Il responsabile dell’area tecnica rossoblu ha parlato ai microfoni di Sportitalia
Curioso che nella trasmissione ci fosse ospite Antonio Calabro, attuale tecnico della Viterbese, da sempre legato a Stefano Trinchera sia da un sincero rapporto di amicizia che professionale. I due non solo hanno giocato insieme come calciatori, ma il loro connubio è proseguito con ottimi risultati sia nel Gallipoli che nella Virtus Francavilla.
Che sia proprio lui il tecnico del futuro del Cosenza ? Ancora troppo presto per dirlo, con una stagione ancora da completare e un futuro incerto di tutto il calcio italiano. Sicuramente Calabro nei pensieri di Trinchera viene considerato un tecnico di prim’ordine e sinceramente non ci stupiremmo affatto, in un futuro non troppo lontano, a prescindere dalla categoria, di vederlo allenare alle pendici della Sila.
Trinchera ha parlato del difficile momento del calcio italiano, la speranza del direttore sportivo è quella di concludere la stagione: “con 10 partite da disputare e 30 punti in palio ancora tutto può succedere sia in testa che in coda. Cercheremo in tutti i modi di ritornare a giocare, rispettando ovviamente il protocollo sanitario nella massima sicurezza per tutti”.
“La Serie C è la categoria che ha maggiori criticità, ci sono tante squadre che ogni anno fanno salti mortali a livello economico e per loro una riforma sarebbe necessaria, mentre per Serie A e Serie B non è necessaria. La Serie B a 40 mi sembra improponibile anche solo per la difficoltà di ripartire i soldi derivanti dai diritti tv che andrebbero divisi per il doppio delle squadre. Penso che in Italia si possa seguire l’esempio della Germania anche se spesso leggendo, come voi, le note uscite in questi giorni ho visto troppe divisioni fra le varie leghe. Bisogna capire che se da un lato vanno rispettati i protocolli per la sicurezza di tutti dall’altro bisogna ripartire in qualche modo con il calcio”
Incalzato sul futuro e sulla sua permanenza a Cosenza anche nel prossimo campionato il direttore è stato chiaro : ” al momento penso solo a salvare il Cosenza, i primi due anni ho ottenuto grandissimi risultati, quest’anno le cose non sono andate proprio per il verso giusto, ma c’è ancora tutto il tempo per rimediare. Ho un altro anno di contratto ma in questo mondo siamo tutti figli dei risultati, vedremo cosa succederà a fine stagione.”
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