Naufragio migranti, Mattarella: “Ue si assuma il governo dei flussi”, Meloni: “Il governo deve impedire queste tragedie”
Von der Leyen: “Profondamente addolorata, dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi”. Piantedosi: “Una tragedia immane”. Tajani: “Questo naufragio porti ad accordi Ue per bloccare le partenze”
“Il governo – dice Meloni – è impegnato a impedire le partenze e con esse il consumarsi di queste tragedie, e continuerà a farlo, anzitutto esigendo il massimo della collaborazione agli Stati di partenza e di provenienza. Si commenta da sé l’azione di chi oggi specula su questi morti, dopo aver esaltato l’illusione di un’immigrazione senza regole”. Il premier ha aggiunto che “si commenta da sé l’azione di chi oggi specula su questi morti, dopo aver esaltato l’illusione di un’immigrazione senza regole”. Mattarella: “Ennesima tragedia del Mediterraneo che non può lasciare indifferenti. L’Ue assuma la responsabilità di governare i flussi”.
Il Papa: “Ringrazio quanti hanno portato soccorso e coloro che stanno dando accoglienza”
“Stamattina ho saputo con dolore del naufragio avvenuto sulla costa calabrese, presso Crotone. Già sono stati recuperati 40 morti, tra cui molti bambini. Prego per ognuno di loro, per i dispersi, per gli altri migranti sopravvissuti”. Lo ha detto papa Francesco all’Angelus. “Ringrazio quanti hanno portato soccorso e coloro che stanno dando accoglienza – ha aggiunto il Pontefice -. La Madonna sostenga questi nostri fratelli e sorelle”.
Metsola: Ci sono proposte per riformare norme europee per asilo e immigrazione
“La tragedia al largo di Crotone mi lascia arrabbiata e affranta. Un altro naufragio toglie la vita a bambini, donne, uomini. Gli Stati membri devono farsi avanti e trovare un modo di procedere. Ora”. Lo ha detto la presidente del Parlamento Ue, Roberta Metsola esprimendo il proprio cordoglio per la strage di migranti avvenuta al largo di Crotone che ha portato alla morte decine e decine di essere umani tra cui anche numerosi bambini.
Per la presidente della massima istituzione assembleare europea “l’UE ha bisogno di norme comuni e aggiornate che ci consentano di affrontare le sfide della migrazione”.
Piantedosi a Crotone: cordoglio per le vittime, fondamentale proseguire iniziative per fermare le partenze
Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha presieduto oggi a Crotone, in prefettura, un incontro convocato a seguito del gravissimo naufragio di migranti avvenuto a Steccato di Cutro. Al vertice hanno, tra gli altri, partecipato il sottosegretario all’Interno, Wanda Ferro, e il comandante generale della Guardia di Finanza, Giuseppe Zafarana.
«Una tragedia immane che dimostra come sia assolutamente necessario contrastare con fermezza le filiere dell’immigrazione irregolare» ha dichiarato il titolare del Viminale.
«Mi chiedo come sia possibile che vengano organizzate traversate di questo tipo, spingendosi fino al punto di coinvolgere donne e bambini in traversate che si rivelano tragicamente pericolose», ha aggiunto il ministro Piantedosi.
Piantedosi ha visitato il luogo della tragedia e la camera ardente che accoglie le vittime al momento recuperate.
Resterà attivo durante la notte nella zona delle operazioni di ricerca dei dispersi il presidio dei Vigili del Fuoco, con una squadra di soccorritori acquatici pronti a intervenire.
Migranti, Occhiuto su tragedia nel mare di Steccato di Cutro: “Calabria in lutto, dov’è l’Europa”
Un barcone che trasportava migranti si è spezzato, a causa del mare in tempesta, davanti alle coste calabresi di Steccato di Cutro, a una trentina di chilometri da Crotone.
Decine e decine di morti annegati, tra di loro anche bambini, tanti i dispersi.
La Calabria è in lutto per questa immane tragedia. La Giunta regionale esprime sincero cordoglio per le vittime di questo naufragio.
Ringrazio coloro che si stanno adoperando per tentare di trovare dei superstiti e per assistere i sopravvissuti, condotti nei vicini presidi ospedalieri e nel Cara di Isola di Capo Rizzuto.
In queste ore sono in campo i Carabinieri, la Polizia, la Guardia di finanza, la Guardia costiera, i Vigili del fuoco, la Croce Rossa, la Capitaneria di porto, la Protezione Civile.
