Caratteristiche tecniche
Josè Augustin Mauri è un centrocampista centrale di 28 anni con spiccate caratteristiche da regista alle quali abbina un grande temperamento che lo porta ad essere anche un abile mediano di rottura. Può essere impiegato sia da centrale in una mediana a tre sia al fianco di un altro centrocampista. Il piede educato fa si che a volte venga utilizzato anche in posizione più avanzata per rifinire l’azione. Non è molto avvezzo al gol anche se non disdegna la conclusione da lontano.
Carriera
Nasce il 16 maggio del 1996 a Realicò in Argentina dove inizia a giocare fin da giovanissimo nel Ferro Carril Oeste, in un barrio di Buenos Aires. Ad appena 15 anni si trasferisce in Italia e viene scelto dal Parma per il proprio settore giovanile. La prima stagione, nei giovanissimi nazionali, non è esaltante ma l’anno successivo, il 2012-13, brilla nel campionato Allievi. Allenato da Cristiano Lucarelli vince il campionato di categoria e nella stagione seguente fa l’esordio in prima squadra. Sarà però nel 2014-15 che si metterà in luce al grande calcio, appena diciottenne, collezionando 33 presenze con i ducali e realizzando 2 gol, di cui uno splendido alla Juventus. Tuttavia a giugno del 2015 il Parma va incontro al fallimento e Josè Mauri resta svincolato. Però ha addosso gli occhi di tanti grandi club ed è il Milan che lo ingaggia facendogli firmare un quadriennale. Ma in rossonero la concorrenza è tanta e alla fine della stagione 2015-16 saranno solo 5 le apparizioni. Così si decide di mandarlo in prestito all’Empoli per il 2016-17. In Toscana scenderà in campo 14 volte ma arriverà una retrocessione e il conseguente ritorno al Milan. Inizia una fase travagliata della carriera del centrocampista argentino: nel Milan infatti lo spazio sarà sempre pochissimo (6 presenze in due anni), tuttavia arriverà l’esordio in Europa League. Scaduto il contratto con i rossoneri, Josè decide che forse è meglio ripartire dall’Argentina e si trasferisce al Tallares de Cordoba. Ma nemmeno in patria le sorti saranno migliori: 11 presenze nell’arco di due campionati, quindi il trasferimento in MLS allo Sporting Kansas City. Anche negli Stati Uniti continua il calvario con sole 10 presenze in un anno e mezzo e nel gennaio 2023 l’ennesimo ritorno in Argentina al Sarmiento. Le cose, se possibile, andranno ancora peggio con un brutto infortunio che lo terrà lontano dai campi di gioco per lunghi mesi e sembrerà stroncare la sua carriera ad appena 27 anni. In estate però il Cosenza di Del Vecchio e Ursino pensano a lui e decidono di metterlo sotto contratto, dopo un periodo di prova per testarne le condizioni fisiche. Dunque Josè Mauri riparte dalla Calabria e dalla Serie B per dimostrare che ha ancora tanto da dare al calcio giocato.
Curiosità
In una vecchia intervista rilasciata ai tempi del Milan Josè Mauri, parlando dei suoi idoli, dichiarò che non poteva non amare Gattuso. Inoltre da bimbo ammirava Mascherano, nonostante fosse un giocatore del River e lui tifasse per il Boca. Riquelme e Van Basten i suoi idoli per quanto riguarda altri ruoli.
Sempre nella stessa intervista ammise di sentirsi estremamente argentino, nonostante abbia anche la nazionalità italiana e si sia trovato bene sia a Parma che a Milano. Ma si sente talmente legato alla sua terra da essersi tatuato la strada di casa sua.
E a proposito di Parma in un’altra intervista ha raccontato di aver avuto un rapporto molto particolare con Donadoni che gli ha insegnato tanto. Quando arrivò giovanissimo nello spogliatoio gialloblù trovò Gargano e Paletta a fargli da protettori in modo da non rimanere vittima degli scherzi di Antonio Cassano. Verso il quale ha sempre avuto parole dolci, ritenendolo una persona vera e prodiga di consigli.
Ed è proprio a Parma che, da ragazzino, Josè ha investito i primi risparmi. Andava sempre in un ristorante di nome Un posto al sole gestito da Alfonso, suo grande amico, ed è proprio in questa attività che decise di investire.
A cura di Luca Aiello
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