Nonostante le misure di contenimento dovute all’emergenza sanitaria consentano l’apertura di biblioteche e aule studio, gli Atenei rimangono tuttavia inflessibili sulla decisione di mantenere chiusi spazi e servizi dedicati agli Studenti.

Ormai da tempo è tangibile il disagio avvertito in particolar modo dai giovani, costretti a non poter usufruire di spazi in cui poter creare forme di aggregazione sicure e rispettose delle regole, motivo per il quale RDU si è mobilitata per richiedere l’assegnazione di uno spazio di pertinenza comunale al fine di adibirvi un’aula studio aperta a tutti gli Studenti.
L’associazione si è fin d’ora impegnata a garantire il rispetto rigido e rigoroso dei protocolli anti-contagio, anche attraverso l’attivazione di un sistema informatizzato di contact tracing, attraverso cui gli Utenti registreranno gli accessi e potranno – eventualmente – segnalare la loro positività a tutti gli Utenti presenti nello stesso giorno, e la predisposizione di un sistema informatizzato di prenotazione delle postazioni.
Gli Studenti auspicano un cambio di rotta che rimetta i giovani al centro affinché gli stessi possano, con responsabilità, dare un vero esempio di ripartenza e resilienza, in un momento storico in cui la convivenza con il distacco sociale grava psicologicamente soprattutto sui più giovani.
Così Mario Russo dell’Associazione Studentesca RDU.
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