Il Trapani di mister Calori è un osso duro da affrontare, soprattutto sul terreno di gioco dello stadio “Provinciale”: numeri alla mano infatti la squadra granata risulta essere al primo posto nella speciale classifica degli incontri interni, nei quali è tuttora imbattuta avendo collezionato in totale 23 punti, frutto di 7 vittorie e 2 pareggi. L’ultimo scivolone interno risale alla passata stagione: era la penultima giornata di serie B, Trapani-Cesena 1-2. Numeri importanti anche per l’estremo difensore dei siciliani Jacopo Furlan, che non subisce reti da 412 minuti.
Se i siciliani non avessero gettato alle ortiche i vantaggi accumulati nella gara casalinga contro il Catanzaro e in quella esterna sul campo del Matera, dove si trovavano addirittura avanti di 3 reti, facendosi poi rimontare sul 3-3, sarebbero ora posizionati al vertice della graduatoria sopra le rivali Lecce e Catania.

Organico di livello quello del club granata, guidato da un allenatore importante e carismatico come Alessandro Calori: il coach toscano si è guadagnato la riconferma, con tanto di contratto biennale in tasca, grazie alla poderosa cavalcata condotta nella seconda metà dello scorso campionato di serie B, che non gli ha consentito di evitare la retrocessione ma gli ha garantito l’apprezzamento dei tifosi e subito dopo la fiducia della dirigenza, che ha così deciso di puntare su di lui per la pronta risalita.
Domenica non sarà disponibile causa squalifica Manuel Marras, rapido e sgusciante esterno d’attacco approdato a Trapani quest’estate dopo le prolifiche esperienze con le maglie di Sudtirol e Alessandria. Sono tante comunque le frecce nell’arco di mister Calori: il capitano e bandiera Luca Pagliarulo; il difensore goleador Tommaso Silvestri, arrivato già a quota 4 reti realizzate, che rientra in gruppo dopo una settimana di stop; l’esperto leader della difesa Pasquale Fazio, con tante stagioni all’attivo in serie B anche con la maglia della Ternana; l’eterno attaccante carioca Reginaldo e il sempre affidabile Felice Evacuo.
Trapani e Cosenza si affronteranno a 12 anni di distanza dall’ultima volta, che fu in serie D (risultato finale 2-3). Stagione maledetta quella del 2005/06 per i padroni di casa, che vennero condannati alla retrocessione in eccellenza dopo i playout; fortunata a metà per i silani allenati da Giacomo Zunico, che coltivarono il sogno del ritorno tra i professionisti fino al secondo turno dei playoff, in cui patirono l’eliminazione per mano della Vibonese.
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