In Calabria nel 2022 sono arrivati circa 18mila immigrati clandestini, la stragrande maggioranza dei quali a Roccella Jonica, un Comune in provincia di Reggio Calabria diventato ormai punto di approdo delle rotte illegali dei mercanti di esseri umani.
I calabresi – un popolo che ha conosciuto il dramma dell’emigrazione – hanno accolto questi migranti, senza alzare polveroni e senza causare tensioni, ma la situazione sta davvero diventando ingestibile.
Cosa ha fatto l’Unione europea in tutti questi anni? Dov’è l’Europa che dovrebbe garantire sicurezza e legalità? Che fine hanno fatto le operazioni di dialogo con i Paesi d’origine dei migranti?
Tutte domande che, purtroppo, ad oggi non hanno alcuna risposta.
E chi sta nei territori, a stretto contatto con la realtà di tutti i giorni, è costretto a gestire le emergenze e a piangere i morti”.
Salvini: “Una tragedia”
Una tragedia! Ormai gli scafisti mettono in mare “barchini” sempre meno sicuri e malandati incassando, sulla pelle di queste persone, milioni di dollari reinvestiti in armi e droga.
Fermare i trafficanti di esseri umani è un dovere morale di tutti, soprattutto per salvare vite innocenti.
Una preghiera per questi poveri morti.
Lo dichiara in una nota il Ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini
Tragedia a Crotone, Saccomanno: “dolore profondo”.
Il naufragio di migranti a Crotone, con tanti morti, compreso un bambino, dimostra che questo traffico di essere umani deve essere bloccato. Non e’ possibile fare finta di nulla, voltarsi dall’altra parte. Un massacro che si sta ripetendo giorno dopo giorno! Non e’ possibile stare fermi. Bisogna intervenire immediatamente. Un dolore profondo che deve far riflettere. Un pensiero alle tante vittime ed ai loro cari. Queste persone che cercano una nuova vita non possono essere consegnati a squadre di criminali che pur di guadagnare qualche migliaia di euro mettono in mare imbarcazioni carrette con il pericolo di certi naufragi. La Lega farà di tutto per cercare di evitare queste morti di tanti innocenti. Lo dichiara il commissario regionale della Lega Calabria, Giacomo Francesco Saccomanno.
TRAGEDIA MIGRANTI, LA DICHIARAZIONE DELL’ASSESSORE STAINE
“Sono profondamente addolorata per la tragedia che ha visto morire in mare numerosi migranti, tra cui molte donne e bambini, a largo di Crotone.
Un triste fatto che ci mette di fronte ad una umanità che continua a chiedere aiuto a trafficanti senza scrupoli, mentre l’Europa è ancora lontana dal trovare una soluzione che preveda l’aiuto nei paesi d’origine e la fine, così, di un fenomeno senza regole che ha costi umani elevatissimi e che continua a favorire le mafie legate ad esso”.
E’ quanto dichiara Emma Staine, assessore regionale alle Politiche sociali.
Strage di migranti, Rapani: «Governo impegnato ad arginare il fenomeno. Per gli scafisti pene severissime»
«Tristezza, sgomento, rabbia e dolore per le vite di oltre sessanta migranti e una ventina bambini spezzate da scafisti criminali e senza scrupoli nel mar Ionio a largo di Crotone, morti mentre inseguivano il sogno di una vita migliore. I fatti di oggi rattristano ancor di più se pensiamo a quanto poteva essere e non è stato fatto dai governi precedenti.
Una tragedia che si è consumata proprio nei giorni della conversione del decreto 1/23 sulla gestione dei flussi migratori, in cui il governo Meloni ha messo mano al cosiddetto “Decreto Ong”: regolamentare le attività di quelle imbarcazioni significa ridurre le possibilità che scafisti criminali le utilizzino come taxi del mare, speculando sulla pelle dei migranti. È questa una delle vie per arginare il business dell’immigrazione che, d’altro canto, può essere subìta o governata.
L’Italia ha deciso di farsi ascoltare e di gestire il fenomeno migratorio, al contrario di quanto fatto dai governi di sinistra negli ultimi dieci anni.
L’obiettivo primario, per Fratelli d’Italia e per il governo è quello di arginare le partenze e di interrompere le tratte di vite umane. Stiamo lavorando a progetti utili a fermare gli affari del mare ed i fenomeni migratori direttamente alla fonte, aiutando quei Paesi a progettare lavoro ed una qualità della vita migliore.
