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Università della Calabria, esplode il caso appalti: USB proclama lo stato di agitazione

L’Usb proclama lo stato di agitazione per gli addetti ai servizi. Denunciati ritardi nei pagamenti e trattenute anomale nel cambio appalto tra Csf e Snam. Ultimatum di 48 ore prima dello sciopero.

Esplode la tensione tra i lavoratori impegnati nei servizi presso l’Università della Calabria. L’Unione Sindacale di Base (Usb) di Cosenza – Lavoro Privato ha proclamato ufficialmente lo stato di agitazione a seguito di una situazione definita ‘di estrema gravità’ che sta colpendo decine di addetti nel delicato passaggio di appalto tra la società uscente Csf Costruzioni e Servizi e la mandataria Snam.

Venti giorni di ritardo e stipendi ‘parziali’

Al centro della protesta c’è il mancato pagamento delle retribuzioni e delle spettanze di fine rapporto. Nonostante siano trascorsi oltre 20 giorni dalla scadenza prevista, la ditta Csf ha corrisposto ai lavoratori esclusivamente un acconto sull’ultima retribuzione. Tale somma è stata giudicata dal sindacato del tutto insufficiente a garantire il sostentamento dei nuclei familiari, lasciando i dipendenti in una condizione di precarietà economica insostenibile proprio mentre si conclude il loro rapporto con l’azienda uscente.

Il caso delle trattenute sulle cessioni del quinto

L’Usb denuncia inoltre un’anomalia contabile che rischia di avere pesanti ripercussioni legali e finanziarie sui lavoratori. Secondo l’organizzazione sindacale, la Csf avrebbe operato trattenute relative alle cessioni del quinto dello stipendio in modo irregolare rispetto alle somme effettivamente erogate. Questa condotta, definita ‘arbitraria e gravissima’, espone i lavoratori al rischio di risultare morosi nei confronti degli istituti finanziari, nonostante il prelievo forzoso già subito in busta paga.

Snam e Unical richiamate alla responsabilità solidale

Il sindacato chiama in causa direttamente la società Snam, in qualità di impresa mandataria e capofila, e l’Università della Calabria come ente committente. Richiamando l’Art. 29 del D.Lgs. 276/2003, l’Usb ricorda che vige il regime di responsabilità solidale: Snam è obbligata per legge a garantire l’integrale soddisfacimento dei crediti da lavoro maturati, intervenendo direttamente laddove il subappaltatore risulti inadempiente.

Ultimatum di 48 ore: pronti allo sciopero

La mobilitazione è già scattata con l’invio formale di una diffida e la richiesta di attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione presso la Prefettura di Cosenza. «Non è più il tempo delle attese — fanno sapere dall’Usb — in assenza del saldo totale delle spettanze entro le prossime 48 ore, attiveremo ogni azione di sciopero e mobilitazione necessaria a tutela della dignità e del salario di chi lavora».

L’Ateneo di Arcavacata, eccellenza del territorio, si trova ora davanti a una sfida di legalità e tutela sociale che non può più essere ignorata.

USB Cosenza
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