Defezioni importanti in casa rossoblu, rimane una flebile speranza per Mungo. Si cercherà comunque di sfatare il tabù del “Granillo”, che non viene espugnato dal 1959.
Terzo derby stagionale in vista per i silani. Il Cosenza lo affronterà privo di elementi cardine come Cavallaro, e, ancora in forse, Mungo. Il prima necessita di dieci giorni di stop, dopo lo stiramento al flessore evidenziato dai recenti esami, mentre per il secondo la sosta ai box potrebbe essere più breve del previsto, c’è solo una botta alla caviglia da smaltire, si cercherà di recuperarlo in extremis. Mungo è stato convocato per la trasferta reggina, lo staff sanitario è al lavoro per tentare di scongiurare fino all’ultimo il suo forfait. Rientra a pieno titolo abile e arruolabile Emanuele D’Anna, solidità e concretezza rispetto ad estro e fantasia degli assenti, ma comunque elemento di sicuro affidamento. Per forza di cose cambierà qualcosa nell’undici iniziale, Roselli è ancora indeciso se insistere sul 4-3-3 delle ultime uscite o tornare al vecchio caro 4-4-2, la notte porterà consiglio.

Uno tra Criaco e D’Anna, o entrambi in caso di doppia defezione, sono in rampa di lancio per ritrovare una maglia da titolare. Queste dovrebbero le novità rispetto alle ultime esibizioni casalinghe, a meno di sorprese dell’ultima ora. Sarà importantissimo dare continuità al mini ciclo positivo inaugurato con la doppia vittoria su Melfi e Vibonese. Tornare da Reggio Calabria con un risultato positivo, ancor di più con una vittoria che manca in riva allo stretto da quasi 60 anni, darebbe giusta linfa alle ritrovate ambizioni di alta classifica della truppa di Roselli. Tanto più se si pensa che seguiranno partite ampiamente alla portata del Cosenza. Ci sono Virtus Francavilla e Fondi all’orizzonte, avversari tutt’altro che irresistibili. Tutto fieno in cascina da portare a casa in vista di match più impegnativi. L’avversario dei lupi domenica pomeriggio è molto insidioso. La Reggina di Karel Zeman, ripescata dopo un anno di purgatorio tra i dilettanti, ha iniziato il suo campionato circondata da molto scetticismo. Pian piano ha dimostrato però di essere una squadra che sa il fatto suo con alcuni individualismi piuttosto interessanti. La netta vittoria ottenuta nel sentitissimo derby contro il Messina ha portato in casa amaranto quell’entusiasmo che mancava da tempo. Si preannuncia un pomeriggio molto caldo all’Oreste Granillo. Su questo fronte è confortante il dato proveniente dalla prevendita in terra bruzia, saranno circa 300 i sostenitori rossoblu al seguito.
Il diktat formulato da Giorgio Roselli nella conferenza stampa di presentazione della partita è molto chiaro, tenere alto il livello della concentrazione per 90 minuti. Il tecnico non ha voluto sbilanciarsi sugli accorgimenti tattici da mettere in pratica, per non dare vantaggi al collega Zeman. Sarà riservata di sicuro un’attenzione particolare ad Antonio Porcino, autentico spauracchio amaranto messosi in mostra nelle ultime partite. C’è stato anche il tempo di sentire le parole del mister umbro sull’argomento Modesto e sulla possibilità che l’ex terzino pitagorico, di recente coinvolto in una brutta vicenda penale, possa aggregarsi alla rosa del Cosenza. Roselli ha preferito glissare spiegando che determinate decisioni sono di competenza della società.
Questi i 20 convocati per Reggina-Cosenza: Appiah, Baclet, Bilotta, Blondett, Caccetta, Capece, Corsi, Criaco, D’Anna, Filippini, Gambino, Madrigali, Meroni, Mungo, Perina, Pinna, Ranieri, Saracco, Statella, Tedeschi.
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