I capigruppo di maggioranza di Rende intervengono per fare chiarezza sulla nascita dell’Unione dei Comuni, distinguendo nettamente il progetto dalla controversa proposta della città unica.
Le recenti esternazioni sui media di alcuni membri dell’opposizione meritano una precisazione, doverosa e necessaria a ristabilire la realtà dei fatti di fronte a una lettura dei processi amministrativi che appare decisamente distratta e superficiale.
È bene chiarire, innanzitutto, che l’Unione dei Comuni non ha alcun punto di contatto con la battaglia sul referendum per la città unica, alla quale ci siamo opposti con fermezza sia nel metodo che nel merito.
Al contrario, l’Unione nasce proprio come percorso di sperimentazione e condivisione che parte dai comuni dell’area urbana per aprirsi progressivamente a tutto il territorio.
È l’avvio di un progetto concreto per la gestione associata di servizi essenziali; in quest’ottica, l’invio della bozza dello Statuto ai Sindaci del territorio non è un atto d’imperio, ma l’inizio di un confronto democratico.
I Primi Cittadini coinvolti avranno infatti la piena facoltà di integrare e modificare il testo prima che approdi nei rispettivi Consigli Comunali per la definitiva approvazione. È dunque evidente che i consiglieri di opposizione firmatari della nota di qualche giorno fa sollevino un falso problema, confermando una scarsa dimestichezza con le reali dinamiche della cooperazione istituzionale.
Per quanto riguarda la candidatura di Federico Belvedere alla Provincia di Cosenza, si tratta di una scelta legittima che risponde al percorso del suo partito di appartenenza. Il gruppo di IdM è parte integrante di questa maggioranza e contribuisce quotidianamente, con lealtà e impegno, all’azione di governo. D’altronde, la coalizione che sostiene il Sindaco Sandro Principe è nata alla luce del sole e non ha mai nascosto la propria natura: è il frutto di una feconda e positiva contaminazione di culture e sensibilità diverse che, con estrema chiarezza e trasparenza verso l’elettorato, hanno scelto di unirsi in una visione comune di rilancio della città, trasformandosi in un solido progetto di governo.
Risulta quindi singolare, se non meritevole di un sorriso, che proprio tali consiglieri mettano in dubbio la tenuta della maggioranza, specie se si considera la loro vicinanza politica a personalità che hanno governato, nel recente passato, con forze di ogni colore dello scenario regionale.
La politica, evidentemente, ha spesso la memoria corta.
Il Sindaco Principe continua a rappresentare un modello di coerenza e capacità amministrativa riconosciuto ben oltre i confini cittadini. Nonostante il forte richiamo di tutte le forze politiche regionali che lo avrebbero voluto alla guida della Provincia di Cosenza, egli ha scelto di non scendere in campo per dedicarsi esclusivamente al bene della nostra città. Rende continuerà a essere guidata con lo spirito di servizio, la competenza e quella visione politica che resta il nostro unico e coerente orizzonte.
I capigruppo in Consiglio Comunale di Insieme per Rende, Rende Rifomista, Rende Avanti, Innova Rende, Psi e IdM

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