L’ex primo cittadino difende l’iter della Variante approvata nel 2021 e chiede trasparenza sulle richieste di declassamento dei terreni: “I passaggi amministrativi sono tutti documentati negli atti ufficiali”.
In merito alla replica diffusa dal Sindaco Serra al mio precedente comunicato, ritengo necessario fornire alcune precisazioni, nel rispetto dei ruoli e con l’unico obiettivo di garantire chiarezza e trasparenza nei confronti della cittadinanza.
Nei giorni scorsi ho espresso delusione e rammarico per aver appreso da un semplice volantino la volontà dell’attuale maggioranza di “bloccare” l’approvazione dei PAU (Piani Attuativi Unitari) e di “avviare” una nuova rivisitazione del PSC vigente. Delusione che permane, poiché la replica del Sindaco sembra ignorare o omettere l’intero iter tecnicoamministrativo che ha condotto all’approvazione definitiva della Variante al PSC, conclusasi il 3 settembre 2021 con Delibera di Consiglio Comunale n. 32.
In questa sede, non intendo entrare nel merito delle decisioni assunte dalla maggioranza di governo dell’Ente, tuttavia sento il dovere di ritornare sull’argomento e di rivolgermi direttamente al Sindaco, poiché nella sua nota fa riferimento a “numerose richieste di declassamento di terreni edificabili e giacenti ad oggi presso l’Ente”. Per cui è doveroso chiedere pubblicamente:
* Quante richieste di declassamento sono state effettivamente presentate agli uffici comunali?
* Quando sono state depositate?
È difficile sostenere che i cittadini abbiano scoperto solo a seguito della notifica di una cartella IMU la natura edificabile dei propri terreni, considerato che le previsioni urbanistiche delle aree fabbricabili sono vigenti dal 2011, anno di approvazione del PSC originario. La Variante del 2020-2021 ha seguito un iter pubblico, trasparente e partecipato, nel quale ogni cittadino ha avuto la possibilità di verificare la destinazione urbanistica delle proprie aree ed eventualmente presentare relative osservazioni.
Mi permetto di ricordare quanto segue:
– con Delibera di Consiglio Comunale n° 2 del 18/05/2020 è stata adottata la Variante al vigente Piano Strutturale Comunale e con i relativi elaborati ed il REU è stata depositata presso la Sede Comunale per 60 giorni interi e consecutivi;
– l’avviso di adozione è stato pubblicato sul giornale a diffusione regionale “Il Quotidiano della Calabria del 27/05/2020;
– si è provveduto ad avvisare la cittadinanza a mezzo di manifesti sull’intero territorio comunale e sul sito Internet del Comune;
Vorrei anche rammentare che nei termini previsti dall’avviso sono pervenute al Protocollo del Comune di Castrolibero n.52 osservazioni da parte di privati + 1 presentata dall’Ufficio Tecnico Comunale contenente anche le osservazioni dell’A.C.. Nelle suddette osservazioni numerose sono state le richieste di declassamento di terreni edificabili, prontamente accolte dal Consiglio Comunale.
Vorrei infine tener presente che per la formulazione delle relative controdeduzioni alle osservazioni pervenute, l’Amministrazione si è avvalsa dei progettisti del P.S.C. e con le relative istruttorie ha successivamente sottoposto gli elaborati all’esame della “Commissione per la Qualità Architettonica ed il Paesaggio” e della “Commissione Urbanistica Consiliare”, rispettivamente nelle sedute del 08 e 09.10.2020, acquisendo parere favorevole. Successivamente, con Delibera di C.C. n.29 del 12-10-2020 sono state illustrate ed approvate le 53 osservazioni presentate (i dati sono desumibili dall’allegato alla delibera consiliare). In ogni caso tutti i passaggi sono documentati negli atti ufficiali dell’Ente.
Nella replica del Sindaco si richiama anche il tema del consumo di suolo. Anche qui corre l’obbligo sottolineare che la Variante al PSC ha ridotto le previsioni edificatorie, sottraendo circa 70 ettari alle aree edificabili (vedi Relazione Generale del Piano). Il PSC vigente si colloca dunque nella logica della “riduzione del consumo di suolo”, diminuendo l’estensione complessiva delle nuove aree edificabili.
In merito al Piano Attuativo Unitario (PAU) previsto lungo l’asse di via Mattia Preti, si ritiene fondamentale fare chiarezza sulla reale natura dell’intervento, per evitare fraintendimenti e valorizzare le opportunità di sviluppo. L’area interessata non è in alcun modo un territorio di nuova edificazione. Al contrario, l’intervento insiste interamente all’interno della città urbanizzata. L’obiettivo che ci siamo posti si dall’ inizio è stato il risanamento profondo di una zona situata nel cuore dell’ Area Urbana. Risanamento da attuarsi tramite la riqualificazione e rigenerazione del tessuto edilizio attualmente degradato, con strutture moderne, sicure e sostenibili. Al fine di rendere concreti e sostenibili questi interventi di rinnovo energetico e strutturale, è stato opportuno applicare le incentivazioni urbanistiche previste dalle normative vigenti. Solo attraverso meccanismi premianti sarà infatti possibile restituire ai cittadini uno spazio urbano decoroso, servizi efficienti e una migliore qualità della vita, trasformando un’area critica in un modello di sviluppo sostenibile.
Concludo continuando ad affermare che bloccare i “PAU” e rimettere mano al “PSC” significa interrompere un percorso amministrativo lungo, complesso e partecipato, che ha coinvolto cittadini, tecnici, commissioni e organi competenti. Per questo, nel rispetto dei ruoli, chiedo al Sindaco di chiarire le ragioni di una scelta che rischia di compromettere la programmazione urbanistica del nostro Comune.
Giovanni Greco

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