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Trasporto pubblico a Cosenza, l’allarme dell’USB: “Con la vendita dei beni AMACO si rischia lo smantellamento”

Dopo il fallimento della cessione del ramo d’azienda, la Curatela avvia le aste separate per autobus, depositi e officine. Il sindacato di base chiede un tavolo istituzionale urgente per salvare la mobilità urbana.

Dopo il mancato perfezionamento della vendita del ramo TPL, la Curatela ha avviato la pubblicazione degli avvisi di vendita separata dei beni aziendali: immobili, deposito, officina, attrezzature, ricambi, autobus e altri mezzi.

Non siamo più soltanto davanti alla crisi di una società fallita. Siamo davanti al rischio concreto di smantellare pezzo dopo pezzo l’infrastruttura materiale che consente l’esercizio del trasporto pubblico nell’area urbana cosentina.

Il deposito, l’officina, i piazzali, i mezzi, le attrezzature e i ricambi non sono beni qualsiasi. Sono strumenti funzionali al servizio pubblico. Senza questi beni non si garantisce il trasporto urbano, non si garantisce la manutenzione, non si garantisce la continuità delle linee e non si garantisce il lavoro.

È inaccettabile che Regione Calabria, Comune di Cosenza e COMETRA continuino a osservare come se la questione riguardasse soltanto una procedura concorsuale. La liquidazione giudiziale riguarda AMACO, ma gli effetti ricadono sui cittadini, sui lavoratori e sull’intero sistema della mobilità urbana.

Le linee ex AMACO non sono scomparse. Il servizio deve continuare. E se il servizio deve continuare, servono lavoratori, mezzi, deposito, officina e organizzazione.

La vendita atomistica dei beni rischia invece di rendere irreversibile la crisi, trasformando una vertenza industriale e occupazionale in uno smantellamento definitivo del patrimonio necessario al trasporto pubblico.

𝗨𝗦𝗕 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲 𝗹’𝗶𝗺𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗮𝗹𝗮𝗯𝗿𝗶𝗮, 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝗼𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝗢𝗠𝗘𝗧𝗥𝗔 per bloccare questa deriva e aprire un tavolo istituzionale urgente.

Occorre congelare ogni iniziativa che possa compromettere la continuità del servizio, tutelare integralmente i lavoratori e costruire una soluzione pubblica, trasparente e unitaria per il TPL dell’area urbana di Cosenza.

Non si può lasciare che il destino del trasporto pubblico venga deciso dalla vendita separata di autobus, officine e immobili.

𝐀𝐌𝐀𝐂𝐎 𝐩𝐮ò 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐟𝐚𝐥𝐥𝐢𝐭𝐚. 𝐈𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐧𝐨.

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