Un punto che accontenta entrambe le contendenti: si può riassumere così il match tra Fidelis Andria e Cosenza andato in scena questa sera allo stadio “Degli Ulivi”.
Squadre in campo con moduli speculari: il 3-5-2 proposto dal tecnico dei padroni di casa Papagni non prevede variazioni rispetto a quello che ha conquistato la vittoria nell’ultimo turno di campionato al “Pinto” di Caserta, negli ospiti invece Braglia getta nella mischia dal primo minuto gli ultimi arrivati Perez e Okereke, sono loro a comporre il tandem offensivo. Conferma per Loviso dopo l’ottima prestazione di sette giorni fa ed esordio da titolare per il giovane Trovato, che si sistema nella posizione occupata solitamente da Calamai, assente per squalifica.

Il primo tempo è avaro di emozioni, nessuna delle due compagini riesce a prendere il sopravvento sull’altra e il gioco ristagna stancamente nella metà campo. Da segnalare sul taccuino solo una conclusione sbilenca di Lattanzio e un’incursione di Okereke sventata da Maurantonio in uscita bassa. A 5 minuti dall’intervallo, come un fulmine a ciel sereno per i lupi, arriva il vantaggio dei federiciani firmato da Rada: la punizione del rumeno, non nuovo a queste imprese, si insacca nel sette non lasciando scampo a Saracco. I silani subiscono il colpo e non riescono ad abbozzare una reazione degna di nota, si va così al riposo sull’1-0.
Nessuna sostituzione alla ripresa delle operazioni, il Cosenza però ritrova la giusta verve e al minuto numero 7 ha disposizione una grande chance per riequilibrare l’incontro: sul calcio d’angolo battuto da D’Orazio la sfera termina sulla mano di un calciatore andriese e il sig. D’Apice non ha nessuna esitazione nell’indicare il dischetto. Dagli undici metri si presenta Loviso che fredda un immobile Maurantonio.

Si apre la girandola dei cambi sia da una parte che dall’altra. Braglia manda in campo Tutino e Palmiero e richiama in panchina Okereke e Loviso, su cui pende anche un cartellino giallo ricevuto nei primi 45 minuti. I due prodotti del vivaio del Napoli entrano subito bene in partita e restituiscono velocità e imprevedibilità alla manovra. Proprio Tutino al 73′ ha sui piedi l’occasione del sorpasso: Maurantonio sbaglia il rinvio e concede un assist all’attaccante rossoblu che è troppo frettoloso nella conclusione e consente all’estremo difensore biancazzurro di riscattarsi con un ottimo intervento.
La partita si spegne col passare dei minuti, i 22 in campo iniziano ad accusare la stanchezza. C’è però ancora il tempo per le ultime emozioni: all’86’ Bruccini effettua un retropassaggio killer, Scaringella non ci pensa su due volte e prova subito il tiro con la sfera che si spegne di un soffio sopra la traversa. Nell’extra time poi Pinna calcia male una touche dai 20 metri mandando la palla in curva. Termina con un pareggio giusto per ciò che si è visto in campo. Il Cosenza deve rinviare ancora una volta l’appuntamento con la prima vittoria in uno stadio stregato come il “Degli Ulivi” ma colleziona l’ottavo risultato utile consecutivo, muove la classifica e rimane in piena corsa per le posizioni che contano.
IL TABELLINO
FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Maurantonio; Celli, Quinto, Rada; Tiritiello, Piccinni, Matera, Esposito (77′ Longo), Di Cosmo (69′ Lobosco); Lattanzio (77′ Taurino), Croce (69′ Scaringella). A disp.: Cilli, Scalera, Tartaglia, Antonicelli, Sisto, Ippedico, Camporeale, Minicucci. All.: Papagni
COSENZA (3-5-2): Saracco; Idda, Dermaku, Pascali; Corsi, Bruccini, Loviso (63′ Palmiero), Trovato (77′ Mungo), D’Orazio (77′ Pinna); Perez (77′ Baclet), Okereke (58′ Tutino). A disp.: Zommers, Boniotti, Pasqualoni, Braglia. All.: Braglia
ARBITRO: D’Apice di Arezzo
MARCATORI: 40′ Rada (FA), 53′ (rig.) Loviso (C)
AMMONITI: Loviso, Dermaku (C); Longo (FA)
Immagine di copertina dell’articolo di Vincenzo Fasanella.
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