Il talento cristallino di Gianluigi Sueva, convocato dalla nazionale under 17 di serie C, e non solo: la squadra Berretti del Cosenza di mister Scalise sta andando oltre le più rosee aspettative
A differenza della prima squadra, c’è un Cosenza che piace, diverte e convince i suoi tifosi. Parliamo dei ragazzotti terribili di Manuel Scalise, che nel campionato Berretti si stanno comportando alla grande, nonostante la media anagrafica dei lupacchiotti sia una delle più basse del girone.

Rispetto a un campionato dove la maggior parte delle rose è formata da calciatori classe 99/2000, il Cosenza preferisce giocare “sotto età” proponendo in campo tanti 2001/02 , che al cospetto di giocatori meglio formati da un punto di vista fisico e atletico non stanno certo sfigurando, anzi, dopo tre partite di campionato la squadra di Scalise è ancora imbattuta, avendo collezionato due pareggi contro Akragas e Reggina, e una sonora vittoria per 5-2 nel derby contro il Rende di Mister Modesto.
Un 3-4-3 molto ordinato e aggressivo quello proposto dall’ex terzino destro del Cosenza. Scalise nella sua carriera ha avuto la fortuna di essere allenato da veri e propri maestri di calcio come Sarri, Allegri, Juric, Auteri e dallo stesso Piero Braglia, a cui è legato da uno stretto rapporto di stima e amicizia. Un bagaglio di esperienza niente male che Scalise, ne siamo certi, cercherà di trasmettere ai suoi giovani calciatori per prepararli ad un futuro ricco di soddisfazioni.

Chi si è messo in luce in maniera netta rispetto agli altri è sicuramente Gianluigi Sueva (2001). L’attaccante nativo di Cittadella del Capo, già autore di 5 goal in tre partite di campionato, è stato convocato di recente due volte nella Nazionale under 17 di serie C allenata da mister Arrigoni, riuscendo a realizzare pure due reti. Un magic moment da urlo per un ragazzo di soli 16 anni, che, nonostante la giovane età, in campo dimostra di essere molto più maturo della sua carta di identità. Ma la Berretti di Scalise è formata anche da altri ragazzi molto interessanti: il portiere Quintiero (2000); i difensori Bilotta (2001), Nicoletti (2000), Pace (2001) e Pansera (2000); i centrocampisti Greco (2001), Iudicelli (1999) e Santangelo (2000); l’attaccante Azzinnari (2001). A questi bisogna aggiungere i classe 2002 Chiodo, Belcastro e Milana.
Una nidiata di giovani calciatori molto promettenti di cui sentiremo sicuramente parlare, augurandoci che, in un futuro non troppo lontano, molti di loro rappresenteranno la linfa vitale per la prima squadra, puntando finalmente e con decisione sui giovani talenti allevati e cresciuti direttamente nella nostra cantera.
Immagine di copertina dell’articolo IlCosenza.it.
Vai al contenuto