Tutto quel circuito illegale che alimenta il traffico di esseri umani sia colpito da pene severissime e lunghe, senza sé e senza ma. E quell’Europa ambigua multilingua e multicultura che abbandona l’Italia nella gestione dei fenomeni migratori, assicuri aiuti veri e solidali».
È quanto dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Ernesto Rapani.
Naufragio migranti, il cordoglio Unindustria Calabria
Il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, nell’esprimere a nome di tutti gli industriali calabresi profondo cordoglio e solidarietà per le vittime della tragedia del mare avvenuta alle prime luci dell’alba di oggi nel Crotonese, ha aggiunto: «L’immane tragedia di questa mattina ha profondamente scosso tutto il Paese e il mondo imprenditoriale calabrese non è indifferente davanti a un dramma umano di enormi proporzioni.
In queste ore in cui il dolore della tragedia non rallenta la frenetica attività di soccorso e assistenza, ci sentiamo di esprimere il nostro sentito ringraziamento alle Forze dell’Ordine e ai soccorritori che, nonostante le condizioni marine avverse, stanno profondendo ogni sforzo per non lasciare al mare i corpi, per individuare eventuali superstiti e assistere i naufraghi».
“Fermare questa strage di innocenti”. Il Sindaco Franz Caruso sulla tragedia al largo delle coste crotonesi
“Bisogna fermare questa vera e propria strage di innocenti che assume ogni giorno di più i connotati di una autentica mattanza”. Lo ha affermato il Sindaco di Cosenza Franz Caruso che ha commentato il tragico naufragio del barcone di migranti verificatosi questa mattina a largo delle coste crotonesi.
“Non ci sono parole per definire quanto accaduto in mare e sul litorale di Steccato di Cutro – ha detto Franz Caruso – E’ un dolore inenarrabile quello che ci pervade, accresciuto dal numero delle vittime e dalla presenza, tra queste, di molti bambini, anche un neonato, e altrettante donne.
Quel che si è verificato è inaccettabile per ogni Stato e comunità civile che hanno il dovere di intervenire con provvedimenti seri e cogenti in grado di mettere fine ad ogni disegno o forma di speculazione da parte di autentici criminali che giocano con la vita altrui, bene insopprimibile che per costoro vale meno di niente.
La comunità internazionale- ha concluso Franz Caruso – ha l’obbligo di adottare le giuste contromisure. E’ inaccettabile, infatti, dover continuare a contare i morti senza apprestare un energico piano di interventi che, oggi più che mai, diventa sempre più urgente ed ineludibile”.
Strage migranti nel crotonese, Tavernise (M5S): “Europa sia unita intorno a valori condivisi come la solidarietà. Servono soluzioni concrete”
“Solo ieri celebravamo a Sibari la bellezza della Calabria. Oggi invece vestiamo la nostra regione a lutto. Mentre i calabresi scappano in cerca di una vita migliore, la nostra regione si fa terra di approdo per chi vuole un futuro diverso. E’ un paradosso che si fa Stato. Da tanto, troppo tempo infatti la nostra regione registra un numero elevato di sbarchi. Ma quello di oggi è un bilancio pesante, troppo pesante per poter continuare a trattare questa problematica con vuoti slogan propagandistici. Quella di Cutro è una tragedia che segna un punto di non ritorno nella questione migratoria del Mediterraneo.
Abbiamo bisogno di soluzioni concrete al fenomeno che da troppo tempo è all’attenzione della politica nazionale ed europea senza alcuna valida conclusione.
Lo sdegno e il cordoglio di queste ore siano un input per una narrazione reale e per una presa di posizione corale, fuori dai nazionalismi, verso un aiuto concreto dell’Europa all’Italia e dell’Europa a chi sfugge da guerre, carestie e persecuzioni politiche. L’Europa sia unita intorno a quella solidarietà che è valore condiviso da tutte le istituzioni democratiche”, così Davide Tavernise capogruppo M5S in consiglio regionale.
Tragedia a Steccato di Cutro, Di Matteo (Exit): “governo assume decisa posizione davanti l’Ue”
Ci tocca registrare una nuova immane tragedia e questa volta lungo le nostre coste calabresi con un barcone carico di immigrati e distrutto dalla violente onde del mare, naufragato all’alba a Steccato di Cutro nel crotonese. Oltre cinquanta le vittime, vite umane spezzate la cui responsabilità ricade sulla folle politica di gestione di tutto un fenomeno che l’Unione Europea per prima, non vuole comprendere come affrontare e risolvere.
