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Tra due montagne una voce: Corrado Alvaro oggi nell’eco dell’arte e della parola

Dall’Aspromonte alla Presila, un viaggio poetico tra memoria, pittura e narrazione nel cuore dell’Art House a Casali del Manco

Di Anna Maria Ventura

Nel silenzio antico del borgo Macchia, fra le pietre che custodiscono memorie e il respiro lento delle colline, sulle quali si adagiano i borghi  di Casali del Manco, la primavera si apre come una pagina ancora da scrivere. È qui che, il 28 aprile, la parola e l’arte si incontreranno per dare vita a un momento sospeso tra passato e presente: “Corrado Alvaro oggi”.

L’evento si terrà presso l’Art House, creatura viva e pulsante voluta dall’artista Assunta Mollo, spazio espositivo che diventa rifugio dell’anima, officina di visioni, casa dell’arte che respira. L’Art House è un approdo per chi cerca bellezza e significato, un crocevia dove la pittura si fa racconto e il racconto si fa esperienza condivisa.

 Nel cuore della casa d’arte la figura di Assunta Mollo è una presenza artistica intensa, necessaria.

La sua pittura nasce da una tensione profonda, da un’urgenza interiore che si traduce in segno, colore, materia, mai decorativa, ma cammino dell’anima. Nelle sue opere, si avverte una forza che non si lascia addomesticare, una ricerca che rifiuta l’equilibrio facile per restituire invece il movimento inquieto del vivere.

La critica ha colto con precisione questa dimensione. Lo storico dell’arte Gianluca Covelli ha descritto il suo lavoro come

«un’organizzazione ottica dell’esperienza sensoriale… con forti contenuti interni» e ancora come una pittura che non rappresenta semplicemente il reale, ma lo ricrea, lo reinventa secondo una “concezione” più che una visione. Le sue figure – spesso femminili – non obbediscono alle regole canoniche: si deformano, si moltiplicano, sovvertono gli schemi, diventando simboli di una creatività radicale e autonoma.

C’è, in tutto questo, anche una dimensione profondamente umana. La sua arte è una forma di resistenza, un modo di attraversare la fragilità e trasformarla in linguaggio. Un “diario visivo” capace di dare forma a emozioni trattenute, di rompere il silenzio interiore attraverso il colore.  Non a caso, le sue tele, esposte nella sua Art House sembrano parlare una lingua segreta, un “idioletto” fatto di materia e intuizione.

In questo spazio, la pittura dialoga naturalmente con la parola E la parola, in questa occasione, porta il nome di Corrado Alvaro, il grande scrittore calabrese nato a San Luca, nel cuore dell’Aspromonte.

L’evento “Alvaro oggi” è una chiave, un invito a rileggere lo scrittore come presenza necessaria nel nostro martoriato presente. La sua voce, radicata nella sua terra aspra e luminosa, tornerà a vibrare tra queste colline, in una geografia interiore che unisce luoghi e destini. Le sue pagine, capaci di scavare nella dignità e nelle contraddizioni dell’uomo, troveranno qui una risonanza nuova, come se il tempo non avesse mai davvero interrotto il dialogo.

Nell’incontro del 28 Aprile la figura di Corrado Alvaro si offre come ponte tra epoche. “Alvaro oggi”, al di là di una celebrazione, a 70 anni dalla morte, vuole essere una rilettura viva, necessaria. Lo scrittore calabrese, con la sua capacità di scavare nell’animo umano e di raccontare la sua terra con voce limpida e inquieta, torna a parlarci in un tempo che ha ancora bisogno delle sue domande. Le sue parole, radicate nella realtà ma tese verso l’universale, risuonano tra queste colline come un’eco che non si spegne.

A interpretare e illuminare questa presenza saranno le relatrici, Palma Comandè ed Erminia Barca, entrambe scrittrici, voci attente e sensibili, capaci di attraversare il pensiero alvariano con profondità e delicatezza.

 Palma Comandè ha un’anima narrativa che affonda le radici a Sant’Agata del Bianco, piccolo centro dell’Aspromonte che ha dato i natali a Saverio Strati, di cui è nipote. In lei, la scrittura si fa eredità e trasformazione: un filo sottile che lega la memoria familiare a una voce contemporanea, capace di raccontare senza nostalgia, ma con consapevolezza. La sua presenza all’evento assume così un valore simbolico: è l’Aspromonte che incontra la Presila, Sant’Agata che dialoga con Macchia. Due geografie che si riconoscono nella stessa tensione narrativa, nello stesso bisogno di dire.

Accanto a lei, la sensibilità  di Erminia Barca completa questo intreccio di voci. La sua scrittura si distingue per rigore e profondità, ma anche per una capacità rara di rendere accessibile la complessità. Il suo sguardo, attento e partecipe, attraverserà il pensiero alvariano e lo restituirà come esperienza viva, costruendo ponti tra testo e contesto, tra autore e lettore.

A rendere possibile questo momento di condivisione culturale è anche l’impegno delle istituzioni e di una associazione culturale.

L’iniziativa, infatti è promossa dall’AIParC Cosenza, guidata dalla presidente Tania Frisone, insieme all’amministrazione comunale di Casali del Manco, rappresentata dalla sindaca Francesca Pisani. Una sinergia che testimonia come la cultura, quando sostenuta e condivisa, possa diventare motore di identità e visione.

E così, tra l’eco dell’Aspromonte e il respiro della Presila, prenderà forma un dialogo che è insieme geografico e interiore. San Luca, Sant’Agata del Bianco e Macchia di Casi del Manco da luoghi si trasformeranno in nodi di una stessa trama culturale, punti di luce in una Calabria che continua a produrre pensiero, arte, narrazione. Una Calabria che, attraverso figure come Alvaro e Strati, raccontate da Mollo, Comandè e Barca, si mostra senza retorica, con la forza discreta della verità.

E così, nel cuore della Presila, il 28 aprile si preannuncia come un momento di rara intensità: un invito a fermarsi, ad ascoltare, a lasciarsi attraversare. Perché “Alvaro oggi” è presenza viva, è la dimostrazione che la cultura, quando trova casa in luoghi autentici come l’Art House di Assunta Mollo, continua a generare bellezza e pensiero.

Nel borgo Macchia, tra storia antica e silenzi, la parola tornerà a farsi luce. E chi saprà ascoltare, porterà via con sé qualcosa che sa di verità, bellezza, equilibrio e armonia contro l’orrore di ogni guerra.

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