Ancora polemiche sulla questione dei vitalizi, soprattutto quando ci si imbatte in una bocciatura di un ricorso contro il taglio degli stessi da parte di ex parlamentari, altresì non è escluso che ancora non ci siano politici non favorevoli alla “riforma sui vitalizi”.

Secondo i giudici di Piazza Cavour le controversie non possono che essere decise dagli organi dell’autodichia, pertanto con questa ordinanza non si può minimamente immaginare che ci possano essere nuovi vitalizi.
Anche il Consiglio regionale ha approvato la riforma sui vitalizi, nella fattispecie la Regione si preoccuperà di tagliare la spesa di circa un milione di euro all’anno ( quindi si ridefiniscono i vitalizi degli ex consiglieri regionali , adeguando il tutto al sistema contributivo).
“La Calabria aveva eliminato i vitalizi nella precedente legislatura-aggiunge Giudceandrea- ed io dovrò versare di tasca mia 25 mila euro per avere il ricongiungimento con i miei 23 anni di avvocato”. Con questa dichiarazione, il consigliere regionale intende ripartire da questi tagli netti, una decisione che ha fatto molto discutere; molti ex deputati e senatori dovranno fare i conti con una riforma incisiva, significativa e di forte impatto sociale, di conseguenza questi soldi anziché finire nelle tasche dei pochi privilegiati potranno essere usati a favore degli italiani.
Altra spina nel fianco è quella dei professionisti della politica che, per quanto possano aver terminato il loro mandato, continuano ancora ad esercitare la professione per eccellenza.
Molte regioni, però, non hanno seguito il disegno di legge che ha modellato i vitalizi, mantenendo la possibilità del cumulo di vitalizio di ex consigliere regionale con quello di parlamentare.
Chi si metterà in fila davanti alla Tesoreria per firmare il modulo di rinuncia? Uno di questi è il consigliere Giudiceandrea, pronto a portare avanti la sua sfida, nonché il primo firmatario della proposta di legge, al di là di qualche scaramuccia avvenuta nel format di rete 4 con il conduttore Giordano, non convinto della buona opera dei consiglieri.
Andiamo con ordine e fissiamo qualche punto chiave: sarebbe opportuno eliminare il doppio vitalizio, o almeno sperare che quasi tutte le Regioni si facciano portavoce di queste istanze.
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