Serviranno a poco in questo frangente le note di cordoglio provenienti da tutto il mondo della politica e delle istituzioni. I viaggi che vengono definiti della speranza spesso hanno questo tragico e drammatico epilogo dinanzi a cui, ogni persona dotata di cuore e di buon senso, non può che esserne turbato e rattristato.
Auspichiamo che ora il governo italiano per primo attui una rigida politica ed assuma una decisa presa di posizione davanti all’Unione Europea in merito a questo fenomeno.
Servono forme di protettorato da parte dell’Europa in quelle nazioni da dove partono massicciamente imbarcazioni di esseri umani , i cui rischi , una volta entrati in mare aperto sono altissimi e con esiti come abbiamo visto drammatici. Si attui il principio divino di ogni Terra un popolo ed ogni popolo una Terra, e si scovino quelle organizzazioni criminali che consentono il mercimonio di uomini, donne e bambini.
TRAGEDIA MIGRANTI. PAP: PRECISA RESPONSABILITÀ POLITICA, OPPORSI ALLA BARBARIE
È notizia di queste ore la strage di migranti in arrivo sulle nostre coste, con un bilancio di 45 morti, tra cui donne e bambini, destinato a crescere nelle prossime ore. Una notizia che, similmente a quelle che si ripetono da anni nei nostri mari, ci lascia una sensazione di sgomento e di rabbia. Vogliamo infatti ribadire come non si tratti di semplice fatalità.
C’è una precisa responsabilità politica da parte dell’attuale governo di destra del nostro paese, che con il Decreto Flussi e la criminalizzazione delle ONG e la presunzione di bloccare gli sbarchi, di fatto impedisce e rende più difficile i salvataggi in mare, giocando con la vita di uomini e donne considerati alla stregua di «carichi residuali» (termine che è esempio del linguaggio violento e discriminante del governo Meloni e dei suoi esponenti).
Lo stesso governo che davanti a questa strage si dimostra ipocritamente rammaricato, scaricando la colpa su una presunta migrazione senza controllo. Ma altrettanto ipocrita troviamo il rammarico delle forze di centrosinistra, che negli anni, al governo, hanno promosso politiche discriminatorie, inumane e repressive in materia di immigrazione (ricordiamo fra tutte il Decreto Minniti).
Ci sembra peraltro indicativo che, mentre assistiamo all’ennesima tragedia, si svolga a Riace una manifestazione in solidarietà a Mimmo Lucano, ex sindaco che rischia ad oggi la reclusione per fatti legati alla costruzione di un sistema di accoglienza. Per questo e altro, serve un’opposizione sociale e politica forte che ponga fine a questa barbarie generalizzata.
Stragi migranti nel crotonese dichiarazione m5s Calabria
Con la presente si inoltrano le dichiarazioni del M5S Calabria, sottoscritte dagli Onorevoli Vittoria Baldino, Anna Laura Orrico, Elisa Scutellà e Riccardo Tucci, sulla strage dei migranti nel crotonese.
Dichiarazioni M5S Calabria
Ogni vita spezzata inseguendo un futuro migliore è una sconfitta a cui l’Europa della solidarietà deve porre rimedio con risolutezza. Il rispetto per i morti deve essere accompagnato dalla riflessione umana e soprattutto politica per i sopravvissuti, perché dietro le vite distrutte in mare ci sono responsabilità umane e politiche. Chi oggi invita a non speculare sulla tragedia ha costruito la propria carriera politica sulla pelle dei migranti senza mai proporre soluzioni serie, ma solo illusorie politiche repressive che si sono dimostrate irrealizzabili o inefficaci, ma utili solo per soffiare sul fuoco dell’intolleranza alimentata dal disagio sociale dei nostri concittadini. La solidarietà europea deve stare davanti al nazionalismo arrogante, è questa la chiave per farsi carico di un fenomeno così complesso.
Il crotonese è luogo di bellezza oggi è chiamato a dare l’ennesimo esempio di umanità. Ai suoi abitanti e a tutte le istituzioni ora impegnate in questa tragedia va la nostra vicinanza.
