L’inizio di ogni anno è sempre tempo di bilanci. Risultano interessanti le statistiche estrapolate da Assaeroporti sulla distribuzione del traffico aereo nazionale e sulle movimentazioni in milioni di passeggeri. Nella classifica sottostante è incluso anche il network calabrese formato dagli aeroporti ‘Sant’Eufemia’ di Lamezia Terme, ‘Tito Minniti’ di Reggio Calabria e ‘Pitagora’ di Crotone.

I dati fotografano una visione d’insieme che ha permesso alla Calabria di far viaggiare 3,2 milioni di passeggeri nel corso dell’anno appena conclusosi, ma risultando ultima dietro Puglia (aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia e Taranto) con 7,5 milioni e agli 8,2 milioni degli scali toscani, Firenze e Pisa.
C’è ancora molto da lavorare per raggiungere, ad esempio, la Sicilia orientale, formata dagli aeroporti di Catania e Comiso che da soli hanno movimentato un traffico pari ai 10, 4 milioni (il capoluogo catanese addirittura con 9,9 milioni di passeggeri ha scalato molte posizioni nella classifica generale quest’anno attestandosi al quinto posto). Semplicemente incomparabili i raffronti con i maggiori scali nazionali, romani (Fiumicino e Ciampino, 48,8 milioni), milanesi (Malpensa e Linate, 34 milioni) e il cosiddetto polo nord est (Verona, Venezia, Treviso e Brescia 18 milioni) dove si intavolano innumerevoli rapporti commerciali sia di import che export.
Il sistema aeroportuale calabrese in cerca di rilancio e di riscatto, dunque, in particolar modo dalle parti dello Stretto, per ‘rubare’ una fetta consistente di passeggeri in volo da Catania. Lo scenario, purtroppo, è ancora troppo confusionario, per esempio il nuovo sito della Sacal ancora non è online, il fatto si commenta da solo. Bisogna aggrapparsi, oggi, ai numeri del traffico su Lamezia Terme: un 2018 da record certificato da un + 8,2% raggiungendo per la prima volta 2.756.211 passeggeri transitati dallo scalo lametino. Beneaugurante soprattutto il +18% dei transiti internazionali. Se la Piana sale, lo Stretto scende in un declino che sembra inarrestabile. Il capoluogo reggino registra un disastroso – 6,1% con 358.321 passeggeri movimentati, nonostante alcuni nuovi voli inseriti ad hoc durante il periodo natalizio. Caso a parte va riservato a Crotone, per il cui aeroporto non può essere ricavata alcuna variazione visto che lo scalo ha ripreso le attività aeroportuali nel 2018 a seguito della sua chiusura. Gli 83.854 passeggeri che sono passati dal ‘Pitagora’ si augura possano essere il dato da cui ripartire in termini sia di qualità che di continuità.

Vai al contenuto




