«Il lavoro messo in campo dal Rettore dell’Università della Calabria, Nicola Leone, è encomiabile. Sono ormai tangibili e sotto gli occhi di tutti gli enormi risultati sia a livello accademico per la nostra Università, ma anche, più in generale, per la nostra (disastrata) sanità regionale. E lo si evince dall’arrivo alle nostre latitudini di tanti scienziati di prestigio, a livello nazionale ed internazionale, giovani e meno giovani, specie nel campo dell’intelligenza artificiale, delle tecnologie digitali e della medicina, spesso in collegamento con l’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza. In molti casi si tratta di c.d. “cervelli di ritorno”, luminari, che decidono di tornare nella propria terra, dopo ampi percorsi professionali di prestigio ed a volte lasciando altri Istituti o realtà d’eccellenza. Basti pensare agli ultimi arrivi del Prof. Gottlob, della Prof.ssa Melfi, del Prof. Iacono, Prof. Vommaro ed altri luminari. Un salto di qualità, nell’offerta formativa e sanitaria, non indifferente. Ed i risultati si vedranno ancora di più negli anni a venire.

Così facendo non soltanto si consente a tanti nostri giovani di “restare” in Calabria, per formarsi e magari trovare anche uno sbocco lavorativo; ma addirittura di “ritornare” in Calabria a quanti, nei decenni di buio impenetrabile, furono costretti ad emigrare per formarsi ed affermarsi.
Un’altra Italia, un’altra Calabria, un altro Sud è possibile. Basta crederci ed impegnarsi.
Eppur qualcosa si muove negli ultimi anni!», è quanto dichiara Michele Arnoni, Responsabile Provinciale del Dipartimento Politiche per il mezzogiorno di Fratelli d’Italia.
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