“Ancora una volta – spiega Alfonso Marturano, consigliere del gruppo Cambia Torano – il Consiglio comunale di Torano Castello non ha potuto svolgersi in prima convocazione per la mancanza del numero legale”.
La seduta, indetta per il 28 luglio, dovrà quindi tenersi in seconda convocazione, quando sarà sufficiente la presenza di un terzo dei consiglieri.
A denunciare la situazione è Alfonso Marturano, consigliere del gruppo Cambia Torano, presente alla seduta. Secondo Marturano, si tratta del terzo episodio di questo tipo nell’attuale consiliatura e di un fatto politicamente rilevante: “La maggioranza ormai non ha più la maggioranza. Una comunità non può essere rappresentata da un terzo degli eletti.
Questa situazione dovrebbe far riflettere tutti, soprattutto il sindaco. Nei sistemi democratici, quando vengono meno le condizioni politiche per governare, si restituisce il mandato ai cittadini”. La seduta assumeva particolare importanza perché all’ordine del giorno figuravano le tariffe Tari e del servizio idrico, oltre all’approvazione del Documento unico di programmazione (DUP).
Le critiche al DUP Marturano contesta al documento diverse carenze:
- Mancanza di una visione politica concreta. Il DUP avrebbe un’impostazione prevalentemente descrittiva, con numerosi richiami a norme e principi contabili ma pochi obiettivi chiari, misurabili e verificabili per il triennio.
- Risposte insufficienti a spopolamento e invecchiamento. Non sarebbero previste azioni specifiche per sostenere la natalità, creare opportunità per i giovani e favorire il lavoro, nonostante il saldo naturale negativo.
- Assenza di un’adeguata pianificazione urbanistica. La mancata approvazione di un Piano regolatore continuerebbe a limitare la programmazione e lo sviluppo del territorio.
- Bilancio condizionato dal disavanzo. Le consistenti quote annuali di ripiano inciderebbero sulla spesa corrente e sulla qualità dei servizi destinati ai cittadini.
- Possibili aumenti di tributi e tariffe. Il documento contemplerebbe la conferma o l’eventuale incremento di aliquote e tariffe, senza indicare strategie alternative basate sullo sviluppo economico o sul recupero dell’evasione.
- Investimenti dipendenti dai finanziamenti esterni. Mancherebbe una chiara definizione delle priorità politiche e delle opere strategiche da finanziare anche attraverso risorse proprie.
- Programmazione dei servizi poco ambiziosa. Il DUP si limiterebbe in larga parte a confermare l’esistente, senza prevedere miglioramenti significativi o nuovi interventi per la comunità.
“Un campanello d’allarme politico”
Per il consigliere di minoranza, le assenze dei componenti della maggioranza non rappresentano più episodi occasionali, ma un fenomeno ricorrente dopo quasi tre anni dalla riconferma dell’amministrazione. “Le assenze sistematiche e i continui rinvii dei lavori rappresentano un chiaro e inequivocabile campanello d’allarme per il Comune di Torano Castello”.
Marturano considera quanto accaduto il 28 luglio una sconfitta amministrativa e gestionale e ritiene che la mancata partecipazione dei consiglieri di maggioranza dimostri il venir meno dei numeri necessari per governare il Comune in modo serio e responsabile e a questi la non risoluzione dei problemi atavici quali fornitura Acqua, PSC, Caserma carabinieri, Scuole, strade ecc.
Da qui la richiesta conclusiva rivolta al primo cittadino: “Chiediamo al sindaco Raimondo di chiarire immediatamente la situazione politica. In caso contrario, prenda atto della crisi e torni a casa”.

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