Vittoria Baldino
Anna Laura Orrico
Elisa Scutellà
Riccardo Tucci
Gioventù Nazionale Crotone: Basta tragedie nel Mediterraneo!
“Basta tragedie nel Mediterraneo!”
Gioventù Nazionale Crotone esprime tutto il suo dolore per la tragedia avvenuta questa notte al largo delle coste di Steccato di Cutro, dove hanno perso la vita diverse persone, tra cui anche bambini e un neonato.
Gente sfortunata che affida le loro sorti a trafficanti di esseri umani, che con il loro cinismo traghettano il destino di questi malcapitati per tutto il mediterraneo. Ci teniamo a ringraziare tutte le forze dell’ordine, la croce rossa e anche tutti i volontari che stanno cercando di salvare vite e purtroppo anche a recuperare i corpi delle vittime.
Esprimiamo anche tutta la nostra rabbia perché questa risulta essere una tragedia annunciata.
Appare evidente l’esigenza di un sistema di pattugliamento, nel Mediterraneo, che possa rilevare ed evitare simili tragedie.
L’UE non può più rimanere inerte dinnanzi alla necessità di prevedere un nuovo piano europeo, attraverso una discussione che ponga particolare attenzione sul flusso di migranti nel Mediterraneo, ormai rotta riconosciuta come più comune e altresì pericolosa, rispetto il quale si cela il ruolo delle ONG nel business dell’emigrazione clandestina.
Franco Iacucci per il naufragio di Crotone
“Ancora un’immane tragedia nelle acque del Mediterraneo, questa volta a Steccato di Cutro, dolorosamente vicino a noi, in una Calabria da sempre terra di accoglienza. In seguito al rovesciamento di un barcone hanno perso la vita almeno una quarantina di migranti tra cui tanti bambini.
Il loro sogno di una vita migliore si è spezzato come quel barcone che li trasportava.
Siamo sconcertati ancora una volta dinanzi a questo orrore e le parole sono superflue. Oggi è il giorno del dolore. Eppure non si può non indignarci per le troppe volte in cui alle politiche di accoglienza si sono preferiti gli slogan e l’odio. Una vergogna che non può più andare avanti.
Come ha detto anche Papa Francesco, un grazie doveroso ai soccorritori e agli operatori dell’accoglienza, di oggi e non solo. Il loro lavoro è forse l’unica speranza di riscatto per un mondo che sembra aver perduto l’umanità.”
Franco Iacucci, Vicepresidente consiglio regionale.
Strage migranti nel crotonese, Baldino (M5S): “La solidarietà europea deve stare davanti al nazionalismo arrogante”
“Apprendo con profonda sofferenza della tragedia che si è consumata questa notte al largo di Crotone. Di fronte ad una simile disgrazia non si speculi sulla pelle delle persone che hanno perso la vita, ma ci si interroghi sulle cause e sulle possibili reali soluzioni a quello che sembra un fenomeno sociale globale che non si fermerà né con gli slogan, né con la repressione.
Le persone che hanno sfidato la morte per approdare in Europa, secondo le prime ricostruzioni, provenivano da Iran, Afganistan e Pakistan, paesi lacerati da anni di conflitti e segnati da azioni politiche internazionali fallimentari, paesi in cui all’instabilità interna si aggiungono tragedie ambientali che fanno insorgere tra i loro abitanti il desiderio di cercare una vita migliore altrove e il loro altrove è la nostra Europa di cui l’Italia è solo porta di accesso.
Per questo è necessario che sugli arroganti nazionalismi vinca la solidarietà europea, con azioni volte ad allargare le vie legali di accesso nei Paesi europei e un’attività di sorveglianza ricerca e soccorso dei nostri mari che sia costante. È necessario che Paesi come l’Italia non siano lasciati soli nella gestione di un fenomeno che riguarda tutto il popolo europeo.
Chi propone facili e irrealizzabili soluzioni, come il blocco navale, per un fenomeno così complesso vuole semplicemente continuare a speculare sulla pelle delle persone in difficoltà, soffiando sul fuoco dell’intolleranza alimentato dal disagio sociale in cui versano molti nostri concittadini. Chi propone ed emana leggi e leggine speciali fatica a prendere atto del loro fallimento.
Quelle stesse persone che oggi invitano a non speculare sulla tragedia nonostante abbiano costruito carriere politiche sui migranti dovrebbero solo abbassare la testa e lavorare seriamente ad un confronto europeo che porti ad una soluzione solidale, efficace e stabile.
