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Verso Padova – Cosenza: storie di doppi ex da ricordare…e dimenticare

Erano ben cinque in campo in quella maledetta sfida che decretò la retrocessione in Serie C dei lupi.

Ma un doppio ex di Padova e Cosenza in particolare venne additato tra i principali responsabili della disfatta. Fu soprattutto lui a subire la rabbia dei tifosi rossoblù al ritorno dalla trasferta dell’Euganeo.

ADRIANO BONAIUTI. Tra le colpe attribuite al portiere, che in carriera vanta anche un’esperienza di due stagioni nelle file della Juventus come secondo di Stefano Tacconi, quella di aver toppato l’uscita sul gol a tempo scaduto di Lantignotti. Soprannominato “Batman” dai supporters biancoscudati, Bonaiuti ha vissuto i suoi migliori anni difendendo la porta dei veneti per 174 volte dal 1991 al 1996: un’esperienza da ricordare. Da riporre nel dimenticatoio invece quella in riva al Crati, durata solo sei mesi, da gennaio a giugno 1997 e conclusa con un amaro verdetto. Oggi è il preparatore dei portieri dell’Inter.

Antonio Sconziano (photo Tucci)
Antonio Sconziano (photo Tucci)

ANTONIO SCONZIANO. Terzino rapido che ha sempre fatto della corsa la sua virtù. Occupava la corsia di destra nella sfida incriminata ma la sua permanenza a Cosenza non è stata costellata solo di insuccessi. Al club rossoblù infatti è legato il suo esordio in B agli albori della stagione 1993/1994. Sotto la guida di Fausto Silipo partecipa ad un buon campionato, terminato con un onorevole decimo posto. Dopo le esperienze con le maglie di Acireale e Padova ritorna in Calabria nell’estate del 1996.

CRISTIANO LUCARELLI. Di tutt’altra natura i ricordi legati alla figura del bomber livornese. Il feeling con la tifoseria bruzia, nato e coltivato floridamente nell’arco del suo unico campionato in rossoblù condito da ben 15 reti in 32 gare, si è rinsaldato anche negli anni a venire. A giocare un ruolo decisivo senz’altro la vicinanza di idee politiche che hanno sempre accomunato Lucarelli e la tifoseria organizzata cosentina. In quell’afoso pomeriggio dell’Euganeo vestiva la maglia del Padova ma a breve avrebbe spiccato il volo verso altri lidi, affermandosi poi ad alti livelli.

FILIPPO CRISTANTE. Quando si concretizza il suo passaggio al Cosenza non ha ancora raggiunto la maggiore età. Nelle due stagioni in rossoblù dal 1994 al 1996 e in quella successiva a Padova riempie il suo bagaglio di esperienza per raggiungere poi traguardi più importanti, come quello dell’esordio in serie A con la maglia del Piacenza, datato 26 agosto 2001 (Lazio – Piacenza 1-1).

MARIANO SOTGIA. Fresco ex nel match in questione. Tredici presenze con il club silano nella seconda parte della stagione 1995/1996, il trasferimento al Vicenza, con cui colleziona la prima presenza nella massima serie e il ritorno in cadetteria, nelle file del Padova, nel corso della sessione invernale di calciomercato.

(Immagine di copertina dell’articolo Tucci).

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