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Trasporto scolastico a Cervicati, Gianna Maritato (IDM) incalza il sindaco Filice: “Risponda nel merito, no agli attacchi personali”

La commissaria cittadina di Italia del Meridione interviene sul servizio scuolabus per le famiglie che hanno scelto gli istituti di San Marco Argentano. Chiesti chiarimenti e trasparenza su costi, convenzioni e gestione degli alunni non residenti.

Prendo atto della replica del sindaco Filice, ma respingo con fermezza il tentativo di spostare il dibattito dal problema reale alle mie vicende personali e al mio passato amministrativo.

Non sono le mie scelte passate a dover essere giustificate, ma le decisioni amministrative che oggi incidono sulla vita delle famiglie di Cervicati.

Il punto è semplice: perché le famiglie che hanno scelto le scuole di San Marco Argentano devono affrontare difficoltà legate al trasporto scolastico? Perche se non si può garantire il trasporto ai residenti il servizio viene esteso ai non residenti?

Il dibattito pubblico sulle scelte amministrative non può essere ricondotto alla circostanza che una persona si sia o meno recata in Comune per chiedere un confronto diretto con il Sindaco. Il diritto di critica politica e amministrativa non è subordinato a un appuntamento in municipio, né alla preventiva autorizzazione di chi amministra. È un diritto legittimo, che si esercita nel rispetto delle persone, ma con piena libertà di esprimere dubbi, sollevare questioni e chiedere conto delle decisioni assunte nell’interesse della collettività.

Richiamare l’appartenenza all’Istituto Comprensivo di Mongrassano non basta a chiudere la questione. Servono spiegazioni chiare, atti alla mano e, soprattutto, soluzioni concrete. Se l’obiettivo è tutelare il diritto allo studio e i servizi scolastici, bisogna spiegare quali alternative siano state valutate per gli studenti che frequentano le scuole di San Marco Argentano e quali benefici concreti siano derivati dalle scelte adottate per gli studenti, le famiglie e il territorio.

Anche la collaborazione tra Comuni può rappresentare un’opportunità importante, ma il richiamo alla cooperazione istituzionale, da solo, non esaurisce il dibattito. È legittimo chiedere di conoscere i presupposti, gli obiettivi e gli effetti concreti delle convenzioni stipulate, delle autorizzazioni richieste e dei permessi ricevuti a trasportare alunni non residenti, quali sono gli enti realmente interessati e il numero totale degli alunni non residenti trasportati.

Se le scelte amministrative sono corrette, legittime e rispondenti all’interesse pubblico,e se si è fatto tutto il possibile, l’amministrazione lo dimostri con i fatti e con la documentazione, anziché soffermarsi sulle motivazioni politiche di chi solleva il problema.

Le scelte amministrative si valutano sulla base degli atti, delle motivazioni e dei risultati, non delle intenzioni dichiarate da chi le ha adottate, perché chi amministra ha il dovere di decidere, ma ha anche il dovere di spiegare, fornendo risposte chiare, documentate e verificabili.

Se davvero esiste la volontà di fare chiarezza, si mettano a disposizione i documenti, si risponda alle domande e si affrontino tutte le questioni nel merito. Senza insinuazioni, senza personalizzazioni e senza tentare di far passare chi critica come qualcuno che non avrebbe prima cercato il dialogo.

Chiedo pertanto che vengano chiariti i criteri sulla base dei quali vengono lasciati a piedi gli alunni residenti e trasportati gli alunni non residenti e che siano resi noti i costi del servizio e le risorse comunali impiegate che gravano comunque sui cittadini di Cervicati.

La trasparenza nell’utilizzo del denaro pubblico è un dovere verso la comunità.

Sono domande legittime che meritano risposte precise e verificabili.

Il sindaco risponda nel merito. Meno attacchi personali, meno giustificazioni e più fatti. Perché amministrare significa assumersi responsabilità, non limitarsi a respingere le critiche.

Si fissi la data, a condizione che si svolga sulla base di documenti e dati alla mano, in un clima di correttezza e trasparenza, garantendo a tutti il pieno diritto di parola, senza limitazioni né tentativi di condizionare il dibattito.

Gianna Maritato

Commissario cittadino di Italia del Meridione –

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