Unical scalpitante e in fervente attesa per l’evento del prossimo lunedì sei febbraio, giornata in cui l’Ateneo calabrese, in occasione della cerimonia di inaugurazione del quarantacinquesimo Anno Accademico, accoglierà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Un momento notevole che si prospetta di grande levatura sia per la stessa presenza del Presidente sia per l’incredibile affluenza da essa determinata.

Ma che, sopratutto, risveglia quell’intrinseco anche se, spesso, ambivalente, rapporto tra Università ed istituzioni.
Facendo un tuffo nel passato, scorgiamo che l’Ateneo calabrese ha già ricevuto la visita di altri tre capi dello
Stato: il primo a presenziare nel 1982, fu Sandro Pertini, al quale sono susseguiti Carlo Azeglio Ciampi, nel 2001 e Giorgio Napolitano, invitato a presenziare l’inaugurazione dell’anno accademico 2008/2009.
Proprio in quella circostanza si era svolta l’intitolazione dell’aula magna in ossequio del compianto prof. Beniamino Andreatta.
Come non dimenticare le parole commoventi che di Andreatta fece, in quell’occasione lo stesso Napolitano : “Nino Andreatta aveva la passione di un uomo del Nord per il Mezzogiorno. Passione -disse il Presidente-che faceva tutt’uno con il sentimento di un dovere nazionale che lo portò ad esprimere il suo impegno genuino in Calabria per la fondazione dell’Università della Calabria”.
D’altronde, e’ immediato e irrinunciabile il riferimento al ricordo delle parole ancora vive del compianto Andreatta, quando, in particolare, si esprimeva sull’ importanza dell’unità dell’Università, vista come “luogo di discussione, di dialogo e di lotta, regolato secondo leggi certe”.

“E’ importante che l’unità dell’Università -affermava Andreatta- manifesti in forma attiva contro la degenerazione della criminalità. Mi piacerebbe vedere il Rettore dell’Università e gli stessi studenti costituirsi in presidio dietro ogni morto ammazzato di questa Regione per combattere le vecchie logiche di sordità e di morte, per dimostrare che l’Università è il mondo del futuro e che le forze migliori del paese sono impegnate nelle grandi battaglie civili per la costruzione di una società moderna e migliore.Tutto questo come risposta al cambiamento per la creazione di una società più giusta, umana e moderna. Non mi dispiacerebbe – concludeva il compianto prof. – che nello Statuto dell’Università vengano dettate queste regole e comportamenti di alto valore civile, sociale, etico e morale”.
Pensieri che vivono nei cuori di molti e si imprimono nelle coscienze con forza trascinante e che, probabilmente, verranno ricordate nel corso del prossimo lunedì dell’ Unical.
L’evento potrà essere seguito , oltre che in Aula Magna, dove l’ingresso avverrà dalle ore 8:30 e, tassativamente, fino alle ore 9:45, anche in Web Streaming nell’Aula Caldora, dove sarà consentito l’occupazione di 250 sedute a partire dalle ore 8:45 e fino al completamento dei posti.
La diretta web sarà fruibile anche da pc, tablet e smartphone ( un link verrà pubblicato in home page dell’Unical).
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