I rappresentanti degli studenti hanno effettuato calcoli i cui risultati non appaiono per nulla incoraggianti in funzione dell’iscrizione al prossimo anno accademico: le tasse saranno aumenteranno per il 63% degli studenti
Si spopola il campus di Arcavacata in questo afoso mese di luglio, mentre il caldo non è solo sintomo tipico della stagione estiva bensì indicativo di un termometro studentesco a tratti infuocato.

Il nuovo bando tasse e contributi accende, infatti, gli animi di alcuni neoeletti rappresentanti degli studenti dell’Unical, che dopo aver partecipato al Cds tenutosi nel corrente mese, sono stati informati dal Presidente Domenico Tulino di quello che potrebbe essere lo scenario dal prossimo anno accademico 2016/2017.
Nonostante, infatti, le delibere del Cda e del Senato dell’Ateneo prevedano un innalzamento delle soglie Isee ed Isp rispettivamente a 23.000 e a 50.000 euro, ampliando, così, la platea degli idonei alla borsa dei studio, secondo una logica di allineamento agli standard degli altri Atenei italiani, in realtà tra gli idonei sarebbe relativamente esiguo il numero degli studenti beneficiari, cioè di coloro che usufruirebbero dei benefici previsti dalla borsa.
Secondo una stima operata da un calcolo eseguito tra le file dei rappresentanti degli studenti, circa il 63 per cento di essi si troverebbe costretto a pagare, dunque, per il prossimo anno accademico un aumento considerevole sulla tassa di iscrizione, nonostante l’adozione dei nuovi standard non consentirebbe, con numeri alla mano, un aumento reale di studenti fruitori di borsa, perché si tratterebbe di requisiti particolarmente restrittivi bensì la situazione rimarrebbe, più o meno invariata, rispetto lo scorso anno.
“Stessi servizi e più tasse -fanno sapere alcuni Consiglieri di Dipartimento facenti capo dell’Associazione Icu- gli studenti già partecipano con un quota sulla prima rata della tassa al fondo per il diritto allo studio e sono felici di dare un contributo per la tutela del diritto allo studio tuttavia non sembra corretto che ancora una volta ci si appelli agli studenti, già considerevolmente gravati dalle spese accademiche” e continuano “sarebbe giusto poter visionare il bilancio del nostro Ateneo per comprendere interamente come vengano spesi i nostri soldi e in che modo trovare assieme una soluzione che eviti questo rincaro”.
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