La costituzione dell’ambito territoriale per il trasporto locale nell’area urbana, al momento, è una pratica che vede coinvolte le città di Cosenza, Rende e Castrolibero ma non di Montalto Uffugo e le polemiche che si registrano in questi giorni sono tutte rendesi.
Secondo la Federazione Riformista, di cui il massimo esponente è l’ex sindaco Sandro Principe, l’amministrazione Manna non avrebbe agito con una linea ben definita, anzi tutt’altro, tanto che Principe parla di “doppiezza”.
“Se avesse voluto davvero includere Montalto nell’Ambito allora l’avrebbe dovuto fare sin da subito in sede progettuale e non ora, a cose fatte” – è il pensiero della Federazione Riformista che ribadisce “la nostra proposta in Consiglio comunale è stata quella di includere anche Montalto, ma è stata respinta salvo poi manifestare, da parte di un esponente della giunta Manna, la volontà di battersi in favore dell’annessione della città del Leoncavallo”.

Per la Federazione Riformista si è lasciato intendere che a remare contro Montalto siano state Cosenza e Castrolibero.
Inoltre, il servizio integrato di mobilità unica urbana, in realtà, è uno strumento che potrebbe aprire le porte alla città unica, dunque, annettere anche Montalto Uffugo avrebbe voluto dire spostare il baricentro della città unica su Rende ed emarginare Cosenza e Castrolibero a ruolo di periferia della grande area urbana.
Il sindaco di Montalto Uffugo sull’esclusione di Montalto non ci sta e rilancia anche sull’ospedale
Nel marzo di quest’anno, il sindaco Pietro Caracciolo, rese pubblica l’intenzionalità della sua amministrazione ad aderire al progetto sul trasporto pubblico locale, chiedendo al presidente della giunta regionale di poter partecipare alle riunioni. Così non è stato fintanto che Montalto è stata esclusa dai tavoli ma il sindaco Pietro Caracciolo non ci sta.
“Mai avuto risposte alle mie missive, né scritte né verbali da parte di nessuno. Ovviamente sono contrario a questa convenzione che stanno per sottoscrivere i tre comuni di Cosenza, Rende e Castrolibero e li invito ad una riflessione perché non si può tenere conto di quello che il territorio di Montalto ha già dimostrato di essere in funzione dell’area urbana e soprattutto in rapporto a quelle che sono le potenzialità ulteriori di crescita” – spiega Caracciolo.
“Un territorio di questo genere – continua – non può essere tenuto fuori da un contesto di trasporto pubblico locale, l’unico comune dell’area urbana dove si registrano nuovi residenti e l’unico in continua espansione. Inoltre, l’area di Montalto è ormai un tutt’uno con l’università soprattutto per effetto delle infrastrutture che saranno realizzate”.
Poi però c’è anche l’aspetto squisitamente politico. Caracciolo commenta l’ipotesi menzionata dalla Federazione Riformista di Rende, secondo la quale a spingere fuori dalla convenzione il Comune di Montalto sarebbero state Cosenza e Castrolibero. “E’ chiaro – continua – che se fosse vero, la volontà sarebbe quella di isolare Rende e spostare il baricentro a Sud, ma alla fine sarà il territorio stesso a dettare tempi e modi”.
E difatti Caracciolo non dandosi per vinto rilancia non solo sul trasporto locale, per il quale non sarebbe detta ancora l’ultima parola ma anche sul nuovo ospedale.
“In questo contesto ed in funzione della crescita del territorio va rivista anche la collocazione del nuovo ospedale” – dichiara Caracciolo. Ricordiamo che per il sindaco montaltese, il nuovo nosocomio dovrà sorgere nell’area universitaria del comune di Rende, a due passi dal confine con Montalto, lì nella zona dove sorgerà la stazione ferroviaria dell’alta velocità.
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