Non potrà essere una partita qualsiasi per lui che ha natali nella città di La Spezia, è cresciuto nella cantera degli aquilotti e con la maglia bianca ha esordito nel calcio professionistico.
Mirko Bruccini sabato sfiderà il suo passato e sarà la seconda volta in 14 lunghi anni di carriera. Era successo solo nella stagione 2013/2014, in occasione del match valido per il secondo turno di Coppa Italia, quando militava nelle file della Pro Patria.
90 minuti dal gusto particolare che capitano nel momento giusto, ora che ‘Brus’ inizia a riacquistare la forma dei giorni migliori. Una fastidiosa pubalgia che lo accompagnava già dalla scorsa stagione non gli ha impedito di essere determinante nella finalissima playoff ma poco dopo lo ha costretto alla resa condizionando gran parte della preparazione pre campionato. Da spettatore il ritorno in cadetteria, dove mancava dal lontano 14 aprile 2007 proprio con lo Spezia (unica presenza: Modena – Spezia 4-0), poi il graduale rientro.

Col passare delle settimane prendono nuovamente forma il passo felino e le movenze leggiadre in stile Baryshnikov (cit. Federico Perri) che ne fanno il tratto distintivo. Manca ancora qualcosa per completare il quadro di un giocatore che quando è in giornata può fare la differenza: gonfiare la rete. Il 21 rossoblù ha aperto e chiuso il campionato dei miracoli centrando il bersaglio: a Monopoli in una bruciante sconfitta, a Pescara nella più memorabile delle vittorie. Nel mezzo altre 8 marcature, quasi sempre decisive. È ancora a secco in un avvio di Serie B finora avaro di soddisfazioni personali.
L’imperativo è mettere da parte ogni sentimentalismo e sfruttare la giornata campale per sbloccarsi. Non lo frena di certo l’eventualità di arrecare un profondo dispiacere alla sua gente. Il Bruccini che il popolo bruzio ha imparato a conoscere è calciatore serio e professionale, dotato di un carisma silenzioso. Non ha bisogno di alzare la voce per far sentire la sua presenza in campo, ad un calciatore dalla sua tempra basta semplicemente essere se stesso.
(Immagine di copertina dell’articolo IlCosenza.it)
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