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Una BOTTA al 78′. Il Cosenza sbanca il Druso di Bolzano e allontana la zona rossa!

Un pomeriggio soleggiato che simboleggia l’umore delle due squadre in campo , non troppo spaventate dalla classifica , alla ricerca delle medesime rassicurazioni e con le stesse aspirazioni.

Il Cosenza parte da protagonista sul campo: i lupi si proiettano immediatamente nella metà campo avversaria rendendosi pericolosi. Qualsiasi cosa sia accaduta all’interno degli spogliatoi circa due settimane fa oramai sembra aver cambiato, si spera, le sorti di questa squadra. Il Cosenza parte con l’uomo in più: un settore ospiti gremito rappresenta infatti il dodicesimo uomo in campo, specchio di una città entusiasta per aver ritrovato il Grande Cosenza e che spinge la propria squadra verso la porta avversaria, la supporta nelle azioni e la conforta per ogni disattenzione.

Nel primo tempo la squadra ripaga i propri tifosi: conclusioni da fuori area, marcature strette, 4-2-3-1 d’effetto. Una squadra meticolosa, in grado di mettere in difficoltà l’avversario e far saltare ogni premeditato schema. Ma nonostante ciò si resta titubanti e poco calibrati nelle conclusioni.
D’altra parte, padroni di casa increduli e che fanno fatica a mettere in campo il proprio gioco nei primi minuti, si rendono poi pericolosi in più occasioni sfruttando la fascia destra ma senza destare troppo spavento con conclusioni frettolose e fuori misura. Si torna negli spogliatoi in risultato di parità. E’ il secondo tempo a segnare le sorti dell’incontro, in accordo con il racconto della partita. Cosenza che in più occasioni prende sempre più consapevolezza dei punti nevralgici, delle questioni irrisolte, delle sue
fragilità. E’ il momento di un rigore concesso per manifesta ingenuità di Kofler, con Forte in rappresentanza del team che non riesce ad esaltare la prestazione della squadra ed a trasformare il risultato al 50’, complice un’intuizione vincente di Poluzzi.
Il Sùdtirol riprende speranza e possesso palla, ma il Cosenza non molla. E’ adesso il capitano della squadra ospite a fornire ai suoi compagni buone motivazioni, rendendosi protagonista di due interventi, come si direbbe in gergo , “alla Buffon”, mantenendo fermo il risultato e ben salde le speranze. Ma se non ci ha pensato il fato, ci pensa, al 78’, Gianluca Frabotta, il vero colpo vincente di questo mercato di riparazione, a rendere giustizia al gioco dei lupi, con un gran sinistro da fuori area imparabile per Poluzzi.
Cosenza in estasi continua a giocare al meglio delle sue possibilità senza concedere molto, con timidi ingressi in area da parte degli avversari. E’ Il momento rossoblu, è il momento del Cosenza Calcio , che continua a crederci ed a scalare la classifica.
Trionfo meritato per chi non ha mai smesso di credere nelle potenzialità di questa squadra. Del resto si sa, dopo ogni tempesta esce sempre il sole, come quello, premonitore, che oggi splendeva raggiante al Marco Druso di Bolzano.

A cura di Manola Federico.

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