Visione. Sogno. Talento. Numeri. Creatività. Brand. Sono le parole che rimbombano nell’aula magna Beniamino Andreatta. “E’ una giornata storica per l’Unical. Da segnare in rosso…”. La giornalista Livia Blasi apre con queste parole l’evento che l’Università della Calabria ha dedicato a Santo Versace.

Il conferimento della Laurea Magistralis Honoris Causa in Ingegneria Gestionale all’imprenditore calabrese che ha portato con la sua famiglia nel mondo un brand importante che ha fatto la storia nella moda. E’ un giorno di festa e non manca il parterre d’eccellenza ad accogliere il Versace nazionale. In prima fila presenti gli ex rettori dell’Unical Giovanni Latorre e Gino Crisci, il sindaco di Castrolibero Orlandino Greco, il direttore di Confindustria Cosenza Sarino Branda, il presidente di Confindustria Cosenza Giovan Battista Pierciaccante e tanti altri imprenditori nel campo della moda e non solo…Santo Versace prima si intrattiene con i giornalisti per una colazione a base di cornetti e caffe e poi entra in aula mano nella mano con sua moglie Francesca.
Un amore nato 20 anni fa, un amore che Santo Versace lo mette in risalto nel suo racconto di vita fatto a braccio: “Qui in questo piccolo libretto che vi hanno consegnato c’è scritto il mio discorso, ma sono emozionato e felice non posso leggere tutta sta roba…”. Applausi. Il rettore dell’Unical Nicola Leone senza giri di parole va diritto sul punto: “è un grande onore per l’Università della Calabria quella di accogliere un nome cosi importante e conferire un titolo pienamente riconosciuto ad una figura che possa essere esempio per i giovani studenti a diventare i grandi nomi del domani. E’ l’esempio di successo che parte dal Sud.
Ha dato lustro alla Calabria e nel mondo con una famiglia impegnata anche nel sociale”. E davanti ai tanti giovani studenti è ancora Santo Versace e mettere in chiaro che “accanto al talento deve esserci passione per il lavoro, grinta e un impegno forte”. Sulla Calabria Santo Versace è chiaro: “e’ una regione che può ancora crescere e deve puntare sui giovani. Negli ultimi anni devo dire che qualcosa di buono si è visto”.
E poi ancora il ricordo di suo fratello Gianni “si innamorò del mondo della moda grazie a mia madre Franca che era una sarta, io invece respiravo il mondo della gestione, dei numeri e delle strategie”.
E non può non ricordare il giorno della morte di Gianni: “a Miami il 15 luglio 1997 è morta anche una parte di me. Ricordo ero a Roma, immerso nei preparativi per la sfilata di “Donna sotto le Stelle” a Trinità dei Monti. Non è stato facile dopo la morte di Gianni. E vi devo dire che sono orgoglioso di quello che ho fatto dopo nel riorganizzare il tutto e superare la crisi”. La giornata è piena di dettagli, ricordi, di storia, ma arriva il momento della proclamazione con la corona “che sinceramente non mi aspettavo” e i ringraziamenti di Versace al rettore: “una giornata bellissima, aver ricevuto questo riconoscimento in questo luogo di studio e laboratorio di idee per me è stato veramente un grande motivo di orgoglio e soddisfazione”.
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