolarmente significativa è anche l’istituzione di una Commissione regionale per la toponomastica, che avrà tra i propri compiti quello di individuare cittadini e cittadine calabresi distintisi per meriti culturali, artistici, scientifici o imprenditoriali e di promuovere il principio delle pari opportunità nelle intitolazioni.
«Come Noi Moderati Donne Calabria crediamo che la parità passi dalle azioni concrete ma anche da un necessario cambiamento culturale. Rosa e Pitaro hanno avuto il merito di trasformare un tema spesso confinato al dibattito culturale in una proposta legislativa regionale. Non si tratta di riscrivere la storia, ma di completarla, restituendo visibilità alle tante donne che hanno contribuito alla crescita della Calabria e offrendo alle nuove generazioni nuovi esempi e punti di riferimento».

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