Calamai MVP, il Cosenza ha trovato il suo stoccatore dalla distanza

Sia luci che ombre nella prestazione del Cosenza in quel di Vibo Valentia. Al termine dei 90 minuti arriva un pareggio che, a seconda dei punti di vista, può essere interpretato come un’occasione sprecata o un punticino che tutto sommato muove la classifica. E’ innegabile che i lupi non abbiano brillato ma al contempo hanno creato diverse occasioni da rete e ai punti forse avrebbero meritato di più. Nelle statistiche della partita si calcolano la conclusione di Cavallaro uscita al lato di un soffio al 36′, la sciagurata rovesciata tentata da Baclet ad un passo dall’estremo difensore avversario al 60′, l’inzuccata facile facile dello stesso colored francese spentasi tra le braccia del portiere al 64′ e nei minuti finali il fendente troppo centrale di Statella.
In mezzo la chance più grande, il rigore di Statella intercettato dal colpo di reni di Russo. Con i se e con i ma non si commentano le partite, certo è che se il Cosenza fosse andato in vantaggio dopo un quarto d’ora di gioco probabilmente si sarebbe vista una partita in discesa. Fanno ben sperare le prestazioni dei nuovi arrivati: D’Orazio è un moto perpetuo, ha corso in lungo e in largo sulla sua corsia di competenza e nonostante le lunghe leve ha dimostrato buone proprietà fisiche e tattiche, mentre è da rivedere sui cross; bene, anzi benissimo, Matteo Calamai, autore del gol che ha fissato il risultato sull’1-1 finale. Fin dai primi allenamenti in maglia rossoblu era evidente che avesse nelle corde un buon tiro dalla distanza, ha confermato in pieno questa impressione con la staffilata d’autore che si è infilata nel sette alle spalle dell’incolpevole Russo. Infine Letizia, che ha ben figurato anche ieri.
Di contro la Vibonese, una squadra in ripresa grazie alla campagna acquisti condotta dal DS Battaglia e al buon lavoro del tecnico Campilongo. Viola è un elemento di categoria e il suo apporto ha permesso ai padroni di casa di avere più vivacità lì in mezzo al campo. Lo stesso Silvestri in fase difensiva ha combattuto come un leone contro l’avanti rossoblu Baclet. I rossoblu del patron Caffo però non hanno mai impensierito seriamente la retroguardia silana se non in occasione del rigore (generoso) concesso dall’arbitro Strippoli per la presunta trattenuta di Blondett su Saraniti e poi trasformato con freddezza dallo stesso numero 9 di casa.

Passo falso della vecchia guardia composta dai vari Corsi, Caccetta e Statella. Siamo così sicuri che i cambi effettuati non avrebbero dovuto interessare proprio qualcuno tra questi? Il capitano rossoblu non è sembrato molto in palla, del resto la sua settimana non è stata facile, tra acciacchi e fastidi vari. Molti meccanismi vanno ancora oliati a dovere, lo sa bene anche De Angelis ed è lui stesso ad ammetterlo nelle dichiarazioni post partita: “Nella ripresa abbiamo provato a vincerla in tutti i modi, è nella fase iniziale del match che dobbiamo lavorare per imporre da subito il nostro gioco“. In conclusione il resoconto della doppia trasferta è una vittoria e un pareggio, 4 punti che con un pizzico di fortuna in più sarebbero stati 6 ma la strada intrapresa è quella giusta.
Nel frattempo la Virtus Francavilla continua a macinare risultati e vittorie scalzando i rossoblu dalla quinta posizione, subito dopo il derby con la Reggina ci sarà la sfida contro i biancazzurri in terra pugliese. Forse sarà l’occasione giusta per capire quale delle due contendenti potrà lanciarsi nella rincorsa al quarto posto occupato dalla Juve Stabia. Si, perchè le vespe proseguono nel loro percorso di pericolosa involuzione. Un pareggio e due sconfitte nelle ultime tre giornate, un mercato di riparazione incomprensibile che ha totalmente rivoluzionato l’ossatura di una squadra che andava a gonfie vele e aveva solo bisogno di piccoli accorgimenti.
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La foto di copertina è presa dalla pagina ufficiale del Cosenza Calcio.
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