Il mio cordoglio e la mia vicinanza alle famiglie delle vittime, alla popolazione crotonese e alle istituzioni impegnate nella gestione di questa tragedia”, così in una nota Vittoria Baldino vicecapogruppo M5S a Montecitorio.
Papasso (Sindaco di Cassano e presidente f.f. Anci Calabria): «La morte di decine di persone tra cui anche tanti bambini e neonati ci lascia nello sconcerto più totale e, allo stesso tempo, ci invita a non rimanere inermi davanti a quanto accaduto».
«La morte di decine di persone tra cui anche tanti bambini e neonati ci lascia nello sconcerto più totale e, allo stesso tempo, ci invita a non rimanere inermi davanti a quanto accaduto».
Lo dichiara Giovanni Papasso a nome di tutti i sindaci dei Comuni di Anci Calabria in qualità di presidente facente funzioni e delegato dal Consiglio Regionale Anci a traghettare l’associazione all’assemblea congressuale regionale convocata per il prossimo 31 marzo.
I fatti risalgono alle prime luci dell’alba di questa mattina quando un’imbarcazione in legno con oltre duecento migranti ammassati a bordo è naufragata a causa delle cattive condizioni del mare in località Steccato di Cutro in provincia di Crotone.
«Esprimiamo innanzitutto – afferma Papasso – solidarietà e affetto nei confronti delle famiglie protagoniste di queste immane tragedia. L’Anci non manca mai di rispondere “presente” ogni volta che si rende necessario uno impegno straordinario mettendo a disposizione le proprie comunità. Lo abbiamo fatto in passato e continueremo a farlo per il futuro».
«Come Anci, già a livello nazionale – rimarca ancora il sindaco di Cassano – avevamo sottolineato come il tema delle rotte fosse un aspetto particolarmente complesso da tenere in considerazione nelle politiche di governance del fenomeno. Non ci interessa fare polemica perché quando succedono eventi del genere bisogna solo lavorare per evitare che accadano di nuovo, ma il tragico episodio di stamattina rilancia con prepotenza la questione mai sopita della discussione sulla gestione dei flussi migratori e della pericolosità delle rotte. Un dibattito che deve riguardare sia il Governo Italiano sia, soprattutto, l’Europa perché eventi drammatici come questi succedono quando di sceglie di non intervenire con decisione».
«In questa triste giornata – chiude Papasso – il pensiero di noi Sindaci va, in particolare, ai tanti bambini in cammino costretti a cercare altrove il proprio futuro e dove, invece, spesso trovano la morte proprio perché costretti ad affrontare, come stavolta, rotte sempre più pericolose».
DRAMMA MIGRANTI NEL CROTONESE, DE NISI: «CALABRIA NON SIA LASCIATA SOLA». Il consigliere regionale Francesco De Nisi: “Si ponga fine a simili tragedie”
«Il bilancio della tragedia davanti alle coste calabresi di Steccato di Cutro aumenta di ora in ora, tra morti annegati e dispersi. Il mio pensiero va alle vittime, a quegli uomini, a quelle donne e ai tanti bambini che, confidando in un futuro migliore, hanno vissuto una tragedia incommensurabile. E’ davvero giunta l’ora in cui la comunità internazionale agisca con decisione e prontezza per evitare che simili tragedie abbiano a ripetersi “. Così il consigliere regionale Francesco De Nisi a poche ore dal drammatico naufragio sulle coste calabresi.
«Quella di oggi – prosegue il consigliere – è soltanto l’ultima delle tragedie che hanno segnato negli ultimi anni i “viaggi della speranza” degli immigrati e la conta dei morti in mare. Ritengo irrimandabile il momento in cui il governo regionale e soprattutto quello nazionale, intervengano con la dovuta fermezza nei confronti dell’Unione Europea affinché quest’ultima, assumendosi le proprie responsabilità, non lasci più sola la Calabria e intervenga con mezzi e risorse adeguati ad impedire che tragedie di tali proporzioni si possano ripetere in futuro”.
«Le persone – conclude De Nisi – che si trovano in mare in situazioni di emergenza vanno salvate a tutti i costi, ma la strage va fermata prima possibile con le adeguate iniziative a tutti i livelli istituzionali. Un plauso a tutte le forze che in queste ore stanno operando in Calabria per le ricerche e per aiutare i sopravvissuti».
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