In manette Salvatore Arturi, l’uomo dai mille falsi volti che si è finto docente per compiere una truffa all’Unical, ovvero per corrompere alcuni studenti.
Scandalo all’Università della Calabria, dove stamattina è emersa la notizia ufficiale di una grossa truffa all’Unical operata ai danni di alcuni ingenui studenti dell’Ateneo calabrese.
A seguito dei sospetti e del lavoro svolto dalle guardie giurate che prestano servizio all’interno dell’ateneo cosentino, infatti, è stato arrestato un uomo di nome Salvatore Arturi, colpevole di truffa e sostituzione di persona.

L’uomo, di 46 anni, presentandosi nella falsa identità di docente operante nell’Ateneo di Rende, sfruttava la personalità fittizia per corrompere alcuni giovani studenti, abbindolati con la promessa di “aiutini” per il superamento di esami, ovviamente in cambio di cospicue somme di denaro.
Ma la farsa di Arturi è durata ben poco perché le guardie giurate dell’Unical -tra le quali il brigadiere Ottavio Imbrogno che ha contribuito alle operazioni di cattura- hanno scardinato i suoi piani truffaldini, dapprima individuandolo e poi segnalandolo alle forze dell’ordine, che hanno proceduto all’arresto.
Per i crimini commessi e cioè truffa e sostituzione di persona, Salvatore Arturi dovrà, quindi, scontare una pena di un anno e 5 mesi.
Il soggetto, in realtà, era già parecchio familiare alle forze dell’ordine, per la sua attitudine farsesca all’elaborazione di alcune beffarde truffe orchestrate in varie regioni d’Italia.
Già nel 2013, a Cuneo, Arturi aveva “sfruttato” una serie di identità false per trarre vantaggi economici: si era finto operatore Ikea, commercialista, rappresentante di un marchio di prodotti igienici.
Tra le altre bugie pittoresche, sarebbe di Arturi quella inerente alla falsa notizia circolante qualche tempo fa sulla predisposizione di un punto vendita Ikea nel territorio di Montalto Uffugo, ovviamente mai realizzato ma rimasto nei sogni di tanti.
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